Come diventare interprete o traduttore: consigli per iniziare

Di Redazione Studenti.

Ti piacciono le lingue e vorresti trovare una professione per utilizzarle ogni giorno? Scopri come diventare interprete o traduttore: passi e consigli

COME DIVENTARE INTERPRETE

Come diventare interprete o traduttore: consigli per lavorare con le lingue
Come diventare interprete o traduttore: consigli per lavorare con le lingue — Fonte: istock

Conoscere almeno una lingua straniera è ormai da anni un requisito imprescindibile nella ricerca di un lavoro. Con la libera circolazione di merci e persone nella UE la conoscenza delle lingue per costruire rapporti con altre aziende è indispensabile: è per questo che nella selezione del personale uno sguardo particolarmente attento viene dato alla sezione "lingue straniere" del CV, per assumere personale multilanguage, capaci di intrattenere rapporti con clienti esteri o utilizzare testi e materiali redatti in altre lingue.

INTERPRETE AZIENDALE

Formarsi a tale scopo, frequentando corsi ad hoc, può rappresentare spesso un'arma vincente per differenziarsi rispetto ad altri candidati. Se, poi, si ha una particolare predisposizione all'apprendimento delle lingue, vuoi perchè si è stati "iniziati" dai propri genitori sin da piccoli, vuoi perché... è scritto nel DNA, l'ideale sarebbe orientarsi verso la carriera di interprete o traduttore, la professione più adatta a chi ama viaggiare, a chi vuole lavorare in contesti internazionali e, spesso, guadagnare bene.

La primissima cosa da fare è partire con una scuola che garantisca una solida preparazione di base e, cosa più importante, che sia riconosciuta anche all'estero.
All'interno di essa si formeranno figure professionali in grado di lavorare in imprese internazionali, nel settore della mediazione culturale, dell'assistenza linguistica, della traduzione e redazione di testi, verbali, corrispondenza, dell'interpretazione di trattativa e di tutti gli ambiti in cui è necessario un interprete o un traduttore.

CORSI PER INTERPRETE E TRADUTTORE

Chi sia in possesso del diploma di maturità può iscriversi ai corsi universitari in traduzione e interpretazione, di durata triennale che consentono una formazione culturale e una preparazione professionale altamente specializzate; oppure ai corsi di secondo livello, della durata di 4 anni, che consentono anche l'accesso ai corsi di laurea specialistica in interpretazione di conferenza, una professione molto richiesta e ben retribuita. Per accedervi è richiesta una competenza linguistica avanzata, con padronanza della lingua italiana e di almeno una lingua straniera sia nel parlato che nello scritto.

Le lezioni si svolgono integrando la fase d'aula con esercitazioni e seminari, e gli insegnamenti si riferiscono solitamente all'inglese, al francese, al tedesco e allo spagnolo, le quattro lingue ufficiali più diffuse nella Comunità Europea.

Se si vuole da subito iniziare a fare pratica all'estero, come per tutti gli altri corsi universitari si può approfittare del programma comunitario Erasmus-Socrates, che consente di svolgere un periodo dai 3 ai 12 mesi presso Università collegate con le scuole per interpreti, con riconoscimento delle frequenze e degli esami da parte dell'università di origine, e con contributi erogati dalla Comunità Europea.

COME DIVENTARE INTERPRETE AL PARLAMENTO EUROPEO

Se conoscete bene le lingue e desiderate viaggiare, entrare in contatto con un ambiente multilingue e multietnico, potete cogliere al volo le opportunità offerte dalla Comunità Europea presso le cui istituzioni si può lavorare come interprete e o traduttore. Per entrambe le professioni è prevista un doppia possibilità:

  • Lavorare presso le istituzioni comunitarie in qualità di funzionario permanente. In questo caso l'assunzione avviene attraverso i concorsi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee e pubblicizzati sui quotidiani nazionali. Gli aspiranti traduttori, oltre ad essere cittadini europei e ad essere laureati, devono avere una conoscenza perfetta di almeno 2 lingue della Comunità. Il limite d'età per partecipare a tali concorsi è di 45 anni. » Verifica qui tutte le opportunità
  • Lavorare come libero professionista. In questo caso invece si dovrà fare riferimento al Servizio di Traduzione della Comunità Europea, che ha sede a Bruxelles e a Lussemburgo e che conta nel suo organico ben 1300 linguisti e 500 ausiliari, più i traduttori da tutto il mondo. Il reclutamento avviene tramite appositi bandi, pubblicati circa ogni 3 anni sulla Gazzetta comunitaria, presentando delle proprie offerte di traduzione. » Verifica qui tutti i requisiti per accedere al bando

C'è poi una terza possibilità: diventare traduttore aggiunto. Per questa figura non è richiesta alcuna esperienza professionale, anche se vengono presi in considerazione solo quei candidati che abbiano ottenuto il diploma universitario non più di 3 anni prima della pubblicazione del concorso; mentre, per diventare traduttore si richiede esperienza minima di 3 anni. Il concorso si basa su prove scritte (domanda a risposta multipla e traduzioni nella lingua madre). L'intera procedura dura in media dagli 8 ai 10 mesi. La scelta del vincitore viene fatta tenendo conto della sua formazione e della disponibilità dei posti.

LAVORO COME INTERPRETE

Chi desidera diventare interprete deve partecipare al concorso, che viene bandito una volta all'anno; superato il concorso si finirà in una graduatoria alla quale le singole istituzioni comunitarie attingeranno all'occorrenza. I requisiti sono la conoscenza di determinate lingue e test di traduzione simultanea.

Per diventare interprete freelance non ci sono limiti di nazionalità e possono essere prese in considerazione tutte le lingue.

LAVORARE COME INTERPRETE IN TRIBUNALE

Un'altra possibilità meno conosciuta ma estremamente richiesta è quella di diventare traduttore o interprete in ambito giudiziario, ovvero interprete di tribunale (o per la questura). Si tratta di una figura professionale molto importante, soprattutto con la crescita del numero di immigrati regolari in Italia: il suo compito è quello di mediare in contesti giudiziari in presenza di chi non parla la lingua italiana. Per questa ragione è necessaria, oltre a una conoscenza avanzata della lingua in questione, anche una conoscenza apèprofondita del lessico specialistico.

Altra cosa è la professione di traduttore giurato, che si occupa della traduzione di documenti notarili, amministrativi e giudiziari.

In entrambi i casi, dal momento che i corsi di laurea tradizionali non formano specificatamente su questo, sarà necessario integrare la propria preparazione universitaria con corsi successivi, ed effettuare l'iscrizione ad un'associazione di categoria.

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