Introduzione tesina di maturità: come si scrive

Di Chiara Casalin.

Non sai come si fa l'introduzione della tesina di maturità? Segui i nostri consigli e leggi gli esempi svolti di introduzione del percorso multidisciplinare per l’esame

INTRODUZIONTE TESINA MATURITA'

Come iniziare una tesina di maturità? Questa è una domanda che affligge molti maturandi che si apprestano a comporre il proprio percorso multidisciplinare. L'introduzione alla tesina, allora, cos'è e come si scrive? Te lo spieghiamo in questa guida! Il nostro primo consiglio è di non sottovalutare questa parte: spesso i commissari non hanno il tempo per leggere l'intero percorso multidisciplinare e si fermano all'introduzione della tesina di maturità, una parte in cui dovrete sintetizzare sì tutto il vostro progetto ma allo stesso tempo stimolare la curiosità della commissione esaminatrice.

PERCHE’ SCRIVERE L’INTRODUZIONE DELLA TESINA

Scrivere l'introduzione della tesina di Maturità
Scrivere l'introduzione della tesina di Maturità — Fonte: istock

Partiamo dal fatto che l’introduzione è una parte importante della tesina. Spesso, infatti, capita che i commissari della maturità non leggano tutto il tuo lavoro, ma si limitino a scorrere per l’appunto l’introduzione. Questa, quindi, deve dargli un quadro generale del tema centrale e di quali sono gli argomenti trattati. Per questo motivo è importante scrivere un’introduzione chiara ed efficace, che fornisca in poco spazio una panoramica della vostra tesina di maturità. Come fare? Per aiutarti nell’impresa abbiamo preparato per voi alcuni consigli, una scaletta da seguire e alcuni esempi d’introduzione.

COME SCRIVERE L’INTRODUZIONE DELLA TESINA

Poiché la tua tesina non è un testo lungo centinaia di pagine, l’introduzione deve essere piuttosto breve per non rischiare di annoiare chi legge. Di solito la lunghezza media è di una facciata di foglio A4 fino ad arrivare a un massimo di due.
Visto che hai poco spazio a disposizione, devi essere sintetico e devi riuscire ad organizzare il tuo discorso per bene. Ecco come puoi strutturare il testo:

  • Comincia spiegando qual è l’argomento centrale. Se vuoi puoi iniziare “ad effetto”, con la citazione di qualche autore o personaggio famoso e poi esponi qual è il tema principale della tesina.
  • Chiarisci qual è il motivo per cui hai scelto questo argomento: spiega quali aspetti hanno suscitato il tuo interesse. Ricorda che questa è una parte importante perché deve riuscire a “stuzzicare” la curiosità e l’interesse di chi legge.
  • Illustra quale metodo di lavoro hai adottato: ad esempio, se hai svolto una tesina di tipo più sperimentale, spiega se hai effettuato ricerche su testi, interviste, oppure quali sono state le fasi di sviluppo del tuo progetto.
  • Procedi facendo una breve sintesi del tuo lavoro: descrivi in poche frasi quali argomenti e materie approfondisci nel tuo lavoro. Puoi dedicare un piccolo paragrafo ad ognuno di essi, ricordandoti di non approfondire troppo.

ESEMPIO D’INTRODUZIONE DI TESINA DI MATURITA

Vuoi leggere qualche introduzione svolta? Qui sotto puoi trovare alcuni esempi d’introduzione tratti dalle tesine caricate dagli utenti su Studenti.it:

