La città delle bestie: riassunto del libro di Isabel Allende

Di Redazione Studenti.

La città delle bestie: riassunto e scheda libro con notizie sull'autrice, luogo, tempo, trama per capitoli, descrizione dei personaggi, stile e messaggio

LA CITTÀ DELLE BESTIE

La città delle bestie è un libro di Isabel Allende
La città delle bestie è un libro di Isabel Allende — Fonte: getty-images

Isabel Allende, autrice del libro, è nata a Lima (Perù) nel 1942 ed è vissuta in Cile fino al 1973 (anno del golpe di Pinochet, dittatore fascista), poi negli USA.

Il libro è ambientato ai giorni nostri nella foresta amazzonica.

LA CITTÀ DELLE BESTIE: RIASSUNTO PER CAPITOLI

Riassunto per capitoli del libro.

1 - Alex ha 15 anni e vive in California. La mamma si ammala di cancro e lui deve andare a vivere dalla nonna Kate che lo porterà in una spedizione scientifica in Amazzonia. Quando sa della mamma, reagisce violentemente (distrugge camera sua).

2- Il viaggio di Alex per raggiungere la nonna a New York è avventuroso. Lei non lo aspetta all’aeroporto e mentre lui va alla ricerca del suo indirizzo, incontra una ragazza di strada, Morgana, che lo deruba di tutto.

3- La nonna è un tipo brusco, lo accoglie senza convenevoli, però gli regala il flauto del nonno.

4- Partono per la spedizione antropologica alla ricerca di uno strano animale simile allo yeti, avvistato tra Brasile e Venezuela. Si imbarcano sul fiume Rio Negro, poi sull’Orinoco, col direttore della spedizione Leblanc, la guida Cesar con sua figlia Nadia, la dottoressa Torres e alcuni soldati offerti dal capitano Ariosto. Si aggiungono poi due indigeni Karakawe e Matuwe, due tipi sospetti.

5- Prima di imbarcarsi Alex e Nadia, che hanno fatto amicizia, incontrano nella foresta lo sciamano Walimai che è accompagnato dallo spirito della giovane moglie morta. Dà a Nadia un talismano protettivo per la ricerca della Bestia.

6- L’albergo dove alloggiano è solo una palafitta con tettoia. Si dorme su amache. Alex e Nadia assistono alla segreta conversazione notturna di Ariosto e Carìas. Il loro piano è di utilizzare il prestigio della spedizione scientifica per far credere al governo che la zona infestata dalla Bestia debba essere bonificata a loro vantaggio, cacciando via gli indigeni.

7- Nella ricchissima tenuta di Carìas c’è un giaguaro nero tenuto prigioniero. Alex sente una profonda intima attrazione per l’animale e tenta di dargli la libertà ma è in pericolo e Cesar spara, uccidendo il giaguaro. Nadia dice ad Alex che quello è il suo animale totem, e ora ne ha lo spirito.

8- La spedizione prosegue sul fiume, tra animali stupendi: fenicotteri, scimmie, tucani, cervi, serpenti, insetti… Un anaconda sta per stritolare il fotografo, ma lo uccidono e lo cucinano. Un soldato viene improvvisamente ucciso da una freccia avvelenata (col curaro) e Leblanc dice che ciò conferma la ferocia degli indios.

9- Si accampano sulla riva del fiume tra vegetazione lussureggiante (alti tronchi, e felci giganti) e animali colorati e chiassosi. Per paura degli indigeni fanno i turni di guardia a due a due. Uno dei soldati viene ritrovato morto in modo misterioso, pieno di tagli e insetti. Leblanc, schizzinoso e fifone, scivola in una pozza che sembra fango, ma che è un’enorme escremento (della Bestia??); dove c’è lei c’è una grande puzza, come aveva anche detto ai ragazzi da un missionario che l’aveva vista: alta 3 metri, parla. Durante la notte Nadia e Alex vedono il misterioso Popolo della Nebbia, silenzioso, si muove come danzando, venuto a spiarli mentre Alex suonava il flauto.

