Itaca per sempre: riassunto, personaggi e analisi

Di Redazione Studenti.

Itaca per sempre: riassunto della trama, personaggi principali del romanzo di Luigi Malerba, analisi e valutazione personale

Itaca per sempre di Luigi Malerba

Itaca per sempre di Luigi Malerba
Itaca per sempre di Luigi Malerba — Fonte: getty-images

Itaca Per Sempre è un romanzo di Luigi Malerba, nato a Berceto (Parma) nel 1927 e morto a Roma nel 2008, considerato uno dei maggiori e più tradotti scrittori italiani del secondo Novecento. Laureato in giurisprudenza, è stato giornalista, sceneggiatore cinematografico e televisivo, scrittore. Tra le opere della sua ricca produzione: Le pietre volanti (Rizzoli, 1992), Le maschere (Mondadori, 1994), Itaca per sempre (Mondadori, 1997), Le galline pensierose (Mondadori, 1994), Il viaggiatore sedentario (Rizzoli,1993). Nel 2002 è uscito per Mondadori "Il circolo di Granada".

Itaca per sempre: riassunto della trama

Ulisse è tornato ad Itaca con la nave dei Feaci, si guarda intorno spaesato, non riconoscendola, poiché l'isola è abbandonata al degrado. Travestito da mendicante prepara la tremenda vendetta contro i Proci, i pretendenti al trono che vogliono che la moglie Penelope scelga un nuovo marito che diventi re di Itaca, inoltre abusano delle ricchezze del re assente e si divertono con le ancelle regali nella reggia di Ulisse.

Per mettere in atto il suo piano ed assicurarsi la sua buona riuscita, Odisseo si rivela solo al porcaio Eumeo e al figlio Telemaco, ma non a Penelope. L'eroe, durante un primo colloquio con Penelope, si finge un vecchio vagabondo coperto di stracci e, raccontando alla moglie una serie di "menzogne simili al vero", porta notizie verosimili dell'imminente ritorno del marito Ulisse. Ma poco più tardi è la nutrice Euriclea a riconoscere il padrone toccandogli, mentre lo lava, una vecchia cicatrice di caccia. Ulisse chiede alla nutrice di non divulgare il loro segreto ma successivamente anche Penelope riconosce Ulisse nei panni del mendico, e si indispettisce perché il marito, non rivelandosi, mostra di non avere alcuna fiducia in lei.

La vendetta avviene poi con lo sterminio dei Proci, primo fra tutti Antinoo, giovane forte e arrogante. Penelope però continua a fingere di non riconoscere il marito pur dopo la sua rivelazione e risponde ai ricordi con i quali Ulisse cerca di provare la propria identità con implacabile ferocia logica, dimostrandosi argomentatrice superiore a lui. Ulisse rimane così preda del dolore, dell'incomprensione, dell'incertezza e del dubbio. Anche Telemaco non è più così sicuro dell'identità di quell'uomo. 

Ferito nel suo orgoglio di eroe, Ulisse decide di ripartire pensando che Itaca non sia più la sua casa, considerato che la moglie e il figlio non lo riconoscono. Questa sua decisione, però, provoca il disperato richiamo e l'abbraccio di Penelope, che ormai è disposta ad accettarlo e riprenderlo come suo marito. Ulisse, anziché intraprendere un altro viaggio, compie invece il suo destino restando in patria e mettendo a frutto la sua passione e la sua abilità nel narrare: affidato il governo al figlio Telemaco, comincia a comporre, in collaborazione con il cantore Terpiade, quelle che saranno l'Iliade e l'Odissea.

Itaca per sempre: personaggi

Vediamo insieme la descrizione fisica e psicologica dei personaggi di Itaca per sempre di Luigi Malerba, partendo dal protagonista Ulisse.

