Internships e stage: cosa sono e perché dovrebbero interessarti

Come fare pratica con internships e stage durante un corso di laurea in una disciplina scientifica? Qui di seguito ti illustriamo tutto quello che puoi fare durante i tuoi studi

Internships e stage: cosa sono e perché dovrebbero interessarti
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Studi scientifici e mancanza di lavoro sul campo

Internships e stage: cosa sono e perché dovrebbero interessarti
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Se studi una disciplina scientifica in Italia ti sarai certamente scontrata/o con la mancanza di lavoro sul campo: libri, teorie, formule… ma dove sono le applicazioni pratiche? Non solo mettere concretamente le mani in pasta è importantissimo per capire a fondo una materia, ma è anche fondamentale per tenere il passo con i colleghi europei che generalmente di stage e internship ne fanno molti di più già nelle lauree triennali.

Stage e internship

Ma di cosa si tratta? Il termine francese stage e quello inglese internship sono sinonimi - in italiano, potremmo tradurli con tirocinio. Si tratta di esperienze di formazione che hanno l’obiettivo di far acquisire all’intern (la persona che svolge l’internship) delle competenze professionali e fargli muovere i primi passi nel mondo del lavoro. La durata può variare da poche settimane a circa un anno e a volte anche di più, e normalmente si riceve una retribuzione, che non sempre è alta ma solitamente è almeno sufficiente a coprire le spese.

Come orientarti se studi una disciplina STEM

Nelle discipline scientifiche, comunemente identificate con l’acronimo STEM (Science, Engineering, Technology & Mathematics), è possibile svolgere questo tipo di esperienze presso istituti di ricerca (come CERN, FermiLab, ESA, NASA e così via), università o aziende, sia attraverso una collaborazione con la propria università d’origine, come avviene per gli stage curricolari, sia in maniera del tutto indipendente.

La figura del supervisor e le reference letters

Durante un internship, ogni intern viene seguito da un supervisor, ossia una persona interna all’ente ospitante che si occupa di coordinare l’intera esperienza - dalla definizione del progetto al suo termine, passando per ogni step intermedio. In poche parole è la persona di riferimento che avrai per l’intera durata dell’esperienza, con cui lavorerai a stretto contatto e che ti guiderà passo dopo passo.

Avere un buon rapporto con il proprio supervisor è cruciale tanto per una buona riuscita dell’internship quanto nell’ottica della propria carriera futura: normalmente, infatti, i supervisor si rendono disponibili per scrivere delle reference letters, che nel panorama accademico sono la chiave per accedere a moltissime opportunità. In poche parole si tratta di lettere di referenza che sono tipicamente richieste dalle università estere e da eventuali datori di lavoro per poter fare application, ovvero presentare la domanda per un corso di laurea, una posizione di internship o lavorativa e infine il dottorato o phd.

Nella maggior parte dei casi, sono richieste dalle 2 alle 4 reference letters che vengono solitamente scritte dai docenti con cui si è lavorato in passato. Tuttavia, nel sistema universitario italiano è poco comune avere un rapporto personale con i propri professori, che dunque è difficile possano parlare di chi siete e di come lavorate… per il semplice fatto che non vi conoscono neppure. Anche per questo svolgere delle esperienze di internship diventa ancora più importante.

L'importanza del networking

Ma c’è di più: moltissime opportunità nel mondo scientifico nascono semplicemente conoscendo persone. Magari quella ricercatrice o quel ricercatore con cui sei stata/o a pranzo quella volta ti offrirà un giorno una posizione di dottorato, e così quel pranzo può significare la svolta decisiva della tua carriera.

Fare networking è a dir poco fondamentale, e soprattutto all’inizio del proprio percorso accademico è normale non sapere come costruire la propria rete: per questo uno stage può essere cruciale, dandoti la possibilità di trascorrere del tempo a stretto contatto con le persone che fanno scienza, e che possono ispirarti, conoscerti e magari nel tempo offrirti delle opportunità.

Come trovare però il proprio programma di internship?

Le strade percorribili sono moltissime, e fortunatamente le posizioni di stage non mancano (se sai dove cercarle)…

Per cominciare, la maggior parte dei grandi centri di ricerca propongono ogni anno diversi programmi di internship a seconda del livello di istruzione. Ad esempio, il CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) parte dalle scuole superiori con i CERN-Solvay student camps, per poi passare ai programmi per gli universitari, come lo short term internship, il technical student program o il summer student program.

Erasmus per Traineeship

Una seconda possibilità, utile soprattutto se si parte da zero, è il programma Erasmus per Traineeship, grazie al quale è possibile accedere a programmi di internship all’estero direttamente tramite il bando Erasmus della propria università di origine. La procedura di application è standard e non richiede reference letters, per cui è l’ideale se non si ha nessuna esperienza pregressa.

Oltre a queste due possibilità, molte università prestigiose come Cambridge, Caltech, Yale e simili propongono ogni anno progetti di stage estivi aperti anche a studenti esterni, durante i quali si lavora a progetti specifici di breve durata che spesso hanno come potenziale obiettivo finale la pubblicazione di un paper, ossia un articolo su una rivista scientifica specializzata.

Le opportunità presso le grandi multinazionali

Per quanto invece riguarda il variegato universo delle aziende, la casistica si fa più varia: le grandi multinazionali come Apple, Google, Microsoft e simili hanno in genere un processo di application standardizzato facilmente individuabile. Basta infatti googlare “Multinazionale X internship” e appaiono subito le pagine con le posizioni aperte.

Le aziende di dimensioni più piccole invece fanno spesso affidamento a piattaforme terze per ricercare i propri intern, e un modo per scovare questo tipo di opportunità è attraverso i portali online come gradcracker.com che raccolgono tantissime offerte di stage filtrabili per categorie.

Parola d’ordine: provaci sempre!

Non dimenticare che spesso per avere un’occasione basta chiedere!

Ti piace quel centro di ricerca e vorresti farci un internship? Manda una mail a qualcuno che ci lavora, racconta chi sei e cosa ti piacerebbe fare: a volte è così che nascono le grandi occasioni. Se non conosci nessuno, guarda qualche intervista su YouTube e individua una persona che ti ispira fiducia, con la quale senti una connessione reale; poi cerca il suo indirizzo mail e contattala chiedendo esplicitamente quello che desideri, spiegando le tue motivazioni. A volte ti risponderanno per davvero, ti ascolteranno per davvero, e davvero quella persona potrebbe diventare tua/o supervisor.

E infine ricorda: manda quella mail, fai quella application, tenta quel bando… anche se non ti senti all’altezza, anche se non hai la certezza che sia il progetto per te, anche se sei in dubbio se farlo o no.

Prova e lanciati in quante più esperienze possibili, e ricorda che non sentirsi prontə è normale: fallo, anche con la paura e il dubbio.

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