L'Infinito di Giacomo Leopardi spiegato in 60 secondi

Di Elisa Chiarlitti.

L'infinito di Giacomo Leopardi: la spiegazione facile in questo video di 1 minuto. Analisi del testo, figure retoriche e significato della poesia

L'INIFNITO DI GIACOMO LEOPARDI: SPIEGAZIONE

L’Infinito di Giacomo Leopardi occupa la dodicesima posizione dei Canti, appartiene al genere dell’idillio, cioè è una poesia breve.

Al suo interno troviamo due infinti, temporale e spaziale, che si fondono insieme partendo da oggetti materiali, per esempio la siepe e il vento. Questo è importante perché l’infinito che ci troviamo di fronte non è di tipo mistico e spirituale ma è concreto.

La poesia è formata da 15 endecasillabi sciolti e ha un andamento ritmico reso possibile dai numerosi enjambement che tende a dilatare il verso, come se ognuno sconfinasse nel successivo.

In questi versi gli aggettivi occupano sempre il primo posto, rispetto al sostantivo a cui si riferiscono, creandone l’attesa.   

Per Leopardi l’Infinito è il desiderio del piacere che nell’uomo è, appunto, infinito, per durata e per estensione e che non può essere soddisfatto da un oggetto finito ma solo dall’immaginazione.

L’autore si trova nella fase del pessimismo storico.

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