La vergine cuccia: parafrasi della poesia di Parini

Di Redazione Studenti.

La vergine cuccia: parafrasi della poesia satirica di Giuseppe Parini. Di cosa parla, chi sono i protagonisti, link ad approfondimenti

LA VERGINE CUCCIA

La vergine cuccia: parafrasi della poesia
La vergine cuccia: parafrasi della poesia — Fonte: getty-images

La Vergine Cuccia è una poesia piuttosto nota del poeta illuminista Giuseppe Parini.

Si tratta di un componimento satirico contenuto nel poemetto Il giorno, scritto a partire dal 1763. 

Ma qual è la parafrasi della poesia? Vediamola nel dettaglio.

LA VERGINE CUCCIA, PARAFRASI

Ora le tornò alla mente il giorno terribile in cui la sua cagnetta giovane, bella e allevata dalle grazie, giocando in modo giovanile, segnò lievemente con i denti d’oro il piede di un servo, ed egli audace la gettò via con il piede sacrilego, agitò tre volte i capelli scompigliati, e da quelle narici soffio la polvere irritante.

Quindi emettendo dei gemiti la cagnetta pareva che dicesse aiuto, aiuto, e dai soffitti dorati rispose Eco impietosita: e tutti i servi accorsero preoccupati dalle stanze di sotto e le damigella pallide dai piani di sopra. Tutti accorsero: la tua dama fu spruzzata di essenze ed ella alla fine rinvenne, l’ira. Il dolore l’agitava ancora: gettò sul servo sguardi rapidissimi e chiamo debolmente tre volte la sua cagnetta e questa le corse in braccio. A modo suo sembrava chiedere vendetta, e tu vendetta avesti, giovane cagnetta allevata dalle grazie.

LA VERGINE CUCCIA, GIUSEPPE PARINI

Il servo empio tremò; udì la sua condanna con gli occhi a terra, a lui non fu d’aiuto il merito di vent’anni di servizio, a lui non furono d’aiuto gli incarichi segreti. Inutilmente da parte sua pregò e promise; egli se ne andò senza ricevere un soldo e privato della divisa grazie alla quale in passato era rispettato tra la gente.

Inutilmente sperò di trovare un altro padrone, perché le dame pietose inorridirono per il suo gesto e provarono odio per l’autore di questo misfatto. L’infelice restò sulla strada insieme ai figli denutriti e con la moglie accanto, diffondendo inutili lamenti tra i passanti, e tu giovane cagnetta dea compensata dalle vittime umane andasti con superbia per aver ottenuto vendetta.