La Francia: ricerca scolastica

Di Redazione Studenti.

Ricerca scolastica sulla Francia: confini, territorio, clima, storia, forma di governo, economia, popolazione e tanto altro sullo Stato francese

La Francia: ricerca scolastica

Per estensione, la Francia è il più grande paese dell'Unione Europea e si estende dal Mare del Nord al Mediterraneo.

I confini della Francia

I confini della Francia sono:

  • a ovest con l’oceano Atlantico,
  • a nord con il Belgio, la Germania e il Lussemburgo,
  • a est con l’Italia e la Svizzera,
  • a sud con il mar Mediterraneo, il principato di Monaco, Andorra e la Spagna.

Francia: territorio

La Francia: ricerca scolastica
La Francia: ricerca scolastica — Fonte: getty-images

Il territorio francese è in prevalenza pianeggiante; i rilievi montuosi si trovano nella parte meridionale e orientale. Le alpi francesi sono precedute da una vasta zona prealpina.

All’interno del territorio francese s’innalzano le Cevenne e il Massiccio Centrale, che sono entrambi di origine vulcanica.

Le pianure sono di tre diversi tipi: alluvionali, pedemontane e costiere. La Francia è ricca di fiumi.

  • Il fiume più lungo è la Loira che poi si getta nell’Atlantico;
  • il più famoso è la Senna, che bagna Parigi e si getta nel canale della Manica.
  • Altri fiumi sono il Rodano, la Garonna, la Mosa e il Reno.

Le coste del versante mediterraneo sono:

  • frastagliate verso il confine italiano e lineari verso il confine spagnolo;
  • lungo il versante atlantico il litorale è basso e sabbioso al centro e al sud, alto e frastagliato al nord;
  • il tratto costiero della Manica è alto e lineare.

Isole: isole della Corsica, che dista 12 chilometri dalla Sardegna. Spesso, chi non conosce l’Italia e la Francia, può confondersi pensando che la Corsica appartenga alla penisola italiana.

Il clima

Grazie alla sua posizione geografica la Francia gode generalmente di un clima temperato anche se la presenza del Massiccio Centrale e la lontananza dal mare dalle regioni del settore centro-orientale, concorrono a variarne il clima in senso tendenzialmente continentale.

Il clima è oceanico a ovest, mediterraneo a sud e continentale al centro e ad est. In particolare gli influssi atlantici nelle zone nord-occidentali determinano un clima umido, piovoso e spazzato dai venti.

Al contrario, il benefico influsso del Mediterraneo nelle zone costiere del sud causa un clima gradevole, caratterizzato da una scarsa piovosità nelle stagioni intermedie e da una quasi totale assenza di precipitazioni durante l’estate.

In generale nel territorio francese possiamo distinguere quattro diverse zone climatiche:

  • clima oceanico umido, con estati fresche, a ovest della linea Bayonne-Lille;
  • clima semi-continentale caratterizzato da inverni particolarmente freddi ed estati calde in Alsazia, Lorena, lungo il Rodano e nei massicci montuosi;
  • clima intermedio con prevalenza di inverni freddi ed estati calde nel nord, nella regione parigina e nel Centro;
  • clima mediterraneo con inverni miti ed estati torride nella Francia meridionale.

Storia della Francia

Le prime tracce di presenza umana nella attuale Francia risalgono al medio paleolitico. Fu poi la volta di popolazioni dell'Età della pietra intorno al 25.000 a.C., cui subentrò dopo la civiltà neolitica.

Molti secoli più tardi, tra il 1500 e il 500 a.C., arrivarono i Galli celtici. Dopo diversi secoli di conflitti tra i Galli e Roma, Giulio Cesare assunse il controllo del territorio. Il dominio romano cessò nel V secolo, quando i Franchi e altri gruppi germanici invasero il paese.

Dai Franchi deriva l’attuale nome “Francia”. Il Medioevo fu caratterizzato da una serie di guerre tra le bellicose dinastie franche a cui Carlo Magno pose fine.

Il suo regno fu seguito dalla dinastia dei Capetingi che si esaurì nella guerra dei Cent'anni. Nel 1572 circa 3000 protestanti furono massacrati a Parigi nella notte di San Bartolomeo.

Disastroso per le casse dello stato fu poi il coinvolgimento della Francia nella guerra dei Sette anni e nella guerra d'indipendenza americana.

Dopo il periodo medioevale si successero vari re che aumentarono i confini dell’impero francese tramite una politica coloniale in tutto il mondo portando la Francia a vari scontri con gli altri stati colonialisti dell’epoca, quali: Olanda, Inghilterra e Spagna.

Tra i vari imperatori vale la pena ricordare Luigi XIV detto “Re Sole” che regnò per oltre settanta anni e porto l’impero francese al suo massimo splendore. La reggia di Versailles tuttora esistente fu costruita durante il suo regno.

Durante il regno di Luigi XVI una grave crisi economica colpì il paese. Il 14 luglio 1789 è una data storica, la folla parigina organizzò una rivoluzione che diede origine alla prima repubblica europea, Luigi XVI fu deposto e in seguito decapitato nel 1792.

Tale repubblica in un primo momento fu gestita da figure moderate e poi dai giacobini che guidati da Robespierre portarono al completo caos il paese.

In tale situazione emerse la personalità di Napoleone Bonaparte che si fece incoronare imperatore salendo al potere nel 1799. Con Napoleone iniziò un periodo di guerre con alterna fortuna tra la Francia e gli altri stati europei, conducendo personalmente le campagne di conquista d’Italia ed Egitto.

I soldati francesi trafugarono moltissime opere d’arte da entrambi i paesi, tra cui la famosissima Monna Lisa di Leonardo che ancora oggi può essere ammirata nel “Louvre”, maggiore museo di Parigi.

Nel 1812 in seguito alla disastrosa campagna di Russia (1812) Napoleone fu deposto una prima volta, riconquistato il potere venne sconfitto definitivamente nella famosa battaglia di Waterloo nel 1815 (Belgio) ed esiliato nell’isola di Santa Elena dove morì nel 1821.

Dopo la morte di Napoleone si successero alternativamente la seconda repubblica, il secondo Impero e la terza repubblica. In quest’ultimo periodo la Francia estese i propri domini nell’Africa del nord creando numerose colonie.

Questo fino alla prima guerra mondiale che vide la Francia combattere a fianco dell’Italia contro la Germania. Pur vincendo, il coinvolgimento della Francia nella prima guerra mondiale fu pagato a caro prezzo: oltre un milione di soldati furono uccisi, ampie zone del paese furono devastate e la produzione industriale crollò.

La seconda guerra mondiale, sempre contro la Germania e sempre vittoriosa, ebbe conseguenze altrettanto devastanti. Grazie ai massicci aiuti americani, la Francia rafforzò il proprio dominio coloniale in Indocina. Nel frattempo quasi tutte le altre colonie francesi in Africa avevano richiesto e ottenuto l'indipendenza.

Nel maggio del 1968 gli studenti in protesta e gli operai in sciopero sorpresero il mondo intero bloccando le attività del paese. Nel 1995 il primo ministro fu eletto presidente.

Egli inizialmente ricevette ampi consensi per la sua posizione, ma la sua decisione di condurre test nucleari fu accolta con sdegno. I risultati delle elezioni presidenziali del 2002 fecero di nuovo vincere Chirac.

Le elezioni regionali del marzo 2004 sono state caratterizzate dalla vittoria di socialisti e comunisti.

Nel 2005, la Francia è stata chiamata alle urne, per decidere in merito all'approvazione della Costituzione europea. Uno dei timori più forti degli europeisti si è verificato, dal momento che i francesi hanno respinto la Costituzione.

Forma di governo

La Francia è una repubblica e il presidente della Repubblica svolge un’importante funzione politica. Presiede le riunioni del Consiglio dei ministri ed è responsabile dei settori strategici degli affari esteri e della difesa.

La gestione quotidiana del paese è di competenza del primo ministro. Il presidente è eletto per cinque anni. Il Parlamento è composto dall’Assemblea nazionale, eletta ogni cinque anni, e dal Senato, i cui membri sono scelti da un collegio elettorale.

Economia

La Francia ha un’economia fra le più sviluppate del mondo, caratterizzata dal rapporto equilibrato tra settore agricolo, industriale e commerciale.

L’agricoltura rappresenta un’attività diffusa, praticata con mezzi moderni, in base a piani agrari avanzati. Tutto ciò è favorito dalla fertilità dei campi e dall’estensione delle pianure.

Numerosi prodotti vengono esportati. Le produzioni maggiori riguardano i cereali e la viticoltura. Notevole è l’allevamento dei bovini e degli ovini. Buona è la pesca, specialmente sulla costa atlantica.

Lo sviluppo industriale è favorito sia dalla ricchezza idrica che produce energia elettrica, sia dall’abbondanza dei minerali nel sottosuolo. Il 75% dell’energia elettrica prodotta in Francia è di origine nucleare.

Le industrie coprono molti settori: dall’alimentare al conserviero, dal tessile al calzaturiero, dal chimico al farmaceutico, dal plastico al profumiero, dal meccanico al metallurgico, dall’industria dei cosmetici a quella della moda e della pelletteria.

Prospero è il commercio, grazie anche alla felice posizione geografica in posizione centrale in Europa e sbocchi sia sul Mare Mediterraneo che sull’Atlantico.

Demografia

Nel 2004, la crescita della popolazione francese si presentava come una delle più forti dell'Europa, combinando una tasso di natalità superiore alla media europea.

Per quanto riguarda il tasso di fecondità, era pari a 2,14 bambini per donna fertile, mentre il tasso medio in Europa era nello stesso periodo di 1,52 figli per donna.

La Francia si presenta come il paese più prolifico nel continente assieme all'Irlanda. In questo periodo si è stimato che quasi 14 milioni di persone hanno almeno un genitore o un nonno residente all'estero.

