La storia della monarchia assoluta

Di Redazione Studenti.

La monarchia assoluta in Europa: breve riassunto della sua storia. Ecco le origini e le caratteristiche di questa forma di governo retto da un solo individuo

Introduzione

La storia della monarchia assoluta
La storia della monarchia assoluta — Fonte: ansa

Per "monarchia assoluta" si intende un governo retto da un solo individuo con poteri illimitati sul popolo. Questo tipo di monarchia di solito avviene per carica diretta, cioè per discendenza.

Difatti si tratta di eredi della famiglia reale che succedono nella carica di re. La monarchia assoluta differisce da quella di tipo costituzionale, vicina invece alla democrazia.

Nella monarchia assoluta il re decide in ogni contesto di governo. Il tutto con l'aiuto di ministri e consiglieri. Il re svolge il ruolo di capo dell'amministrazione e di legislatore nonché di comandante in capo delle forze militari.

Ecco di seguito la storia della monarchia assoluta.

Le origini della monarchia assoluta

La storia della monarchia assoluta ha origine nel periodo medievale. In quell'epoca vigeva il sistema del feudalesimo. Con questo tipo di fenomeno politico e sociale, i monarchi presero molti più poteri rispetto all'aristocrazia.

La monarchia inizia il suo dominio soprattutto nei secoli XVII e XVIII. In questo lasso di tempo, i grandi monarchi europei arricchirono la potenza dei loro governi. Questa monarchia assoluta si basava su una teoria, appena emersa, denominata "diritto divino dei re". Secondo tale teoria, i monarchi non si sottoponevano alle leggi del popolo, bensì il loro diritto di governare proveniva direttamente da Dio.

La diffusione della monarchia assoluta

A fare la storia della monarchia assoluta furono diversi paesi. Per esempio la Francia che, insieme ad altre nazioni, decise di instradarsi nella monarchia assoluta. Si riteneva che questo tipo di governo fosse più efficace e sicuro per il paese.

Il monarca, dopo l'elezione, dominava pienamente il regime. Egli, sin da bambino, si istruiva per la gestione dei sudditi. La popolazione reagì più volte nei confronti della monarchia assoluta.

Per via di questo potere, centralizzato nelle mani di un singolo individuo, si verificarono numerose rivolte organizzate, le quali, purtroppo, spesso sfociarono nel sangue.

I ribelli avevano lo scopo del capovolgimento del potere, riconsegnando così al governo un giusto valore amministrativo. Un esempio eclatante di rivolta è la Rivoluzione francese avvenuta alla fine del 1700, durante la quale il popolo dimostrò la forte volontà di distruggere ogni forma di monarchia.

La figura di Luigi XIV come monarca assoluto

Nella storia della monarchia assoluta, un ruolo predominante fu quello di Luigi XIV di Francia, detto il "Re sole". Luigi XIV regnò per 72 anni.

Egli difese sempre con tenacia il potere supremo; lo dichiarava con l'espressione: "L'etat, c'est moi" (Ovvero: "Io sono lo Stato stesso").

Anche l'Inghilterra ebbe un lungo periodo caratterizzato dalla monarchia assoluta. In seguito si verificò un'evoluzione di questo potere, nel quale i monarchi si denominavano "despoti illuminati", in quanto tendevano a governare ispirandosi all'Illuminismo: ossia concedevano più libertà al popolo, mantenendo tuttavia la monarchia autocratica.

Nel secolo XVIII, alcuni sovrani di tale stampo furono Caterina II di Russia, Giuseppe II d'Asburgo e Federico II di Prussia.

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