Il richiamo della foresta: trama e analisi del libro di Jack London

Il richiamo della foresta: trama e analisi del libro di Jack London A cura di Teresa Bosica.

Trama e analisi del libro Il richiamo della foresta di Jack London, scrittore americano famoso anche per Zanna Bianca e Martin Eden

1Jack London: biografia e opere

Jack London, 1905
Jack London, 1905 — Fonte: getty-images

Jack London, pseudonimo di John Griffith Chaney, nacque a San Francisco, California (USA), nel 1876. Era figlio illegittimo di Flora Wellman e William Henry Chaney, avvocato e giornalista, appassionato di astrologia. Il padre non fece mai parte della sua vita e alcuni mesi dopo la sua nascita, sua madre sposò John London, un contadino vedovo padre di due figli e veterano della guerra civile americana

La famiglia London si stabilì definitivamente a Oakland (California) e, dopo aver terminato la scuola elementare, Jack intraprese diversi lavori, tra cui strillone di giornale e pescatore clandestino di ostriche, e frequentò compagnie poco raccomandabili come ladri e contrabbandieri. 

In seguito studiò alla Oakland High School; durante gli anni di liceo collaborò al giornale scolastico, The Aegis; inoltre era appassionato alla lettura e lesse molti racconti di viaggio e romanzi, soprattutto le opere di Robert Louis Stevenson e Rudyard Kipling

Corsa all'oro nel Klondike, 1897
Corsa all'oro nel Klondike, 1897 — Fonte: getty-images

All’età di diciassette anni intraprese un viaggio in mare, durante il quale lui e la ciurma rischiarono la vita a causa di una tempesta. Tornato a casa, raccontò le sue avventure a sua madre che, avendo letto l’annuncio di un concorso letterario sul giornale locale, incoraggiò il figlio a parteciparvi raccontando la sua avventura. London vinse il primo premio di venticinque dollari, superando anche studenti universitari di Stanford e Berkeley. Grazie a questa vittoria, lo scrittore decise di intraprendere la carriera letteraria, ma non riuscì a trovare editori disposti a pubblicare i suoi racconti. 

In seguito si iscrisse alla Berkeley University, ma abbandonò presto gli studi quando venne a sapere che nel Klondike, al confine tra il Canada e l’Alaska, c’erano ricchi giacimenti di oro e decise di partire in cerca di fortuna insieme al marito di sua sorella. Si recarono a Dawson City, nello Yukon (Canada), qui visse molte avventure, a volte tragiche, che gli ispirarono le storie di molti suoi romanzi. La vita nello Yukon era molto difficile, il cibo era scarso e London fu colpito dallo scorbuto

Tuttavia, lo scrittore non si arricchì e nel 1898 ritornò a San Francisco con un magro bottino; deciso comunque a intraprendere la carriera letteraria, riuscì a far pubblicare finalmente alcuni suoi racconti sulla rivista Overland Monthly nel 1899. London raggiunse il successo con Il Richiamo della Foresta (The Call of the Wild), pubblicato nel 1903, da questo momento in poi si dedicò completamente alla scrittura. 

Jack London in Giappone
Jack London in Giappone — Fonte: getty-images

Nel 1904 partì per la Corea, dove lavorò per sei mesi come corrispondente durante la guerra russo-giapponese, fu anche arrestato dalle autorità giapponesi diverse volte e fu liberato un paio di volte grazie all’intervento delle autorità americane. 

Ritornato in California, acquistò un ranch a Sonoma county ma questo investimento si rivelò un fallimento dal punto di vista economico. In seguito viaggiò in Australia e nei Mari del Sud e nel frattempo continuò a scrivere romanzi e racconti. 

Nel 1906 pubblicò White Fang (Zanna Bianca), nel 1908 The Iron Heel (Il Tallone di Ferro), un romanzo distopico in cui anticipa la nascita dei regimi nazi-fascisti dei decenni successivi; nel 1909 pubblicò un altro grande successo, Martin Eden, ricco di spunti autobiografici, infatti, racconta la storia di un ragazzo umile che sogna di diventare scrittore proprio come Jack London

London si sposò due volte, nel 1900 con Bess Maddern da cui ebbe due figlie, Joan e Bess, ma il matrimonio durò solo pochi anni e dopo il divorzio, nel 1905 sposò Charmian Kittredge, che aveva già conosciuto in precedenza, poiché la donna era la nipote di Netta Eames, uno degli editori della Overland Monthly su cui London aveva pubblicato alcuni suoi racconti. 

Negli ultimi anni della sua vita London ebbe molti problemi di salute, era alcolizzato, soffriva d’insufficienza renale cronica e assumeva molti antidolorifici per alleviare le sue sofferenze. Morì nel 1916 nel suo ranch in California forse per un’overdose accidentale di antidolorifici. 

2Il Richiamo della Foresta: trama

Branco di lupi. Il richiamo della foresta di Jack London
Branco di lupi. Il richiamo della foresta di Jack London — Fonte: getty-images

Il Richiamo della Foresta, considerato il capolavoro di Jack London, è un romanzo d’avventura, pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista The Sunday Evening Post nel 1903 e nello stesso anno in un unico volume dalla casa editrice Macmillan & Co.  

La storia è ambientata nello Yukon, in Canada, negli anni novanta del XIX secolo, durante la corsa all’oro nel Klondike, quando c’era una grande richiesta di cani da slitta, l’unico mezzo di trasporto per potersi spostare in quella regione fredda e innevata.  