Esempio d'introduzione di una tesina di maturità sul silenzio:
“Sul muro ritrovai la vecchia scritta: TISINA, (SILENZIO); però sotto c'era un grande voragine slabbrata creata da un'esplosione. Il custode mi dice che è stata lasciata così per ricordare che quel silenzio è stato violato.” (Margaret Mazzantini - “Venuto al mondo”)
Ho voluto incentrare il mio percorso pluridisciplinare sul silenzio e i suoi tanti aspetti. La mia riflessione prende spunto dalla frase tratta dal romanzo dell'autrice italiana Margaret Mazzantini; la citazione appare come un “ossimoro” visivo che accosta il significato del silenzio con il suo opposto estremo, la voragine creata da un'esplosione di guerra . Noi siamo abituati a riempire la vita con rumori che non danno spazio al silenzio; sembriamo temerlo come fosse un precipizio verso il vuoto, ma in realtà esso è quella “pausa” che, come in musica, da un significato ai suoni. Il silenzio ci arricchisce.
Il silenzio crea un “rumore comunicativo” più forte della parola, e molti poeti e personaggi illustri di tutte le epoche hanno trovato nel silenzio la condizione adatta al proprio animo per esprimere ciò che di più profondo essi possedevano e, soprattutto, l' ho voluto trattare perché considero il silenzio come un'occasione fondamentale e rappresentativa anche di me stessa.
I vari aspetti del silenzio che andrò ad analizzare, sono suddivisi in questo modo all'interno della tesina: la prima parte tratta il silenzio di guerra e quindi il ruolo e il comportamento della Santa Sede di fronte allo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, con il supporto del libro “Il Papa e il diavolo ” dello storico Micheal Phayer.
La seconda parte analizza la ricerca del silenzio in campo letterario, introducendo a riguardo le riflessioni di Giuseppe Ungaretti, di Seneca e di Samuel Beckett .
La terza parte, affronta il modo attraverso cui il silenzio è inteso come mera illusione di una società perfetta, attraverso “L'urlo” di Edvard Munch, e il pensiero di Nietzsche.
La quarta parte riguarda la condizione di chi è obbligato al silenzio, i sordomuti, partendo da una breve storia su come sia cambiato l'approccio pedagogico verso questi, arrivando al metodo Montessoriano e alle leggi in ambito lavorativo varate a loro favore. Inoltre, esamina il linguaggio non verbale, con riferimenti a Jerome Bruner e ai tipi di linguaggio dell'infanzia.
La quinta parte, infine, tratta del silenzio come prevenzione del benessere dell'individuo con collegamenti riguardanti il sistema circolatorio.

Esempio introduzione tesina di maturità sull'Effetto farfalla:
Credo che qualunque persona, almeno una volta nella vita, abbia riflettuto riguardo l’imprevedibilità del mondo; questa è la riflessione su cui ho deciso di basare la mia tesina d’esame.
Mi è capitato sempre più spesso di pensare a come un singolo evento o una singola scelta possano cambiare radicalmente una vita o, addirittura, un’intera esistenza. Se ci si sofferma a riflettere su questa considerazione si può capire meglio come la vita di ogni persona sia basata su delle scelte, alcune in apparenza insignificanti, che hanno un ruolo importante per gli avvenimenti a seguire. Gli esempi sono innumerevoli, basti pensare ad ogni decisione che ogni uomo sulla Terra deve prendere ogni giorno della sua vita: quale strada percorrere, quale scuola frequentare, quale viaggio fare, quale lavoro scegliere, se sposarsi con una determinata persona, se comprare un oggetto, se trasferirsi o no.. Si potrebbe continuare all’infinito.
Ogni azione, ogni singola scelta ed ogni evento causano una serie di conseguenze più o meno grandi che si susseguono tra di loro fino ad arrivare ad un risultato di notevole rilevanza: è da qui che parte la teoria dell’Effetto Farfalla di Edward Lorenz, noto matematico statunitense, che può essere riassunta nell’espressione: “ Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”
Questa citazione di Lorenz può sembrare pura fantasia ma, riflettendoci, credo si possa capire che essa è solo un esempio enfatizzato per spiegare il concetto di cui ho parlato prima: un evento piccolissimo e insignificante, come il battito d’ali di una farfalla, può causare degli eventi a catena con un rilievo sempre maggiore, fino a portare a un evento di notevole importanza e rilevanza, come un tornado.
Il motivo per cui ho scelto di basare la mia tesina d’esame sulla teoria dell’Effetto Farfalla è il fatto che essa tratta un argomento di grandissima attualità; essa, infatti, ha dei grandi risvolti sia nella vita di ogni singola persona sia nell’ intero svolgersi della storia.
In questo percorso partirò dall’analisi dell’interazione dell’Effetto Farfalla con il nostro mondo nel contesto storico, sociale ed economico della crisi del ’29. Dopodiché analizzerò la relazione tra l’Effetto Farfalla e le conseguenze che una singola scelta può avere nella vita di un uomo prendendo in considerazione il breve racconto “Eveline” di James Joyce.
Infine, esaminerò l’effetto che la consapevolezza dell’Effetto Farfalla può avere sull’uomo, facendo riferimento alla filosofia di Kierkegaard.