Isaac Asimov: biografia e libri

Isaac Asimov: biografia e libri A cura di Teresa Bosica.

Biografia e libri di Isaac Asimov, scrittore e biochimico russo - naturalizzato americano - autore di racconti brevi e libri tra cui Io robot da cui è stato tratto anche un film

1Isaac Asimov - vita e opere

Isaac Asimov
Isaac Asimov — Fonte: getty-images

Isaac Asimov nacque a Petrovichi in Russia nel 1920 da una famiglia di origine ebraica, che emigrò negli Stati Uniti nel 1923 a causa della situazione politica che si era creata nel loro paese. Si stabilirono a New York, esattamente a Brooklyn, dove suo padre gestiva un negozio di dolci e giornali, e proprio qui Asimov cominciò ad appassionarsi alla lettura sin dalla tenera età.  

Infatti, leggeva avidamente le riviste che arrivavano nel negozio paterno, amava in particolar modo i racconti di fantascienza e la rivista Science Wonder Stories era la sua preferita. Asimov era uno studente eccellente, all’età di undici anni cominciò a scrivere i suoi primi racconti, uno dei quali, Little Brothers, fu pubblicato nel 1934 sul giornale della scuola che frequentava.  

Nel 1939 si laureò in chimica presso la Columbia University. Parallelamente ai suoi studi, continuò a coltivare il suo interesse per la letteratura, leggendo opere di fantascienza e anche i thriller di Agatha Christie

Nel 1937 propose un racconto intitolato Cosmic Corkscrew a John W. Campbell, il direttore della rivista Astounding Science Fiction, ma la storia fu respinta. Tuttavia Campbell gli consigliò i cambiamenti da apportare al manoscritto e lo incoraggiò a riprovare. Nel 1939 fu pubblicato il suo primo racconto Marooned off Vesta (Naufragio al Largo di Vesta) sulla rivista Amazing Stories.

Negli anni ’40 Asimov ottenne un master e in seguito un dottorato in biochimica. Durante la seconda guerra mondiale, lavorò come chimico presso il Naval Air Experimental Station di Philadelphia, Pennsylvania, e nel 1945 si arruolò nell’esercito americano, dove rimase per circa nove mesi. In seguito lavorò presso l’Università di Boston alla facoltà di medicina.

Intanto continuò a scrivere e nel 1941 pubblicò il racconto Nightfall (Notturno), considerato a quel tempo uno dei migliori racconti di fantascienza mai scritti. Nel 1950 pubblicò il suo primo romanzo Pebble in the Sky (Paria dei Cieli) e nello stesso anno la raccolta di nove racconti di fantascienza, intitolata I, Robot (Io, Robot). A partire dal 1951 cominciò a pubblicare i romanzi del Ciclo delle Fondazioni, ambientati in una società del futuro.

Una foto di scena dell'attore Will Smith nel film "Io, Robot" di Alex Proyas
Una foto di scena dell'attore Will Smith nel film "Io, Robot" di Alex Proyas — Fonte: ansa

Asimov scrisse anche opere di divulgazione scientifica e racconti gialli come Tales of the Black Widowers (I Racconti dei Vedovi Neri, 1974), con cui iniziò la serie dei Black Widowers (I Vedovi Neri). Isaac Asimov aveva molti interessi e scrisse libri su vari argomenti, spaziando dall’astronomia alla biologia e la matematica, dalla religione alla letteratura tra cui The Human Body (Il Corpo Umano, 1963), Asimov’s Guide to the Bible (La Guida di Asimov alla Bibbia, 1963), Asimov’s Guide to Shakespeare (La Guida di Asimov a Shakespeare, 1970) e un’autobiografia In Memory Yet Green: The Autobiography of Isaac Asimov (1979). 