Il protagonista è il cane Buck, figlio di un cane sanbernardo e di una femmina di pastore scozzese, che vive in un ranch a Santa Clara in California, di proprietà del giudice Miller. Buck viene rapito da Manuel, uno dei giardinieri di Miller, che ha un disperato bisogno di soldi, e venduto a commercianti di cani che lavorano con addestratori di cani da slitta in Alaska.  

Buck viene messo in una cassa e portato a Seattle, dove è affidato a un addestratore senza scrupoli, conosciuto come “l’uomo dal maglione rosso”; il cane è maltrattato, picchiato e lasciato senza cibo. In seguito Buck è venduto a due incaricati del governo canadese, François e Perrault, che lo addestrano come cane da slitta e lo portano nel Klondike in Alaska.   

Dagli altri cani impara a sopravvivere in quel mondo selvaggio in cui gli inverni sono molto rigidi. Presto nasce una rivalità con Spitz, un husky, leader di tutti i cani da slitta, i due litigano spesso e Buck vince sempre le battaglie riuscendo a ridimensionare l’autorità di Spitz sugli altri cani, eventualmente durante un ultimo scontro Buck uccide il suo rivale e diventa il nuovo leader.   

Quando François e Perrault terminano il loro compito nello Yukon, vendono il team di cani a nuovi padroni per cui devono trasportare carichi pesanti verso le miniere. I viaggi diventano lunghi ed estenuanti, i cani s’indeboliscono e uno degli Husky, Dave, muore. Il team viene venduto a Hal, suo fratello Charles e la moglie di quest’ultimo, Mercedes, che sono cacciatori d’oro provenienti dagli Stati Uniti e non abituati al clima rigido della regione. I tre sovraccaricano le slitte e maltrattano i cani; a metà viaggio il cibo comincia a scarseggiare e molti cani del team muoiono di fame, debolezza, fatica e malattia, alla fine restano solo cinque cani.   

Durante il viaggio, giungono all’accampamento di John Thornton, che nota le terribili condizioni dei cani e li avverte che è pericoloso attraversare il fiume perché il ghiaccio si sta assottigliando. I tre ignorano i suoi consigli e proseguono, ma Buck, ormai esausto, avverte il pericolo e si rifiuta di continuare, Hal lo colpisce e Thornton interviene e libera il cane. I tre americani e gli altri cani attraversano il fiume, ma come Thornton aveva previsto, il ghiaccio si rompe e tutti annegano. Buck diventa amico fedele di Thornton, il suo nuovo padrone, e lo salva anche in varie occasioni. Un giorno Thornton scommette un migliaio di dollari che Buck può trainare un carico di mille libbre, l’uomo vince la scommessa e con i soldi si spinge verso est in cerca di oro. 

Mentre Thronton e i suoi compagni sono al loro accampamento, Buck senteil richiamo della foresta” e spesso si allontana in esplorazione, fa anche amicizia con un lupo, ma torna sempre dal suo padrone. Un giorno Buck ritorna all’accampamento e trova tutti morti, Thornton e i suoi amici sono stati uccisi dagli indiani Yeehats. Buck uccide molti Yeehats per vendetta e infine si unisce al branco di lupi con cui aveva fatto amicizia e ne diventa il capo ma ogni anno ritorna sempre nel luogo in cui Thornton è stato ucciso in memoria del suo migliore amico. 

3Il Richiamo della Foresta: temi e caratteristiche

Illustrazione per Il richiamo della foresta di Jack London
Illustrazione per Il richiamo della foresta di Jack London — Fonte: getty-images

Il Richiamo della Foresta è una combinazione di allegoria, parabola e favola, i cani sono i protagonisti della storia, ma hanno tratti tipicamente umani, pensano e agiscono come gli uomini

London usa anche molti simboli e immagini, infatti, l’ambientazione stessa del romanzo è ricca di simboli; si parte dalla soleggiata California, dove Buck vive all’inizio della storia, questa parte dell’America rappresenta il mondo del materialismo, per cui lo scrittore non nutre una grande simpatia, mentre il nord del continente rappresenta un mondo primitivo lontano dalla civiltà, dove la natura è ostile e bisogna lottare per sopravvivere. 

Anche i personaggi hanno una valenza simbolica, Hal, Charles e Mercedes rappresentano l’ignoranza e la vanità, John Thornton e i suoi amici la lealtà e la nobiltà degli uomini; Buck rappresenta il rifiuto dell’industrializzazione e delle convenzioni sociali e durante il suo viaggio verso il nord, che riporta alla luce i suoi istinti primordiali, fa ritorno alla natura e allo stile di vita dei suoi antenati. 

La lotta di Buck per la sopravvivenza in un mondo decisamente ostile mostra l’influenza di tratti tipici del naturalismo europeo, in particolare di autori come Émile Zola, e del darwinismo sociale. Infatti, Buck era un cane addomesticato quando viveva con i Miller in California, ma quando lo portano nel Klondike, i suoi istinti primitivi prevalgono, è costretto ad adattarsi al nuovo ambiente, in cui vige “la legge del bastone e della zanna”, per sopravvivere. Inizialmente fa di tutto per evitare di essere picchiato e di combattere, ma man mano che va avanti, capisce di dover prevalere sugli altri ed è quello che succede quando si batte ripetutamente con Spitz fino a ucciderlo nella lotta finale. 

Tale lotta rappresenta la manifestazione evidente del concetto dellasopravvivenza del più forte” (the survival of the fittest) alla base del darwinismo sociale. Il momento più importante in cui Buck compie la trasformazione finale in un individuo veramente forte che trionfa sugli altri, è quello in cui scopre che Thornton è morto, a questo punto ogni legame con il mondo civilizzato scompare completamente e Buck diventa davvero un leader.