Intercultura: scopri come fare un'esperienza che ti cambierà la vita

Di Marta Ferrucci.

Intercultura è un'associazione senza fini di lucro che esiste da oltre 100 anni per favorire il dialogo tra le culture. Scopri il programma che ti cambierà la vita

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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COS'E' INTERCULTURA

Intercultura è un’associazione senza fini di lucro che nasce nel 1915 da un’organizzazione umanitaria, l’American Field Service. Dopo la 2° Guerra Mondiale Intercultura arriva anche in Italia grazie ad un gruppo di volontari che avevano vissuto esperienze interculturali all’estero e ne apprezzarono il potenziale educativo rispetto ai programmi scolastici tradizionali: l’obbiettivo era promuovere l’incontro, il dialogo e lo scambio tra i popoli e le culture per evitare che si ripetessero tragedie come quelle dei due grandi conflitti mondiali.

INTERCULTURA, NON SOLO UN ANNO DI STUDIO ALL'ESTERO

Attraverso i suoi programmi e le tantissime borse di studio, da decenni Intercultura fa muovere migliaia di studenti ogni anno. Per l’a. s. 2017-2018 sono già 2.100 i ragazzi delle scuole superiori partiti per partecipare ad un programma Intercultura all’estero: il 35% in un paese europeo, il 25% in America latina, il 21% tra U.S.A. e Canada, il 13% in Asia, il 5% in Australia e Nuova Zelanda e l’1% in Africa.

Un anno all'estero con Intercultura
Un anno all'estero con Intercultura — Fonte: istock

Nonostante i numeri siano in costante crescita (sono 7.400 gli studenti delle superiori all’estero con un programma di lunga durata, il 111% in più rispetto al 2009), Intercultura non si ferma qui e continua a comunicare i suoi programmi di studio grazie all’impegno e all’entusiasmo dei suoi volontari che promuovono i valori dell’interculturalità andando a parlare nelle scuole con studenti e famiglie ed impegnandosi in prima persona in questo progetto.

INTERCULTURA E LE SCUOLE

L’ultimo obbiettivo raggiunto dall’associazione è una guida operativa per i presidi, ovvero un vademecum che vuole aiutare i dirigenti scolastici a gestire nelle scuole i progetti di internazionalizzazione degli studenti, promuovendo l’esperienza all’estero dei propri ragazzi ma anche l’arrivo di studenti stranieri in Italia.
Anche l’Europa ci dice che questa è la strada giusta da seguire: il piano Europa 2010, infatti, si propone di aiutare i giovani a studiare all’estero per dargli conoscenze e competenze da spendere in un mercato del lavoro sempre più globalizzato. Grazie agli incentivi europei e agli investimenti fatti in questa direzione, l’esigenza di vivere e far vivere questa esperienza è sempre più sentita sia dagli studenti che dai genitori.

SEI UN RAGAZZO INTERCULTURA? SCOPRI L'IDENTIKIT

Fonte: istock

Ma qual è l’identikit dei ragazzi e delle ragazze che scelgono di fare un’esperienza di questo tipo? Lo abbiamo chiesto a Flaminia Bizzarri, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Intercultura e volontaria dell’associazione: “Gli studenti che decidono di intraprendere questo percorso hanno alle spalle famiglie che li motivano in tal senso; sono ragazzi che hanno viaggiato, che amano il confronto e la scoperta, motivati a esplorare il mondo, curiosi, disponibili a mettersi in gioco.”

UN ANNO ALL'ESTERO: L'IMPORTANZA DELLA SELEZIONE

Non si tratta di un’esperienza adatta a tutti e la lunga (da novembre a gennaio) e attenta selezione a cui vengono sottoposti i ragazzi consente di far partire solo chi è davvero motivato, in grado di adattarsi alla nuova realtà e stare tanti mesi lontano da casa. I candidati vengono sottoposti a test psico-attitudinali, successivamente a colloqui con i volontari e poi a dei veri e propri corsi di formazione per prepararli ad affrontare al meglio questa esperienza, con la massima consapevolezza anche dei momenti di down, fasi normali che non devono scoraggiare nessuno.

Intercultura, va sottolineato, è un’associazione senza fini di lucro e non punta a mandare all’estero tutti coloro che ne fanno richiesta ma solo gli studenti davvero in grado di affrontare questo percorso che, molto spesso, è un vero e proprio viaggio verso l’ignoto.

UN ANNO ALL'ESTERO... E POI?

Cosa accade quando si torna? L’esito del programma dipende anche dalla scuola ed è per quello che Intercultura cerca il più possibile di sensibilizzare docenti e dirigenti scolastici. Al ritorno sarà il collegio docenti a decidere come valutare lo stato della preparazione ed è importante uscire dagli schemi del programma scolastico, andando invece a valutare la crescita morale e culturale della persona nel suo insieme.  Lo studente potrà essere rimasto un po’ indietro in Greco o in altre materie ma è tutto recuperabile mentre il bagaglio di esperienze di vita con cui si torna è impagabile.

INTERCULTURA: L'ESPERIENZA CHE FA LA DIFFERENZA

Che i ragazzi di Intercultura siano speciali lo dicono anche i dati di una recente ricerca: chi torna da questa esperienza conosce alla perfezione una lingua straniera, trova lavoro con più facilità e si dichiara complessivamente “felice”. Anche l’esame di maturità ne risente positivamente: all'esame di Stato 2017, su 230 ragazzi di "Intercultura", 1 su 4 ha preso un voto tra 91 e 100 e lode.