L'incontro tra Ulisse e Penelope
L'incontro tra Ulisse e Penelope — Fonte: getty-images

Ulisse

Il protagonista è l'eroe dell'esercito acheo che, dopo la caduta di Troia e durante il suo ritorno in patria, incontra ostacoli e affronta terribili avventure, restando in mare per dieci anni. Queste vicende non sono narrate nel romanzo. Infatti troviamo Ulisse già sulla spiaggia di Itaca, sulla quale è stato lasciato dai Feaci.

Non esiste una vera e propria descrizione di Ulisse perché il romanzo è scritto in prima persona. Riguardo al suo aspetto fisico sappiamo della sua bellezza, anche se è un uomo già avanti con gli anni, e il suo sguardo vivo e penetrante. La sua caratterizzazione interiore è ben descritta ma solo attraverso i pensieri e le azioni del personaggio. Ulisse è furbo, intelligente, coraggioso e forte. Viene ammirato da tutti gli altri uomini per il suo ingegno, definito "multiforme", e il suo sangue freddo è ormai una leggenda. Ha anche dei difetti, come l'arroganza, la sua curiosità al di là dei limiti umani e la presunzione di capire tutto e tutti. Nello svolgimento della vicenda notiamo però anche altri lati del suo carattere, Ulisse si mostra turbato, indeciso, per la prima volta spiazzato, e sorpreso dalla moglie Penelope. Una serie di dubbi lo sconvolgono, perché prima credeva di essere imbattibile. Infine accetta di perdere la sfida contro l'astuzia della donna, ma guadagna così anche la fortuna più grande: l'amore della stessa Penelope.

Penelope

Penelope è la moglie di Ulisse, donna ancora bella e giovane, astuta e intelligente. Quando Ulisse la rivede per la prima volta, Penelope viene descritta come una donna ancora molto attraente, sebbene le sue linee siano più severe di un tempo.

Prima dell'arrivo di Ulisse sotto le spoglie di mendicante, Penelope è una donna disperata ma nasconde così bene le sue emozioni che Ulisse si meraviglia di trovarla così fiorente e non consumata dal pianto. Invece Penelope aspetta con ansia il ritorno del marito, anche se ormai dopo dieci anni le speranze si erano ridotto. Aveva cresciuto il figlio da sola e sopportare i proci, escogitando astuti inganni, come quello della tela.

Quando vede Ulisse travestito, si offende perché il marito non le ha rivelato i suoi piani. Quella che era semplice nostalgia del marito si tramuta in rabbia e rancore, e Penelope decide di "vendicarsi" a suo modo. Fa finta di non riconoscerlo, nemmeno quando Ulisse si rivela. Vince la sua battaglia quando la presunzione di Ulisse crolla. Il personaggio di Penelope è forse quello meglio riuscito del romanzo.

Telemaco

Telemaco è il figlio di Ulisse e Penelope, è un ragazzo alto e sottile, che Ulisse dice assomigliare piuttosto alla madre. Ha il carattere del padre, forte e coraggioso, anche se è ancora un adolescente e non riesce bene a difendersi del tutto contro i proci. Insieme al padre Ulisse escogita la sua vendetta e con questa azione compie una sorta di maturazione verso il successivo governo della patria e l’età adulta.

Eumeo

Eumeo è il porcaio Ulisse, unico dei suoi servi a essergli rimasto fedele durante l'assenza. Odia i Proci e protegge Telemaco. Ulisse si rivela per primo proprio e Eumeo, che lo aiuta nella vendetta contro i pretendenti anche grazie all’aiuto di Filezio, altro amico fedele ad Ulisse.

Antinoo

Capo dei Proci, uomo senza dubbio bello, giovane e affascinante. Allo stesso tempo, però, è il più meschino e superbo fra tutti, e si ritiene già nelle grazie della regina Penelope mettendo addirittura in giro voci sulle sue presunte notti passate in sua compagnia. Verrà ucciso per primo durante la vendetta del re di Itaca.

I proci

Tutti i pretendenti possono essere considerati un solo personaggio. Infatti hanno tutti le stesse caratteristiche: sono ambiziosi, disonesti e vili. Consumano tutti i beni del re Ulisse. Tra di loro si distinguono specialmente Antinoo, il piu superbo, e Ctesippo, il piu ricco tra loro. Finiscono tutti uccisi violentemente da Ulisse, Telemaco, Eumeo e Filezio. 