10- Matuwe sparisce portando via una delle due imbarcazioni e la radio. L’isolamento in cui vengono a trovarsi provoca tensioni tra i membri della spedizione. Karakawe è sempre più sospettoso, si aggira attorno alla cassa dei vaccini per gli indios. Alex e Nadia lo tengono d’occhio. Alex e Nadia vengono rapiti dal Popolo della Nebbia, che è il meno “civilizzato” di tutto il territorio (non accettano piccoli regali e soprattutto oggetti di ferro come il machete con cui i “civili” distruggono la foresta), il popolo più legato alle tradizioni naturali e animistiche.

Sono costretti a seguirli fino ad una meravigliosa cascata. Mentre Alex è svenuto per una bevanda offertagli, Nadia vede la Bestia e sviene.

11- Alex e Nadia insieme agli uomini del Popolo della Nebbia devono scalare la montagna che sta dietro la cascata, liscia e viscida per il pulviscolo d’acqua. L’impresa è difficile e paurosa, ma ce la fanno perché Alex è un bravo alpinista e fa uso di una corda a cui attacca Nadia. Quando vedono che manca Mokarita, il vecchio capo tribù, Alex si fa calare con la corda e lo recupera. Giungono al villaggio, con case di fango, dove la vita si svolge silenziosa, semplice, naturale, senza fretta. Le attività, i suoni, i colori.

12- Il capo anziano Mokarita muore e per il rito funebre (lo si crema e si devono le ceneri) giunge lo sciamano Walimai che spiega che la tribù è in pericolo a causa dell’uccello Rahakanariwa (che in questo caso impersona il popolo civilizzato che vuole distruggere la foresta). Nadia con il suo talismano li potrà aiutare con la ricerca di 3 uova di cristallo; per la prima volta viene nominata capo-tribù una donna, la vedova Iyomi, che prende come aiutanti anche i due ragazzi. Alex viene sottoposto a un rito maschile di iniziazione, dove deve resistere a dure prove di dolore fisico (percosse, formiche) che riesce a superare identificandosi con lo spirito del giaguaro. Alex è ormai diventato adulto e sempre più vicino al modo di pensare degli Indios.

13- Ancora febbricitante Alex ha la visione della mamma in ospedale, ed anche lei riceve la visita del figlio, lo vede cresciuto e più bello, proprio come se fosse lì con lei. Lo sciamano cura le ferite di Alex, lui gli domanda se c’è qualche medicina per sua mamma, poi partono per la Montagna degli Dei, un’alta cima nascosta da nubi bianche.

Qui entrano in un mondo incantato, un labirinto fatto di fitta vegetazione, corridoi pieni di suoni misteriosi di animali e sgocciolio d’acqua, grotte ricche di stalattiti preziose e colorate. Un drago si alza in volo e la sposa-angelo dello sciamano lo cavalca. Poi, dopo un ultimo tunnel dove Alex vede le 6 lune che aveva sognato, escono alla luce e vedono in fondo alla valle l’Eldorado, la mitica città d’oro ricercata dagli esploratori, meravigliosa e luccicante. Quando si avvicinano vedono che era fatta da formazioni geometriche di mica (detto l’oro degli sciocchi). Se gli esploratori assetati d’oro vi fossero arrivati, sarebbero ritornati poveri come prima.

14- Nel cratere del vulcano (l’Occhio del Mondo) vedono la Bestia. E’ lenta come un bradipo, ricoperta di pelo fitto e pieno di ogni tipo di insetti ma non puzza e parla la lingua degli indios. Ve ne sono 8 in tutto e stanno per riunirsi in consiglio. Lo sciamano dice che sono dei, hanno una vita più che centenaria, registrano ogni cosa nella loro mente e conservano il ricordo di tutto. Con il Popolo della Nebbia si proteggono a vicenda dagli uomini cattivi. Alex e Nadia vengono presentati come Giaguaro e Aquila, coloro che libereranno l’Occhio del Mondo dal Rahakanariwa (che è la brama del mondo cosiddetto civile per l’Eldorado). In cambio i due ragazzi chiedono le tre uova di cristallo e l’acqua della vita, ma poichè non si può chiedere senza dare, Alex regala agli dei la meravigliosa musica del suo flauto, mai sentita da loro, e Nadia improvvisa una deliziosa danza, spettacolo mai visto prima.

