La ragazza con la Leica: trama riassunta e personaggi del romanzo di Helena Janeczek

Di Chiara Famooss.

Riassunto della trama e descrizione dei personaggi del romanzo La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, biografia romanzata della fotografa Gerda Taro. Il romanzo ha vinto il premio Campiello ed il Premio strega nel 2018.

La ragazza con la Leica: riassunto

La fotografa Gerda Taro
La fotografa Gerda Taro — Fonte: getty-images

“La ragazza con la Leica” è un romanzo caleidoscopico con vari accenni di biografia della scrittrice tedesca naturalizzata italiana Helena Janeczek, pubblicato nel 2017. Costruito su fonti originali, il cuore pulsante di tutto è Gerda Taro, la prima donna fotoreporter rimasta uccisa da un carro armato in un campo di battaglia a soli ventisette anni.
Il vero cognome di Gerda è Pohorylle ed è una ragazza ebrea nata a Stoccarda, da una famiglia dell’alta borghesia.  
La vita di Gerda è breve ma molto intensa. Negli anni Trenta del secolo scorso, la ragazza si ritrova a scontrarsi contro l’ideologia nazista e a vivere a Parigi insieme ad un ragazzo ungherese di cui si era innamorata follemente.

Il romanzo segue quindi tutta la parabola emotiva della sua breve vita, terminata a luglio del 1937 durante la guerra civile spagnola in cui il generale Franco instaura il regime dittatoriale che rimarrà in vigore fino alla fine degli anni Settanta.

“Era fatta così, era volubile e volitiva, un metro e mezzo di orgoglio e ambizione, senza i tacchi. Bisognava prenderla com’era: sincera sino a far male, affezionata a modo suo, sulla lunga durata. ”

Chi era Gerda Taro?

Il corteo funebre per la giovane Gerda Taro, pieno di bandiere rosse, avviene il primo agosto del 1937. In prima fila, distrutto e in lacrime, c’è il fotografo Robert Capa. Lui e Gerda avevano vissuto insieme intensamente, lui le aveva insegnato come sfruttare al massimo la potenza della macchina fotografica Leica e poi, sempre insieme, erano partiti per andare a vedere da vicino la tragedia e l’orrore della guerra che si stava diffondendo in Spagna.

Nella folla del corteo, ci sono diversi personaggi, tutti legati tra loro dalla figura di Gerda. Oltre a Capa, è presente l’amica di Lipsia, Ruth Cerf, con cui ha vissuto i momenti più difficili della sua vita dopo la fuga dalla Germania, e Willy Chardack, da sempre innamorato di lei.

“Si era scelta il lavoro e il nome, ed era morta in un incidente stupido e crudele, però in una guerra che, con le sue immagini, voleva vincere per tutti. ”

Per tutte queste persone, Gerda non è solo l’eroina antifascista, ma è anche quell’amica che li ha feriti, li ha delusi e li ha accessi con la sua voglia di libertà e la sua gioia di vivere.

È quindi la sua persona a tenere legate insieme epoche lontane e personalità diverse, riuscendo a fornire una immagine viva di tutti coloro che lottavano contro la crisi economica, l’ideologia del nazismo e l’ostilità verso i rifugiati ebrei.

“Credeva veramente, Gerda, che i suoi sorrisetti e ghingheri le servissero da corazza impenetrabile, e quella convinzione era stata sufficiente per non farsi scalfire? O era davvero refrattaria alla paura, all'angoscia (nella camera delle torture, dio santo!) e all'inesorabile senso di disfatta?

La ragazza con la Leica: commento

“La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek è una via di mezzo tra il romanzo e la biografia, costruito su una documentazione storica e politica molto dettagliata della storia degli anni Trenta.

Raccontando la vita di Gerda Taro, la scrittrice sostiene la libertà di stampa e di espressione che ogni donna dovrebbe avere. Sottolinea poi l’importanza del coraggio, anche nelle situazioni più difficili, e la necessaria sete di conoscenza: due valori fondamentali per la fotoreporter.

L’incoscienza, la determinazione e la vocazione per la vita hanno fatto di Gerda Taro un simbolo di riscatto e di rivincita che ancora oggi suscita incanto e sorpresa agli occhi di tutti.
Nelle pagine del romanzo, i ricordi dei personaggi che rimandano alla figura della ragazza sono anche un mezzo per Helena Janeczek per descrivere la deriva di una generazione che ha visto la propria giovinezza volatilizzarsi nella desolazione degli anni della Seconda Guerra Mondiale, delle persecuzioni razziali e della paura del prossimo.



“Per ritrovare qualsiasi cosa è necessario affidarsi alla memoria, che non è altro che una forma di immaginazione. ”