Nel 1977 ebbe un attacco cardiaco che minò seriamente la sua salute. Nel 1983 in seguito a una trasfusione di sangue ricevuta durante un’operazione di bypass cardiaco, Asimov contrasse il virus dell’HIV, che lo portò alla morte per AIDS nel 1992. La malattia fu rivelata dalla sua seconda moglie solo dieci anni dopo la sua morte, infatti, lo scrittore aveva nascosto le sue reali condizioni di salute per proteggere la sua famiglia dai pregiudizi che circondavano questa malattia in quel periodo. 

2Asimov ed il Ciclo dei Robot

Nel 1942 Asimov pubblicò il primo racconto del Ciclo della Fondazione che continuò a scrivere per anni contemporaneamente ai racconti del Ciclo dei Robot, con cui rivoluzionò il mondo scientifico ispirando anche futuri scrittori di romanzi di fantascienza.  

Il Ciclo dei Robot è diviso in due parti: storie di robot positronici, ambientati in un futuro vicino che raccontano l’invenzione dei robot e il lavoro dei tecnici robotici prima dell’avvento delle esplorazioni spaziali al di fuori del sistema solare, rese possibili dalla creazione di un motore ultraluce; e i romanzi degli spaziali che invece sono ambientati in un futuro più lontano.

La seconda parte del ciclo racconta delle relazioni tra i terrestri e coloro che hanno lasciato il pianeta Terra per fondare delle colonie spaziali su altri pianeti. I robot svolgono un ruolo fondamentale in queste storie, ma soprattutto Asimov non presenta i robot come una minaccia per l’umanità, come di solito sono stati considerati nel XX secolo, ma come strumenti utili all’uomo. 

Isaac Asimov creò regole e un codice etico per i robot protagonisti dei suoi racconti, racchiuse nelle Tre Leggi della Robotica che introdusse per la prima volta nel racconto dal titolo Runaround (Circolo Vizioso). Le leggi sono le seguenti:

Isaac Asimov (1920-1992). Scrittore americano di origine russa
Isaac Asimov (1920-1992). Scrittore americano di origine russa — Fonte: ansa

- Legge numero uno: Un robot non può ferire un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano sia danneggiato.

- Legge numero due: Un robot deve obbedire a qualsiasi ordine impartito dagli esseri umani, tranne quando questi ordini entrano in conflitto con la prima legge.

- Legge numero tre: Un robot deve proteggere la propria esistenza, a meno che ciò non entri in conflitto con la prima e la seconda legge.

In uno dei suoi ultimi racconti della serie Asimov elaborò anche la Legge Zero, secondo cui un robot non può danneggiare l'Umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l'Umanità riceva danno. Dopo l’introduzione di questa legge, che diventò la più importante, Asimov modificò le altre tre precedentemente formulate, aggiungendo la “postilla” a meno che questo non contrasti con la Legge Zero. Le leggi della robotica sono state utilizzate poi da altri scrittori, anche se Asimov non autorizzò il loro utilizzo ufficialmente. 

Una scena del film "Bicentennial Man" del 1999 diretto da Chris Columbus, basato sull'omonimo racconto di Isaac Asimov
Una scena del film "Bicentennial Man" del 1999 diretto da Chris Columbus, basato sull'omonimo racconto di Isaac Asimov — Fonte: getty-images

Tra i protagonisti del Ciclo dei Robot ci sono i collaudatori Mike Donovan e Gregory Powell che lavorano per la U.S. Robots and Mechanical Men, e la robopsicologa Susan Calvin, che fa da collegamento tra le storie contenute nella serie; infatti, Asimov, quando pubblicò l’intera raccolta, inserì le storie all’interno di una cornice narrativa in cui la Dottoressa Calvin racconta ogni storia a un giornalista che funge da narratore. 

Uno dei racconti più famosi del Ciclo dei Robot è Bicentennial Man (L’Uomo Bicentenario, 1976), pubblicato per la prima volta per il bicentenario degli Stati Uniti d’America, e di cui è stata realizzata una versione cinematografica nel 1999 con Robin Williams diretto dal regista Chris Columbus. Bicentennial Man racconta la storia di un robot positronico, il cui numero di serie è NDR-113, nell’arco di duecento anni, dal XXI alla metà del XXIII secolo. NDR-113 viene chiamato Andrew dai Martin, la famiglia che lo possiede. 