Euriclea

Euriclea è l'anziana nutrice di Ulisse, che lo riconosce da una cicatrice che si era procurato durante una caccia col nonno Autolico. Ma deve mantenere il segreto rimanendo fedele allo stesso tempo al suo re Ulisse e alla sua amata padrona Penelope, facendo da tramite ai vari inganni che i due si scambiano.

Narratore

Il narratore di Itaca per sempre è interno, l'autore Luigi Malerba sceglie la modalità del diario a due voci: la figura del narratore è impersonata ora da Ulisse, ora da Penelope e perciò i pensieri dell'uno non sono noti all'altro.

Il ritmo del romanzo è piuttosto lento, e le vicende si svolgono in un arco di tempo limitato. In più, molti avvenimenti vengono descritti due volte, la prima volta dal punto di vista di Ulisse e l'altra da quello di Penelope e questo rallenta ancor di più la narrazione. Ci sono alcuni passi in cui, però, il ritmo si velocizza e diventa incalzante, come quello che racconta l'uccisione dei Proci. Le sequenze riflessive predominano su tutte, essendo un romanzo di tipo psicologico, le seconde sono quelle narrative, terze le descrittive.

Il lessico utilizzato da Luigi Malerba è semplice, lineare e di facile comprensione. Non sono presenti tecnicismi, tranne rare eccezioni, ma sono invece molte le figure retoriche. Molte similitudini sono relative alla natura, proprio come nel poema omerico.

Fabula e intreccio

Considerando la vicenda in generale, in Itaca per sempre fabula e intreccio coincidono spesso. Ci sono alcune analessi ma nessuna prolessi, per non rovinare l'atmosfera di mistero e di incertezza che avvolge il romanzo.

Ambientazione

Tutta la vicenda si svolge ad Itaca, l'isola del mar Egeo della quale Ulisse è re. La costa è rocciosa, la terra è arida ed è coperta di alberi spogliati dai venti marini, il cielo è dello stesso colore del mare. Come anticipato, all'inizio Ulisse non riconosce la sua Itaca. Il paesaggio gli è estraneo, tutto è cambiato in peggio: Le strade sono deserte, sconnesse, tutto è in rovina. L'ambiente è simbolico se si considera Itaca dal punto di vista di Ulisse, ovvero come "casa", un luogo sicuro nel quale rifugiarsi dopo tanto dolore.

Valutazione personale

Itaca per sempre di Luigi Malerba è un romanzo originale, scorrevole, molto avvicente. Coinvolgente e particolare, è reso interessante grazie all'intreccio psicologico fra Ulisse e Penelope. L'unica cosa da sottolineare è il fatto che più o meno a metà della storia la narrazione diventa un po' ripetitiva.

La vicenda fa emergere gli insospettabili limiti di un eroe, Ulisse, che sceglie di diventare comune mortale. Il primo di tutti i limiti che mette in risalto è la mancanza di fiducia nelle proprie e nelle altrui capacità. Mancanza che si manifesta pienamente nella decisione di ingannare Penelope e nella certezza che lei non potrà mai riconoscerlo. Mancanza di fiducia in se stesso, dunque, e nelle proprie capacità di tenere in vita l'amore della sua sposa. Limite che è proprio dell'uomo e che fa di Ulisse un personaggio un po' arrogante e innegabilmente vicino agli altri comuni mortali e meno all'eroe che rappresenta. E' infatti molto più facile immedesimarsi nelle insicurezze di Ulisse che nelle infallibili prove di forza. Penelope, astuta e calcolatrice, è un personaggio ancor più affascinante di Ulisse: la battaglia tra i due sposi che Malerba porta avanti tra le pagine del suo romanzo è una battaglia in cui l'amore è necessariamente il mezzo e il fine.

Ascolta l'audio lezione sull'Odissea di Omero

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