Educazione e dialogo: presupposti necessari contro la violenza tra ragazzi

Di Francesca Ragno.

Intervista a Tania Tocci, coordinatrice per il Telefono Rosa del progetto per la prevenzione dei comportamenti aggressivi tra i giovani coordinato dall'istituzione Solidea della Provincia di Roma

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

PREVENZIONE VIOLENZA FRA RAGAZZI - Come è nata la collaborazione tra Solidea per conto della Provincia di Roma e Telefono Rosa?
Sono già diversi anni che l’Associazione Nazionale Telefono Rosa collabora con l’Istituzione Solidea della Provincia di Roma. Gli interventi si sono svolti in numerosi Istituti Superiori della Provincia. La sensibilità a queste tematiche di Solidea ha incontrato l’esperienza decennale dell’Associazione nell’ambito della prevenzione dei comportamenti aggressivi tra i ragazzi e le ragazze, e per comportamenti aggressivi intendiamo bullismo, razzismo, intolleranza al diverso, e naturalmente il fenomeno della violenza contro le donne.

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VIOLENZA DI GENERE - La violenza di genere vede sempre più sia come vittime e carnefici giovani e giovanissimi, come analizza il fenomeno?
Sono molti i motivi perché i giovani, soprattutto quando si trovano insieme al gruppo, al “branco”, attuano comportamenti violenti… esiste una mancanza di dialogo, di capacità di comprensione, non c’è una educazione al diverso, e per diverso intendiamo colui o colei che per qualsiasi motivo o ragione si presenta come “altro”, e poi c’è una mancanza di punti di riferimento, oserei direi che manca quell’impegno sociale e/o politico che veda i ragazzi impegnarsi per raggiungere degli obiettivi legati al cambiamento o al miglioramento sociale.

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VIOLENZA SULLE DONNE - Un'educazione all'uguaglianza di genere e allo sradicamento di alcuni stereotipi che ancora pervadono l'opinione pubblica anche tra i giovanissimi quanto può contribuire al rispetto dell'altro sesso e a prevenire le violenze sessuali e psicologiche sulle donne?
È essenziale… non mi stancherò mai, di ripetere che: l’educazione, la trasmissione dei saperi e il dialogo con i giovani è presupposto necessario affinché atti di violenza e direi anche il pensiero che è sottinteso possa scomparire o annullarsi. Lavorare sulla prevenzione, già in tenera età o nel periodo dell’adolescenza, può contribuire e aiutare a eliminare la violenza di genere, che è un problema culturale e come tale va affrontato… sono necessarie maggiori risorse, maggiore coinvolgimento da parte delle Istituzioni, e soprattutto un coinvolgimento da parte delle famiglie…

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Se dovesse fare un bilancio del progetto condotto con Solidea quali risultati valuterebbe più importanti?
Fino ad ora il bilancio lo definirei positivo, sono stati centinaia i ragazzi e le ragazze incontrate, c’è stato anche un buon coinvolgimento da parte dei docenti, lo scoglio duro rimangono le famiglie… però insistiamo con queste nostre attività cercando di fare sempre del nostro meglio, imparando dalle precedenti esperienze… i risultati più importanti sono stati i ragazzi e le ragazze che anche successivamente si sono rivolti a noi come Associazione e che ci hanno chiesto di continuare gli incontri.