Riforma Gelmini: Istituto Professionale - Produzioni industriali e artigianali

Di Barbara Leone.

Gli studenti dell'Istituto Professionale possono scegliere tra due settori e 6 indirizzi: ecco gli obiettivi per chi sceglie Produzioni industriali e artigianali nel settore Industria ed Artigianato

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

Con l'entrata in vigore della riforma della scuola del Ministro Gelmini, dall'anno scolastico 2010/2011, gli studenti che si iscrivono al settore Industria ed Artigianato dell'Istituto Professionale possono scegliere tra 2 indirizzi: "Produzioni industriali e artigianali" e "Manutenzione e assistenza tecnica". Il diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell’arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.

Ogni studente deve essere in grado di:
- scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento;
- utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto;
- intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati;
- applicare le normative vigenti sulla tutela dell’ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori;
- osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all’uso dei prodotti di interesse;
- programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi;
- supportare l’amministrazione e la commercializzazione dei prodotti.

L’indirizzo è suddiviso nelle articolazioni “Industria” e “Artigianato”. Nell’articolazione “Industria”, vengono applicate e approfondite le metodiche tipiche della produzione e dell’organizzazione industriale, per intervenire nei diversi segmenti che la caratterizzano, avvalendosi dell’innovazione tecnologica. Nell’articolazione “Artigianato”, vengono sviluppati e approfonditi gli aspetti relativi all’ideazione, progettazione, realizzazione e commercializzazione di oggetti e sistemi di oggetti, prodotti anche su commissione, con attenzione agli aspetti connessi all’innovazione, sotto il profilo creativo e tecnico e alle produzioni tipiche locali.

Alla fine del percorso di studio, il diplomato nelle Produzioni industriali e artigianali deve conseguire i seguenti risultati di apprendimento:
- utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali;
- selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche;
- applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio;
- innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio;
- riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa;
- padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali;
- intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica.

Ecco il quadro orario di attività ed insegnamenti obbligatori dell'indirizzo nelle Produzioni industriali e artigianali previsti dal Ministero dell'Istruzione: