La fabbrica di cioccolato: riassunto del libro di Roald Dahl

Di Redazione Studenti.

Trama e riassunto del libro di Roald Dahl La fabbrica di cioccolato, tra le più famose opere scritte per ragazzi.

La fabbrica di cioccolato: introduzione

La Fabbrica di cioccolato è un libro per bambini dello scrittore britannico Roald Dahl pubblicato per la prima volta nel 1964. Nel 2005 ne è stato tratto un film. Il romanzo di Dahl si ispira alla sua giovinezza quando, studente della Repton School, lui e tutti gli altri ospiti del college ricevevano dalla famosa azienda produttrice Cadbury, intere scatole di prodotti accompagnati da un foglio per votare. 

La fabbrica di cioccolato: riassunto

Ne La Fabbrica di cioccolato si racconta la storia di Charlie Bucket, un ragazzino povero ma felice nonostante divida coi genitori e i quattro nonni una zuppa al giorno, giochi fatti con i tappi di dentifricio e mangi una sola tavoletta di cioccolato l'anno che gli viene regalata il giorno del suo compleanno.
Charlie vive in una piccola casa piena di spifferi, nei pressi della grande e impenetrabile fabbrica di cioccolato Wonka e ogni notte si addormenta sognando le dolci meraviglie che questa custodisce. Un giorno nonno Joe racconta a Charlie di quando la fabbrica era ancora aperta e lui e altre persone lavoravano lì sotto la direzione di Willy Wonka che però, ad un certo punto, decise di chiudere la fabbrica.

La fabbrica di cioccolato
La fabbrica di cioccolato — Fonte: getty-images

Da quel momento nessuno ebbe più notizie del proprietario, i cancelli rimasero chiusi eccetto che per far entrare i camion di Wonka che andavano a ritirare le tavolette di cioccolato da vendere. Questa attività però è avvolta da un mistero: se nessuno lavora nella fabbrica, chi produce il cioccolato? Nessuno sa darsi una risposta. Un giorno però c’è la possibilità di saperne qualcosa di più: il misterioso proprietario della fabbrica indice un concorso: cinque fortunati che troveranno nella loro tavoletta di cioccolato un biglietto d’oro, avranno la possibilità di entrare e visitare la fabbrica e di questi, uno solo, alla fine della visita riceverà in dono una grande quantità di dolci.

Charlie trova il biglietto vincente

Charlie spera di essere tra i vincitori, soprattutto perché si avvicina il suo compleanno e quindi il momento in cui potrà gustarsi la sua tavoletta di cioccolata. Purtroppo però, nonostante le preghiere dei suoi, quando si trova a scartare la tavoletta di cioccolata non trova nulla. Anche nella seconda, regalatagli con l'ultimo soldino da nonno Joe, non ha il biglietto vincente. Ma poi, quando tutto sembra perduto, Charlie trova nella neve 10 dollari con cui compra una supertavoletta e qui trova il biglietto. Si precipita a casa per dare la buona notizia e il giorno dopo, con nonno Joe, si avvia verso la fabbrica dove incontra gli altri quattro fortunati:

  • Augustus, un bambino molto grasso che mangia cioccolato in continuazione;
  • Veruca, figlia di un industriale che confeziona noccioline;
  • Violetta, una bambina che mastica 24 ore su 24 una gomma americana;
  • Mike, che vive perennemente attaccato alla televisione.

L'ingresso nella fabbrica di cioccolato

Alle dieci in punto il cancello della fabbrica si apre e il signor Wonka in persona, il proprietario, fa entrare i vincitori con i rispettivi accompagnatori. Una volta dentro il contesto cambia: si sente nell’aria un piacevole profumo di tutti i dolciumi e la temperatura è molto calda perché gli operai odiano il freddo e non potrebbero lavorare senza il loro clima ideale.
I bambini sono molto ansiosi di conoscere gli operai e il signor Wonka glieli presenta subito, entrando nella stanza della cioccolata. Cos’è la stanza della cioccolata? Un luogo magnifico, un ambiente che se non si vede non lo si può nemmeno immaginare, piena di prati verdi, adorabili cespugli e alberi dall’aspetto incantevole. La cosa incredibile è che è tutto commestibile, ma la cosa più stupefacente è il fiume: interamente fatto di cioccolato fuso, attraversato da tubi di vetro che ogni tanto si abbassano per prelevare cioccolato e portarlo nelle altre stanze della fabbrica. Ed ecco arrivare gli operai: dall’altra sponda del fiume arrivano gli Umpa-Lumpa, piccoli ometti che mandano avanti la fabbrica. Loro vengono dalla giungla di Lumpalandia e Willy Wonka li ha potuti impiegare nella sua fabbrica offrendo loro chicchi di cacao, il loro alimento principale, in cambio della manodopera. Appena il Sig. Wonka finisce di parlare, si sente un tonfo: tutti si voltano e vedono Augustus nel fiume. La madre è preoccupata che i tubi lo risucchino per portarlo chissà dove. Willy Wonka chiama un Umpa-Lumpa e fa scortare la signora fino al laboratorio.