15- Per ottenere ciò che gli dei hanno promesso, Alex dovrà scendere negli abissi della terra a cercare l’acqua della vita e Nadia dovrà raggiungere la vetta del vulcano per prendere le uova di cristallo dal nido (non sa a cosa servono ma crede al sogno che ha fatto).

La ragazza deve superare la paura delle vertigini e scalare prima i gradini poi le lisce pareti del vulcano e ci riesce facendo calma in se stessa e identificandosi con lo spirito-totem dell’aquila. Raggiunge le nuvole e scopre un ampio altipiano. Si sente puro spirito, è fuori dal tempo, fluttua nel cielo; in un crepaccio vedo il nido con le 3 uova di cristallo. Cerca di prenderle, e anche se sono piccole le sente pesantissime e non può alzarle. Come fare? Si ricorda della legge della reciprocità: per prenderle deve dare qualcosa. La cosa più preziosa è il suo talismano; lo mette nel nido e le uova diventano leggere.

16- Alex scende al centro della terra, terrorizzato dal buio e dalla scarsità di ossigeno; cerca di farsi coraggio con la respirazione profonda, trova la calma e usa l’eco per muoversi nel buio viscido. Giunge ad un laghetto e ha la visione di Cecilia, la ragazza che amava in California, ma capisce che è solo un tentativo di distrarlo dallo scopo. Resiste e prosegue, rinunciando anche a rubini e smeraldi di cui sono ricche le pareti. Giunge nella più profonda grotta da cui si vede la lava infuocata; qui un grande pipistrello bianco lo spaventa. Riesce a tranquillizzarlo col flauto e quando si rannicchia in un angolino, Alex scopre che proprio dietro l’animale, c’è una piccola sorgente che gocciola. La legge del dare-avere gli fa capire che bisogna offrire la cosa più preziosa: il flauto in cambio dell’acqua della vita per salvare sua mamma. Ne riempie la zucca e torna all’aperto. Prima di lasciare l’Occhio del Mondo lo sciamano li fa addormentare con un fumo odoroso affinché dimentichino ciò che hanno visto.

17- Ritornano al villaggio, dove c’è un gran trambusto di quelli che erano venuti a cercarli con gli elicotteri. Il papà di Nadia la abbraccia calorosamente, mente nonna Kate dà un sonoro ceffone ad Alex sgridandolo per essersi perso; lui ricambia abbracciandola. Il Popolo della Nebbia però è scomparso per la paura dei bianchi; si fa viva solo Iyomi, la capo-tribù, e Nadia la convince a fare venire i suoi per essere vaccinati e non contrarre malattie per loro sconosciute e perciò mortali, come un semplice raffreddore preso dai bianchi. Ma quando la dottoressa Torres sta per iniettare il primo vaccino Nadia e Alex hanno un’intuizione: Carìas ha manomesso e avvelenato i flaconi e urlano agli indios che lì non c’è aiuto per loro ma la presenza di Rahakanariwa, la loro distruzione.

18- La dottoressa non perde la calma ma, colpo di scena, Karakawe, che finora era sembrato un tipo sospetto, annuncia di essere un funzionario per la protezione degli indigeni che doveva indagare sulle epidemie delle tribù amazzoniche che morivano in massa. Ordina che vengano consegnati i vaccini per un controllo ma Carìas spara e lo uccide mandando in frantumi tutti i flaconcini. Ariosto gli dà manforte, c’è una sparatoria dove vengono coinvolti soldati e alcuni indigeni. Altro colpo di scena: la dottoressa Torres era una traditrice innamorata di Carìas; per amore o per guadagno si era adoperata a fare ammalare iniettando vaccini contraffatti intere tribù per sterminarle e fare acquisire i territori dal suo amante. Tutti temono che Ariosto per cancellare le prove li uccida, perciò agiscono d’astuzia. Leblanc che a questo punto mostra di avere un carattere diverso e di sapersi coinvolgere negli avvenimenti in prima persona, lo adula, fingendo di credere che lui sia stato il loro salvatore e così prende tempo per poi denunciare lui, Carìas e la dottoressa.