Il 1º gennaio 2005, il numero degli stranieri nella Francia era il 5,8% della popolazione. La percentuale di questi è paragonabile alla media dei paesi dell'Europa occidentale, come Regno Unito, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Belgio e Svizzera.

Nel 2006 l'Istituto nazionale di statistica e degli studi economici stima che in Francia sono arrivati circa 4,9 milioni di immigrati. Va inoltre osservato che i bambini nati da genitori immigrati sono considerati francesi.

Di conseguenza, il numero di cittadini francesi di origine straniera è nell’ordine di circa 6,7 milioni. La maggior parte degli immigrati provengono dall’Europa, dai paesi del Maghreb e da parte dell'Africa

La piramide delle età all'inizio del XXI secolo presenta una struttura caratterizzata da una quota di popolazione anziana in espansione, dovuto sia l'aumento della speranza di vita e all'arrivo alla terza età della generazione del baby boom.

Religione

Dal 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione tra Chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere o stipendiare qualsiasi religione.

Anticamente lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva un insegnamento scolastico adeguato a queste religioni.

Un sondaggio CSA del 2006-2007 individua le appartenenze religiose in Francia come: Cattolici 51%, Protestanti 3%, Ebrei 1%, Musulmani 4%, atei 31%.

Ancora in un sondaggio telefonico del 2003 sulla base di 1000 persone è emerso che il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine ateo li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara cristiano.

Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto cattolico romano, il 6% musulmano, il 2% protestante, l'1% ebraico, il 2% appartenente ad altre religioni, il 26% di nessuna religione e l'1% si è rifiutato di rispondere.

Parigi, la capitale

La città capitale (2'125’246 abitanti - censimento 1999), è il fuoco commerciale, finanziario ed industriale della Francia, di un mozzo importante del trasporto e di un centro culturale ed intellettuale di condizione internazionale.

Una città bella in cui il turismo è l'industria principale. Parigi è tagliata dal fiume Senna. Sul lato a destra del fiume vi sono molte vie e negozi più alla moda e i monumenti più famosi quali l'arco de Triomphe, il museo Louvre, il centro moderno del Pompidou e il Sacré Coeur.

Il lato a sinistra del fiume alloggia gli uffici governativi ed è il luogo di gran parte della vita intellettuale della città. È conosciuto per il palazzo del Lussemburgo e il Panthéon.

Il nucleo storico di Parigi è il Île de la Cité, una piccola isola occupata in parte dal Palais de Justice e la cattedrale del Notre Dame de Paris. Aumentando sopra la città è la torretta di Eiffel.

''La Villa Lumierè'' la città della luce, questo il nome con cui è conosciuta la città di Parigi. Parigi è la città dove si possono visitare visitare ricchissime collezioni d'arte ed insigni monumenti, lunghi viali alberati e grandi piazze ognuna delle quali è legata ad un momento della storia della Francia.

Non bisogna dimenticare i dintorni di Versailles ove si trova la reggia fatta edificare da Luigi XIV e Fontainebleau residenza preferita di Napoleone I.

Fra tutte le grandi metropoli, Parigi resta la più affascinante: nessuna città al mondo ha esercitato una attrattiva tanto potente. Nessuno può rivendicare come Parigi, la più cosmopolita delle capitali, il titolo di ''nombril du mondè', ombelico del mondo.

La Torre Eiffel

La Torre Eiffel è il monumento più famoso di Parigi ed è conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città stessa. Fu chiamata così dal nome del suo progettista Gustave Eiffel.

È visitata ogni anno da cinque milioni e mezzo di turisti. La struttura venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; avrebbe dovuto servire da entrata a una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese.

Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno. La torre è alta 324 metri  e pesa 10.000 tonnellate. Per 40 anni è stata la struttura più alta del mondo.

Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente. Ancora oggi è poco apprezzata da alcuni parigini che la chiamano l'”asparago di ferro”.

Tuttavia è generalmente considerata uno degli esempi di arte in architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi nel mondo.

I vini francesi

Non si può parlare della Francia senza menzionare i vini francesi. In questo paese la produzione vitivinicola ha una lunga e nobile storia. Nella regione dello Champagne si coltivano le uve da cui si ottiene il vino dello stesso nome.

La “cultura del vino” è tale in queste terre da avere determinato la nascita di percorsi turistici appositi, chiamati roûtes du vin (“strade del vino”). Una delle più famose è quella che si snoda sulle colline della Borgogna: qui si producono vini rossi eccellenti, celebri sin dai tempi dei Romani, che gareggiano con quelli della regione Bordeaux.

L’Alsazia è invece il territorio di provenienza di vini bianchi raffinati e aromatici, come il Riesling. Ogni vino richiede un modo particolare per essere servito: le bottiglie più preziose e invecchiate devono essere maneggiate con cura, i bianchi e i rosé si servono freschi; lo champagne deve raffreddarsi lentamente in acqua e ghiaccio.