#Mettiamocelointesta: la campagna di UNHCR per l'istruzione dei bambini rifugiati

Di Veronica Adriani.

L'istruzione può salvare i bambini rifugiati e cambiare le loro vite: parte da qui la campagna #mettiamocelointesta di UNHCR, a cui puoi partecipare anche tu

#METTIAMOCELOINTESTA: UN SELFIE PER I BAMBINI RIFUGIATI

Un'immagine dalla campagna di UNHCR #mettiamocelointesta, per supportare l'istruzione dei bambini rifugiati
Un'immagine dalla campagna di UNHCR #mettiamocelointesta, per supportare l'istruzione dei bambini rifugiati — Fonte: photo-courtesy

Certo, un selfie non può cambiare la vita di nessuno. Ma decine di migliaia di selfie che invitano a donare per supportare il programma dell'UNHCR per l'istruzione dei bambini rifugiati, certamente sì. Nasce da qui la campagna #Mettiamocelointesta, che invita a farsi una foto con il libro che ha cambiato la nostra vita e invitare a donare per supportare il progetto. La campagna si chiude il 28 gennaio e già tanti VIP - Francesco Pannofino, Carolina Crescentini, Giorgio Pasotti, Lino Guanciale e tanti altri - sono diventati testimonial della campagna.

Scopri come partecipare: guarda il video tutorial

BAMBINI RIFUGIATI E ISTRUZIONE

Per molti studenti la scuola è una costante della vita quotidiana, a volte addirittura noiosa. Ma non per tutti è così. Sono 3,5 milioni, infatti, i bambini rifugiati che non possono sedersi sui banchi di scuola, perché in fuga da guerre o persecuzioni. Stare lontano dalla scuola per molti di loro significa non potersi garantire un futuro o una via di fuga: significa non avere le carte in regola per diventare dottori, insegnanti, piloti, poliziotti, designer, e tutto quello che un bambino può desiderare di bello per la sua vita.

Con questi numeri si è stimato che ci sia un'intera generazione a rischio.

Per supportare i bambini in fuga dalla guerra nel 2012 l'UNHCR - l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - ha avviato il progetto “Educate a Child, grazie al quale 1 milione di bambini sono tornati tra i banchi di scuola in 12 paesi del mondo: Ciad, Etiopia, Iran, Malesia, Pakistan, Ruanda, Siria, Sudan, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Yemen.
Cosa si è fatto in concreto? Innanzi tutto si è avviata la costruzione e la ristrutturazione di 210 scuole e 3133 classi, con oltre 56.000 banchi forniti e circa 1 milione 700 mila libri di testo e materiali didattici distribuiti. Inoltre, 76 famiglie rifugiate sono state supportate con un assegno economico diretto per far fronte alle tasse scolastiche e sono stati avviati corsi di recupero per 323.000 bambini che avevano interrotto gli studi a causa dell'esilio forzato.

Puoi partecipare alla campagna condividendo un tweet, una foto su Instagram, un post su Facebook o donando direttamente con un SMS al 45516