Nel corso del tempo, Andrew si evolve e comincia a mostrare eccezionali doti artistiche e intellettuali. I Martin lo trattano bene, vendono le sue opere d’arte e depositano i guadagni su un conto in banca a suo nome che gli permette di continuare a evolversi. Andrew riesce ad acquistare la sua libertà e a ottenere diritti legali per i robot. Somiglia sempre più agli umani perché sostituisce le sue parti con tessuti organici, acquisisce le loro stesse funzioni e vuole che gli sia riconosciuto lo status di essere umano, ma diventare un umano significa anche diventare mortale. Nel giorno del suo duecentesimo compleanno, il Presidente lo dichiarauomo bicentenario” e poco tempo dopo muore. 

Le vicende dell’uomo bicentenario saranno riprese da Asimov in un romanzo intitolato The Positronic Man (Robot NDR113, 1992), scritto con Robert Silverberg, uno scrittore di fantascienza. 

3Asimov ed il Ciclo delle Fondazioni

Nella foto: John McConnell, Isaac Asimov e Magaret Mead
Nella foto: John McConnell, Isaac Asimov e Magaret Mead — Fonte: ansa

Tra il 1942 e il 1949 Asimov scrisse i racconti del Ciclo delle Fondazioni pubblicati sulla rivista Astounding Science Fiction, diretta da John W. Campbell, egli stesso un autore di racconti di fantascienza.

Tali storie furono raccolte nella Trilogia della Fondazione: Foundation (Fondazione, 1951), Foundation and Empire (Fondazione e Impero, 1952) e Second Foundation (Seconda Fondazione, 1953), cui lo scrittore aggiunse due sequel: Foundation’s Edge (L’Orlo della Fondazione), pubblicato nel 1982, e Foundation and Earth (Fondazione e Terra), pubblicato nel 1986; e due prequel: Prelude to Foundation (Preludio alla Fondazione) nel 1988, e Forward the Foundation (Fondazione Anno Zero) pubblicato nel 1993. La prima trilogia si aggiudicò L’Hugo Award nel 1966 come migliore serie di racconti di fantascienza di tutti i tempi.

Il matematico Hari Seldon sviluppa una branca della matematica nota come psicostoriografia, che permette di predire il futuro corso della storia umana grazie a formule matematiche e statistiche. In questo modo Seldon predice entro cinquecento anni la caduta dell’Impero Galattico, che comprende anche la Via Lattea, e l’avvento di un’età buia della durata di trentamila anni, prima che la pace e la tranquillità possano essere ristabilite con la ricostruzione di un secondo impero.

Amazing Stories: rivista di fantascienza statunitense
Amazing Stories: rivista di fantascienza statunitense — Fonte: getty-images

Lo scienziato esegue una serie di calcoli matematici per ridurre il periodo di caos e anarchia a soli mille anni e limitare i danni per il genere umano. A questo scopo Seldon crea la Fondazione, un gruppo di scienziati, che intende inviare sul pianeta Terminus, situato all’estremità della galassia, per preservare ed espandere il sapere tecnologico e scientifico grazie alla creazione di un’Enciclopedia Galattica da tramandare alle generazioni future. La Fondazione sarà anche il nucleo dell’Impero Galattico che dovrà nascere dopo mille anni come da lui previsto. 

I romanzi del Ciclo delle Fondazioni coprono solo cinquecento dei mille anni previsti da Hari Seldon prima della nascita del Secondo Impero Galattico. Infatti, Asimov non ha proseguito la serie, ma altri scrittori di racconti di fantascienza hanno rivisitato l’universo creato da Asimov e nel 1989, è stata pubblicata una raccolta di racconti intitolata Foundation’s Friends, Stories in Honor of Isaac Asimov (Gli Amici della Fondazione, racconti in onore di Isaac Asimov).