L’unico di cui Ariosto ha paura è Alex, perciò lo imprigiona e vuol farlo fuori.

19- Ma Nadia va a chiamare lo sciamano che libera Alex e chiama anche le Bestie che arrivano e colpiscono tutti i nemici. Il Popolo della Nebbia, non più timoroso, viene rassicurato da Leblanc, che il resoconto scientifico sulla spedizione li aiuterà facendo diventare il loro territorio una riserva protetta e sicura. Kate intanto fa delle domande al Alex sulle Bestie (che lei non ha visto) perché deve scrivere il suo articolo, ma lui, per non svelare il segreto, risponde evasivamente e dice che la Bestia è pura leggenda, superstizione, mentre consiglia alla nonna di parlare del Popolo della Nebbia in modo che il suo articolo porti giustizia a queste popolazioni. Quando Nadia saluta lo sciamano prima di partire, riceve da lui una piccola cesta.

20- Tutto il gruppo fa un pericoloso viaggio in elicottero e ognuno dovrà prendere la sua strada. Per fortuna saltano fuori alcune prove per denunciare tutto l’accaduto e i soprusi contro gli indios: una boccetta di vaccino contraffatto e alcune foto della sparatoria che ha scattato il fotografo della spedizione (quello che era stato catturato dal serpente anaconda). Il missionario propone di creare una fondazione per proteggere l’Occhio del Mondo e il Popolo della Nebbia. Alex e Nadia, seduti nel luogo dove si erano conosciuti qualche settimana prima, sanno che da allora le loro vite sono cambiate profondamente. Nadia porge al suo amico il cestino, che contiene le 3 uova. La ragazza gli rivela che sono tre enormi diamanti e che li dovrà usare come pagamento per un patto coi bianchi. I due ragazzi sono tristi perché sanno che si dovranno salutare e si chiedono se mai potranno vivere un’altra avventura così intensa.

Alex però vuole anche tornare da sua madre per darle l’acqua della vita. I due ragazzi si salutano, ma si potranno sempre vedere col cuore.

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LA CITTÀ DELLE BESTIE: PERSONAGGI

Personaggi principali e secondari:

