La chiave a stella: scheda libro

Di Redazione Studenti.

La chiave a stella: scheda libro e riassunto dei capitoli del libro di Primo Levi. Trama, personaggi, ambiente sociale, temi, stile

LA CHIAVE A STELLA

La chiave a stella è un libro di Primo Levi
La chiave a stella è un libro di Primo Levi — Fonte: getty-images

La chiave a stella di Primo Levi, a livello geografico, inizia e termina in Russia, anche se prima della fine del racconto la scena si sposta a Torino, a casa delle zie del protagonista.

Nonostante ciò il vero luogo in cui il testo si presenta è soprattutto nei racconti di Faussone. Il protagonista parla delle sue vicende in India, in Alaska, in Africa, in Russia, ma anche in Italia.

A livello temporale, invece, la storia si svolge negli anni '60.

La chiave a stella
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LA CHIAVE A STELLA, RIASSUNTO

il narratore - nonché l’autore del libro, Primo Levi - è un chimico, ma ciò che veramente ama è scrivere. Viene incaricato di progettare una vernice per l’interno delle scatole di conserva per un'industria russa. La vernice però presenta alcuni difetti, così, dopo un anno di test, il chimico va in Russia personalmente per controllare il prodotto.

Qui conosce un giovane italiano trentacinquenne. Il suo nome è Faussone, detto Tino. Lui è il vero protagonista. Il giovane è un operaio specializzato che da quindici anni lavora nel campo. Dopo essersi lasciato alle spalle l’esperienza della catena di montaggio alla Lancia, racconta, gira per il mondo a montare gru, come in Russia, ponti sospesi, come quello in India, strutture metalliche, in Calabria, e impianti petroliferi, come quando ha lavorato in Alaska e in Africa.

È un uomo a cui piace lavorare e non riesce a stare più di qualche giorno a Torino, dove si annoia. Faussone racconta le sue esperienze che ha vissuto in tutte le parti del mondo. Durante i suoi lavori conosce nuova gente, nuove lingue e nuove culture. Parla anche però della sua prima ragazza e di suo padre che ora non c’è più, un uomo che gli ha insegnato tanto della vita.

LA CHIAVE A STELLA, AMBIENTE SOCIALE

Il libro racconta le avventure di un tecnico piemontese durante il boom economico del secondo dopoguerra già inoltrato.

Siamo in un periodo dove la popolazione inizia a trovare lavoro più facilmente e soprattutto nelle varie industrie che stanno nascendo. Questo però non basta al nostro protagonista: lui non lavora per guadagnarsi da vivere, ma perché gli piace. Ecco così che abbandona il classico lavoro di operaio di una fabbrica per diventare uno specializzato nelle costruzioni di strutture metalliche. Lavora in tutto il mondo è conosce società molto differenti da quella italiana o dalla singola Torino.

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PERSONAGGI DE LA CHIAVE A STELLA

Nei racconti emerge nitidamente e positivamente la figura di Faussone come quella di un uomo semplice e pieno di entusiasmo, fiero della propria professionalità, in grado di coordinare il proprio lavoro con quello degli altri e di assumersi ogni responsabilità nell'affrontare compiti difficili e pericolosi.

È una persona che non ha bisogno di niente e nessuno se non di muoversi e di lavorare. Le poche volte che ascolta i racconti del chimico si dimostra curioso, pronto a conoscere cose nuove. Per lui per vivere contenti bisogna per forza avere qualcosa da fare, ma che non sia troppo facile; oppure qualcosa da desiderare, ma non un desiderio così per aria, ma qualcosa per cui si abbia la speranza di arrivarci. È un uomo che ama la libertà ed è così che non vuole trovare moglie.

LA CHIAVE A STELLA: TEMI E STILE

I temi fondamentali del romanzo sono quindi il rapporto tra lavoro e lavoratore e l’inizio d’industrializzazione dei paesi meno ricchi, come l’India e l’Africa, dove il protagonista costruisce opere megalitiche.

Il libro è diviso in quattordici capitoli, ognuno dei quali riconduce ad un ricordo passato. Nei primi dieci capitoli, infatti, Faussone racconta le sue esperienze lavorative in giro per il mondo.

Fino al quel momento solo i suoi discorsi vengono trascritti mediante il discorso diretto, quasi a sottolineare il suo assoluto ruolo di protagonista nel libro. Il narratore, nonostante faccia parte del testo stesso, sembra quasi assente. La cosa si riequilibra nei capitoli successivi, i cui anche Primo Levi racconta alcune sue esperienze all’amico.

Lo scrittore usa un linguaggio tecnico quasi incomprensibile per un lettore giovane o per una persona che non ha esperienze sul campo meccanico. Persino Primo Levi a volte sembra fare fatica nella comprensione dei racconti del protagonista.

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