Klara e il sole: riassunto e analisi del romanzo di Kazuo Ishiguro

Di Chiara Famooss.

“Klara e il sole” è un romanzo dello scrittore Kazuo Ishiguro, pubblicato nel 2021, che racconta il confine tra l’intelligenza artificiale e quella umana.

Klara e il sole: riassunto

Klara e il sole, il romanzo di Kazuo Ishiguro
Klara e il sole, il romanzo di Kazuo Ishiguro — Fonte: getty-images

Klara è un AA, un Amico Artificiale, ovvero una macchina dalle sembianze umane e dalle capacità molto sviluppate. Il suo scopo è quello di combattere la solitudine degli adolescenti e aiutarli in ogni modo possibile. I ragazzi di questo futuro prossimo, infatti, sembrano aver perso la capacità di interagire tra loro.

I giovani vengono poi sottoposti ad una sorta di “potenziamento” delle loro capacità, che di fatto serve ad avere accesso ad una istruzione e a dei ruoli professionali importanti, quindi un modo per assicurarsi il successo. Non tutte le procedure, però, vanno a buon fine. I rischi sono notevoli e Josie, l’umana che sceglie Klara come AA, ne è un esempio.  

La descrizione di Klara

Il mondo esterno, visto attraverso lo sguardo di Klara, la voce narrante, è molto simile alla realtà contemporanea, ma con delle differenze piuttosto inquietanti:

  • l’inquinamento è alle stelle;
  • lo sviluppo tecnologico ha raggiunto obiettivi mai visti prima;
  • tutto ciò ha portato a dei cambiamenti inevitabili sia nella sfera sociale che in quella economica.

Nelle descrizioni che fa Klara della parte di mondo che riesce a vedere dalla vetrina in cui è esposta, si avvertono la complessità del sistema e la profondità delle sue osservazioni circa le relazioni che si instaurano tra gli umani. Klara, infatti, è diversa dagli altri AA. È un modello meno recente e quindi tecnologicamente meno avanzato, ma possiede una capacità di osservazione e riflessione su tematiche complesse che la conduce a dei risvolti concreti sia per sé sia per la famiglia che l’ha scelta.

“A differenza di gran parte degli AA, avevo sempre desiderato vedere di più del fuori, e vederlo come si deve. ”

Il personaggio di Josie

Josie, l’umana di cui deve prendersi cura, è fragile e soffre di un male non ben identificato.

Vive con la Madre e con la Domestica Melania in una villa immersa nel verde e lontano dalla città. Come tutti gli altri ragazzi, non è in grado di relazionarsi con l’altro e soffre di solitudine.

Nella casa accanto a quella di Josie, vive Rick con la madre stravagante. A causa della sua scelta di non potenziare il figlio, viene vista come una persona da non frequentare e pertanto viene di fatto emarginata.

Josie e Rick sono amici fin da piccoli e instaurano un legame così profondo da superare le sfide quotidiane, come gli sbalzi d’umore dell’adolescenza, la malattia di Josie e infine l’arrivo di Klara, che il ragazzo vede con molta diffidenza.

Klara osserva ogni cosa con una curiosità senza fine, cercando di captare quanto più possibile per capire gli umani.  A Klara, infatti, interessa comprendere l’essere umano come persona, con le sue caratteristiche, il suo carattere e le sua passioni. Vuole sapere se hanno davvero un “cuore”.

“Tu credi al cuore umano? Non intendo semplicemente l’organo, è ovvio. Parlo in senso poetico. Il cuore umano. Tu credi che esista? Qualcosa che rende ciascuno di noi unico e straordinario?”


Quell’organo che in teoria manca a Klara e che, a causa di questa mancanza, la renderebbe una macchina, un robot. Ma Klara è speciale perché la sua capacità di osservare ciò che la circonda si intreccia al sentimento, qualcosa di tipicamente umano, dimostrando nel corso della storia una empatia che va oltre il suo ruolo di Amico Artificiale.

Alla fine, quando la malattia della bambina prende il sopravvento, Klara è disposta a tutto per salvarla e si impegna anima e corpo, proprio come se possedesse entrambi.

Klara e il sole: commento

Ciò che colpisce del romanzo “Klara e il sole” è che, nonostante l’intera vicenda sia raccontata da una intelligenza artificiale, la concentrazione ricade sulla complessità dell’animo umano e sulle sue sfaccettature.

Attraverso lo sguardo di Klara, siamo in grado di seguire l’evolversi del rapporto tra lei e Josie, del loro imparare a conoscersi e ad aiutarsi, ma anche dei cambiamenti che avvengono nelle loro rispettive personalità. Un vero e proprio viaggio nelle stanze del cuore umano.

Con uno stile inconfondibile, lineare e asciutto, lo scrittore Kazuo Ishiguro crea una narrazione dal ritmo sostenuto che si intreccia a quei interrogativi cruciali che tutti prima o poi ci poniamo, in un modo o nell’altro.

La semplicità con cui è narrata l’intera vicenda, si adatta perfettamente alla voce di androide di Klara e riesce a conferire ancora più importanza alla complessità dei sentimenti e al valore dell’amore e del sacrificio.

“Che ne sanno i bambini dell’amore?”