La lanterninosofia di Luigi Pirandello

Di Redazione Studenti.

Lanterninosofia: cos'è la concezione umana dell'esistenza che Luigi Pirandello spiega ne Il fu Mattia Pascal

LA LANTERNINOSOFIA DI PIRANDELLO

La lanterninosofia è uno dei concetti espressi dall'autore Luigi Pirandello nell'opera Il fu Mattia Pascal, secondo la quale ogni uomo sarebbe dotato di un lanternino in grado di mostrargli la realtà. 

La lanterninosofia di Pirandello: cos'è
La lanterninosofia di Pirandello: cos'è — Fonte: getty-images

LANTERNINOSOFIA: RIASSUNTO DELLA CONCEZIONE PIRANDELLIANA

Mattia Pascal abbandona la sua identità, facendosi credere morto, per vestire i panni di Adriano Meis. Vorrebbe però sposare Adriana Paleari ma, non esistendo formalmente, non può farlo. Dopo un intervento all'occhio Adriano deve passare un periodo di convalescenza a casa di Adriana e del padre Anselmo Paleari. In questa occasione Anselmo Paleari carca di convincere il suo ospite che quel buio è tutt’altro che reale ma pura immaginazione, e per fare ciò ricorre ad “…una sua concezione filosofica, speciosissima, che si potrebbe forse chiamare lanterninosofia”. Intanto, spiega il Paleari, a noi uomini è capitata la sorte di sentire noi stessi vivere e il sentimento della vita è mutabile e vario.

Proprio questo sentimento della vita è per il Paleari come un lanternino, che ciascuno di noi porta acceso in sé, in grado di farci vedere sulla terra il bene e il male, la felicità e la tristezza. Al di là del cerchio di luce proiettato dal lanternino vi è l’ombra paurosa della morte, ma l'ombra esiste proprio perché esiste anche quel lanternino

Il sopraggiungere di quest’ombra che rappresenta la morte, fa affievolire la luce del lanternino fino a lasciarci, una volta spentosi, in totale soggezione dell’Essere, al di là delle vane forme della ragione umana. Smarriti nel buio della sorte umana, nel mondo delle apparenze e delle illusioni, questi lanternini tendono ad orientarsi verso dei lanternoni. Secondo il Paleari questa concezione pò mutare durante periodi detti di transizione, ed ecco allora sopraggiungere “…fiere ventate che spengono d’un tratto tutti quei lanternoni”; lasciando tutti quei poveri lanternini nel buio più totale, nel caos, costretti a sbandare alla cieca: "come le formiche che non trovino più la bocca del formicajo”.

Questa è dunque la strana filosofia che il Paleari propone ad Adriano Meis ne Il fu Mattia Pascal per spiegare la sua condizione di malessere e il comportamento del resto dell’umanità. Sempre secondo il Paleari quello che stanno attraversando in questo momento è uno dei sopracitati periodi di transizione o di smarrimento (il Paleari si riferisci all’età del Decandetismo in cui vive, in cui vede cadere i valori e le certezze, e vede l’umanita smarrita).