Gli altri proseguono la visita: il proprietario fischia tre volte e da lontano arriva una grande barca rosa, costruita personalmente dal signor Wonka, scavando una gigantesca caramella. Lungo il percorso imboccano un tunnel buio come la pece che finisce nella stanza delle invenzioni. Lì dentro ci sono tutte le invenzioni ancora da perfezionare o da terminare e una di quelle è una stupenda gomma da masticare, che si può mangiare al posto del pranzo, perché contiene tre portate: zuppa, carne e torta. Violetta, appassionata di gomme al punto da tenerne sempre in bocca una, prova ad assaggiarla e subito sente il sapore della zuppa, poi quello dell’arrosto e infine quello della torta al mirtillo. I genitori di Violetta sembrano felici perché la loro bambina sarebbe diventata famosa per aver assaggiato la prima “Gomma Pranzo” ma Violetta comincia a diventare tutta blu, a gonfiarsi fino a diventare rotonda come un mirtillo gigante. In soccorso arrivano dieci Umpa-Lumpa che la portano nella centrifuga per toglierle tutto il succo e per sgonfiarla.

I visitatori rimanenti ripartono subito perché il tempo è davvero poco. Si precipitano nella stanza delle noci, dove lavorano centinaia di scoiattoli e ovviamente Veruca ne vuole uno: comincia a strillare chiedendolo al padre e mentre questo discute con il signor Wonka, lei tenta di acchiapparne uno ma viene assalita da tutti gli altri piccoli roditori finendo nell’enorme tubo che porta all’inceneritore, nel quale si lancerà anche il padre per salvarla.

La fabbrica di cioccolato: conclusione

I visitatori rimasti salgono nell’ascensore di cristallo che però non funziona come un normale ascensore perché può anche andare  a destra e sinistra, permettendo di raggiungere ogni camera della fabbrica compresa la stanza del telecioccolato. Willy mostra a tutti la sua ultima invenzione, ancora da perfezionare, che può teletrasportare ovunque qualsiasi materiale. Mike, che se ne intende di televisione e non crede a Willy Wonka, decide di provare questa l' invenzione: si mette sul riflettore, schiaccia il telecomando e improvvisamente viene teletrasportato nel televisore. Appare però con un piccolo difetto: è diventato piccolissimo e la sua voce si sente appena. La madre ordina al signor Wonka di far tornare di nuovo suo figlio com’era prima, ma questo rimane piccolo come prima. Così la madre e Mike vengono accompagnati da un Umpa-Lumpa all’uscita.

Ora è rimasto solo Charlie che, essendo l’unico, è anche il vincitore; Willy si congratula con lui e lo fa salire sull’ascensore di cristallo con il nonno, poi preme il tasto “In su e fuori” e subito i tre vengono trasportati in alto, rompendo il soffitto della fabbrica e ritrovandosi sospesi per aria, fuori dall’edificio. Mentre osservano gli altri partecipanti tornare verso casa, Willy Wonka comunica a Charlie che gli donerà la fabbrica. Era questo lo scopo della visita: individuare un bambino meritevole di ricevere in regalo la fabbrica perché lui, il signor Wonka, era ormai troppo vecchio per portare avanti il lavoro da solo. Ma a Charlie si chiede di rinunciare alla famiglia, cosa che lui non vuole assolutamente fare e così si mette d’accordo con il vecchio proprietario Wonka e decide di far trasferire tutta la sua famiglia nella fabbrica, in modo che Charlie e Willy possano lavorare insieme. Così vissero il resto dei loro giorni.

Morale de La fabbrica di cioccolato

Tra tutti i partecipanti è Charlie che alla fine vince la fabbrica. Vince perchè, a differenza degli altri ragazzi viziati e poco avvezzi al rispetto delle regole, è quello di animo più nobile. Gli altri si auto eliminano nel corso della visita mentre la sua semplicità e bontà d'animo lo portano a vincere su tutti gli altri.