  • Alex: il protagonista della storia insieme a Nadia. Quindicenne americano, ritiene di avere questi pregi: coraggio nello scalare le montagne, talento nel suonare il flauto, lucidità di pensiero, e questi difetti: scetticismo perché mette tutto in dubbio, e brutto carattere perché perde facilmente le staffe. Utilizza i suoi pregi per raggiungere lo scopo di salvare gli indios e attenua i suoi difetti imparando a dominarsi e a vedere il mondo non solo con la ragione ma anche con il cuore.
  • Nadia: l’altra protagonista della storia con Alex. Figlia della guida della spedizione, è un’indigena di 13 anni dal carattere tranquillo, conosce le lingue degli indios, i loro usi e costumi, fa da interprete, crede nella natura e nella sua magia. E’ forte, non si perde d’animo, incoraggia Alex e lo aiuta a fare un percorso di crescita interiore. Ha un’amichetta inseparabile, la scimmiotta Borobà, che partecipa sempre agli eventi, correndo gridando e ridendo. Solo nella sua missione sarà sola.
  • Kate: la nonna di Alex, giornalista nella missione. E’ un tipo eccentrico, brusco, anticonvenzionale, ironico, non vizia il nipote ma lascia che risolva da sé i suoi problemi e fa di tutto per farlo crescere autonomo.
  • Lo sciamano Walimai: vecchissimo, rugoso e ricoperto di collanine monili e denti di animali, ha con sé lo spirito della giovane moglie. E’ saggio, conosce il linguaggio segreto delle cose, ha contatti con gli spiriti, si esprime attraverso suoni e visioni e spinge i due ragazzi alla loro missione.
  • Il professor Leblanc: famoso antropologo ma poco incline alle spedizioni in luoghi esotici perché schizzinoso e pauroso.
    Alla fine si rivelerà invece determinato astuto e pronto a intervenire durante la sparatoria dei traditori.
  • La dottoressa Torres: affascinante donna indios, sembra desiderosa di impedire lo sterminio del suo popolo, usando i vaccini. Solo alla fine si capisce che è una traditrice, d’accordo con l’amante Carìas a sterminare le popolazioni indigene per ottenere i loro territori.
  • Cesar Santos: papà di Nadia e guida della spedizione. Conosce i segreti dei luoghi e dei popoli indigeni, ha un carattere positivo e riesce a trovare soluzioni pratiche ai problemi.
  • Ariosto e Carìas: Ariosto è il capo della caserma, Carìas è un ricco imprenditore di dubbia onestà, incarnano gli interessi privi di scrupoli del mondo civile che si oppongono alla vita degli indios e alla salvaguardia del loro ambiente.
  • Karakawe: ufficialmente partecipa alla spedizione come aiutante della guida, sembra un tipo sospetto e in realtà alla fine dichiara di essere un funzionario per la salvaguardia dell’Amazzonia e determina il colpo di scena finale della storia.
  • Il popolo della nebbia: personaggio collettivo. Nudi, dipinti e silenziosi, vivono nei pressi della cascata che crea una nuvola di nebbia acquosa. Il popolo, a rischio di sterminio da parte di Carìas, viene salvato dall’intervento di Alex e Nadia.
  • Le bestie-dei: sono 8 in tutto. Vivono nel vulcano Occhio del Mondo. Sono alti 3 metri, lentissimi, pelosi e pieni di insetti. Puzzano quando si sentono minacciati dai civilizzati. Sanno parlare la lingue degli indios, hanno una vita centenaria e registrano nella loro memoria ogni ricordo. Con il Popolo della Nebbia si proteggono a vicenda dagli uomini cattivi.
  • Il Missionario: aveva tentato più volte di cercare prove sui piani dei traditori, ma in Vaticano non era stato preso in considerazione.
    Si chiede perché deve convertire gli indios, che avevano una loro forma di spiritualità e rispetto per la natura; vivevano da migliaia di anni come Adamo ed Eva nell’eden, perché inculcare loro il concetto di peccato?
  • La mamma di Alex: a causa della sua grave malattia, Alex e le due sorelline vengono mandati dal papà medico a vivere con le nonne.

STILE E MESSAGGIO DEL LIBRO

Stile: Linguaggio semplice, adatto a un pubblico di adolescenti. La trama è lineare, senza flashback. Genere: romanzo di avventura e di formazione. Narratore onnisciente esterno in 3persona. Sequenze narrative che si alternano a sequenze descrittive dei personaggi, delle loro sensazioni, della natura e degli usi e costumi degli indios.

Messaggio: La città delle Bestie è una storia avventurosa per ragazzi e adulti. I due protagonisti Alex e Nadia sono due ragazzini col difficilissimo compito di salvare dallo sterminio il Popolo della Nebbia, una pacifica tribù che vive nel centro dell’Amazzonia. L’avventura è un continuo colpo di scena sullo sfondo di una meravigliosa foresta abitata da animali fantastici, dove si mescolano magia e geografia reale. E’ un viaggio nella natura e nella magia e anche uno scontro tra il bene e il male. L’esperienza dei due protagonisti, avventura fantastica ma anche reale, riflette il cammino interiore di un essere umano. Essi riescono a scoprire il mistero della Bestia e a salvare gli indigeni ma anche a conoscere meglio se stessi, a vincere le paure, a concentrarsi sugli scopi importanti della vita. Lei diventa aquila lui giaguaro, simboli di una forza interiore acquisita. Da ragazzo come tanti, Alex diventa un eroe nella lotta non solo contro chi vuole distruggere l’Amazzonia, ma contro le sue debolezze, egoismi, insicurezze timori e meschinità.

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