L’amico ritrovato di Fred Uhlman: riassunto, personaggi e stile

Di Redazione Studenti.

Riassunto de L’amico ritrovato di Fred Uhlman con la trama, la descrizione dei personaggi, lo stile e il commento sull’opera

INTRODUZIONE A L'AMICO RITROVATO

L'amico ritrovato di Fred Uhlman: riassunto, personaggi e stile
L'amico ritrovato di Fred Uhlman: riassunto, personaggi e stile — Fonte: istock

Il romanzo “L’amico ritrovatodi Fred Uhlman, il cui titolo originale è “Reunion”, è apparso per la prima volta nel 1971 negli USA, per essere in seguito pubblicato in diverse traduzioni. In Italia la sua prima edizione è uscita nel 1789. Attualmente viene spesso pubblicato nella trilogia intitolata “La trilogia del ritorno”, insieme ad altri due racconti lunghi (“Un’anima non vile” e “Niente resurrezioni per favore”), tutte incentrate sul medesimo tema della tragedia del nazismo rimeditata molti anni dopo.

Il romanzo è considerato il capolavoro del suo autore, Fred Uhlman, e ripropone i temi essenziali nella sua riflessione sulla propria vita in relazione alle grandi tragedie storiche del secolo passato, presenti anche nella sua autobiografia intitolata “Storia di una vita”. La vita di Uhlman ha infatti attraversato l’intero secolo essendo nato nel 1901 a Stoccarda e morto a Londra nel 1985, a ottantaquattro anni. Uhlman è stato lungamente noto più come pittore che come scrittore sino al grande successo mondiale di questo romanzo, considerato uno dei pilastri della letteratura contemporanea da critici di fama universale come Arthur Koestler e George Steiner.

L'AMICO RITROVATO: RIASSUNTO

La vicenda narrata ha come sfondo la Stoccarda ad un passo dall’ascesa di Hitler, febbraio del 1932. Tutto ha inizio con l’arrivo al Karl Alexander Gymnasium di un ragazzo di nome Konradin von Hohnfels. Konradin colpisce tutti i compagni di classe: appare da subito diverso, quasi “superiore” agli altri. E’ sicuro nei modi di fare e di atteggiarsi; sempre composto come un vero aristocratico dal sorriso controllato. E’ altezzoso ed elegante non solo nell’abbigliamento ma anche nei movimenti. In particolare, Konradin colpisce Hans, il protagonista della storia nonché il suo narratore. Solo al termine della vicenda Hans, con lo sguardo maturo di un uomo, cresciuto attraversando anche uno dei momenti più terribili della storia, riesce a “rivivere” quanto è successo scrivendo questo romanzo-novella. In molti cercano di impressionare Konradin, in modo molto esplicito e diretto, mentre Hans con riservatezza cerca di trovare tra di loro delle affinità: è così che per la prima volta i due ragazzi si rivolgono la parola, grazie a una collezione di monete cui Hans è molto legato. Lentamente, in maniera onesta e incondizionata, i due liceali cominciano a frequentarsi, e fra loro nasce una profonda amicizia, che segnerà irreversibilmente le loro vite. Dopo qualche tempo, Hans cerca di rafforzare ulteriormente il loro rapporto invitando Konradin a casa. Il ragazzo resta molto contento del comportamento della madre che accoglie in maniera calorosa l’amico, al contrario del padre che saluta Konradin in modo pomposo e grottesco, mettendosi in ridicolo. Qualche tempo dopo, finalmente Konradin ricambia l’invito accogliendo a casa sua Hans ma lo fa in assenza dei genitori: la madre di Konradin è legata ad una fortissima ideologia nazista e non vuole che suo figlio trascorri del tempo con Hans, in quanto è di origine ebrea. Hans si rende conto di tale realtà quando gli capita di incontrare Konradin assieme ai genitori in uno spettacolo teatrale, durante il quale il suo amico lo ignora. E’ forse questo il momento di “massima tensione”, lo “spannung”. Con l’avvento del nazismo, l’amicizia tra Konradin e Hans viene compromessa. Con l’inizio della persecuzione degli ebrei Hans è costretto a fuggire negli USA, senza i genitori, per non vivere gli orrori della “soluzione finale”. E’ qui che scopre il suicidio dei genitori, stanchi di essere trattati da stranieri all’interno della loro città, ed è qui che si conclude la storia e che l’amicizia ritrova il suo valore. Hans infatti nell’ultimo capitolo della storia riceve una lettera dal suo liceo con la richiesta di mandare dei fondi per la ricostruzione. Insieme alla lettera arriva anche un elenco dei nomi dei compagni di liceo caduti nella seconda guerra mondiale. Tra i nomi spicca agli occhi di Hans quello di Konradin Von Hohenfels: “Implicato nel complotto per uccidere Hitler. Giustiziato”. Sono queste poche parole che rendono Hans capace di rivivere la sua storia di ragazzo timido e goffo, ma segnata da un’amicizia vera e sincera, spezzata da un’ideologia. Un’amicizia finita, è vero. Ma ritrovata.

PERSONAGGI DE L'AMICO RITROVATO

I personaggi principali di questo romanzo sono due ragazzi: Hans Schwarz e Konradin von Hohnfels. Il primo ha 16 anni, ed è la voce narrante del racconto. Ha un carattere piuttosto timido, ed è anche un po’ ingenuo: crede infatti in valori dell’amicizia quasi impossibili ed è affascinato dal misterioso Konradin. Konradin invece è un ragazzo di nobili origine tedesche, taciturno e solitario.

L'AMICO RITROVATO: STILE

Lo stile de L’amico ritrovato è caratterizzato da un ritmo lento e rallentato da numerose descrizioni (alcune delle quali hanno una funzione demarcativa, altre solo informativa). Il linguaggio è tuttavia secco, non ampolloso, molto semplice e diretto. Il tempo della narrazione passa dal passato remoto al presente. Il romanzo-novella è inoltre pieno di riferimenti a luoghi concreti chiamati con il loro nome, come vie, scuole, istituzioni, teatri. L’effetto generale del romanzo è di grande drammaticità, che non deriva però da un linguaggio acceso e passionale, ma da una sapiente costruzione degli avvenimenti, sempre resi con una pacatezza tale da sembrare quasi distaccata e fredda. E’ tale cifra stilistica a rendere il romanzo, come detto da molti critici, perfetto nella costruzione e allo stesso tempo “teso e struggente” (citazione di Nello Ajello da “La Repubblica”).
La struttura della fabula è semplice, non ci sono cioè né retrospezioni né profezie ma segue l’ordine cronologico in cui avvengono i fatti. Le scelte stilistiche presentano descrizioni, riflessioni e dialoghi. Vi è poi un sommario alla fine del racconto in cui Hans in poche righe racconta quanto gli è successo in America.

L'AMICO RITROVATO, OPINIONE

L’amico ritrovato è un romanzo che, nonostante sia stato pubblicato per la prima volta nel 1971 e racconti vicende passate, riesce a toccare anche l’animo dei lettori più giovani. In poche pagine l’autore ci trasmette i valori dell’amicizia più pura e disinteressata, la spensieratezza dei giovani e l’amarezza del distacco. Inoltre, ci fa ricordare gli orrori commessi da un “ometto insignificante”, quale è stato Hitler, e la dittatura che è riuscito a imporre su intero popolo. Questo libro infine parla della forza dell'amicizia e di come essa possa passare sopra agli eventi e attraversare il tempo portando con sé un'inestimabile ricchezza. Un libro che si può definire emozionante, con un finale inaspettato e commovente.