Ingegnere energetico: cos'è, cosa fa e quanto guadagna

Siete curiosi di saperne di più sull'ingegnere energetico? Valutiamo insieme i compiti di questa professione e gli studi utili per diventarlo.

Ingegnere energetico: cos'è, cosa fa e quanto guadagna

Nuove professioni: l'ingegnere energetico

State per intraprendere un percorso universitario e dovete decidere verso dove orientare i vostri studi? Siete liceali curiosi del proprio futuro o dei professionisti che sono alla ricerca di un cambio di carriera? Se vi rivedete in una di questa situazioni, probabilmente siete già informati sulle nuove professioni che si sono delineate negli ultimi anni e che ancora oggi si stanno definendo grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie e alle necessità sorte nei nostri tempi più recenti.

Se state approfondendo questo tema e vi piacciono le discipline scientifiche magari state anche valutando di diventare degli ingegneri energetici. Avrete sentito parlare di questa professione, ma con i vari rami di ingegneria che si possono studiare all’università è possibile che abbiate bisogno di fare un po’ di chiarezza. Ecco che interveniamo noi per fornirvi dati e informazioni utili su questa nuova professione che potrebbe interessarvi. Al termine della lettura di questo articolo ne saprete di più sull’ingegnere energetico, sugli studi necessari, sul percorso lavorativo da intraprendere dopo aver conseguito la laurea e lo stipendio medio che un professionista di questo campo percepisce.

Cosa può fare un ingegnere energetico?

Vi state chiedendo quali sono i compiti di un ingegnere energetico e siete curiosi di sapere di cosa si occupa questa figura professionale? Chi studia questo ramo dell’ingegneria lavorerà allo sviluppo di nuove metodologie per l’uso di energia, proveniente da fonti rinnovabili e non solo, ma anche di come trasportare l'energia, delle forme per la sua conversione e del suo uso nelle varie forme. L’obiettivo è quello di ridurre il più possibile l’impatto ambientale, ma anche di promuovere il risparmio energetico e di limitare i rischi per le persone. In che modo? Tramite l’ideazione e la realizzazione di specifici impianti appositi. Per questo motivo lo studio dell’ingegnere energetico si basa sulla chimica, la fisica, la matematica e materie legate a questo ambito. 

Quanto guadagna in media un ingegnere energetico?

Dopo aver analizzato i vari compiti e il campo in cui si trova a dover operare l’ingegnere energetico vi starete chiedendo, molto probabilmente, quanto guadagna chi svolge questa professione, non è così? Per un’analisi completa di questo lavoro è utile sapere a quanto ammonta lo stipendio medio, in particolare se state valutando di intraprendere questo tipo di studi. Chiaramente, così come per tutte le professioni, lo stipendio di un ingegnere energetico può variare molto in base ai suoi anni di esperienza diretta sul campo e all’azienda o all'ente per cui lavora. Tuttavia, possiamo considerare gli stipendi medi percepiti da chi svolge questa professione.

Stipendio medio

La quota mensile può oscillare tra un minimo di 1300 euro a un massimo di 4500 euro, con relative eccezioni. Se volete valutare una media dei salari, questa ammonta a 1900 euro al mese, con un totale annuale di 38 mila euro. Anche le quote minime rappresentano uno stipendio considerevole e c’è da tenere presente che, essendo un lavoro di grande responsabilità che ha alle spalle anni di studi intensi, tende ad aumentare facilmente nel corso del tempo, fino a picchi di oltre 100 mila euro all'anno, e c’è una grande richiesta sia in Italia, che all’estero.

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Quanto è difficile Ingegneria energetica?

Come dicevamo, gli studi di ingegneria energetica non sono semplici. Sicuramente è necessaria una buona preparazione di base sui temi affrontati nel corso degli studi universitari. Ci riferiamo alle materie scientifiche che entrano sempre più nello specifico man mano che si va avanti negli anni, approfondendo varie tematiche e diversi ambiti. In particolare, i corsi di laurea delle università prevedono studi di fisica, chimica, matematica, informatica, impiantistica ed elettrotecnica. Avere una passione e un’attitudine verso gli argomenti che vengono trattati contribuisce al buon esito del percorso di studi.

L'importanza dell'aggiornamento periodico

Inoltre, il settore energetico è sempre in evoluzione, per cui è necessario un costante studio per restare aggiornati sulle ultime scoperte e sulle innovazioni più recenti, magari con dei corsi di aggiornamento periodici. Non solo, gli ambiti di applicazione dell’energia sono molteplici, motivo per cui anche ulteriori conoscenze risultano essere importanti per svolgere questa professione e fare bene il proprio lavoro. Tra l’altro, le nuove energie con le loro applicazioni, implicano la creazione di dovute normative o la modifica e l'adattamento di quelle esistenti. Restare al passo con i tempi richiede anche il conseguimento di CFP che testimoniano la formazione e l’aggiornamento delle proprie competenze.

Cosa fare dopo la laurea triennale in Ingegneria energetica?

Oltre alle materie e agli esami universitari, per poter esercitare questa professione è necessario sostenere l’esame di stato abilitante, dopo il quale è possibile procedere con l’iscrizione all’albo degli ingegneri, fondamentale per poter svolgere questo lavoro. A seconda del titolo di laurea conseguita ci sono diverse sezioni dell’albo a cui potersi iscrivere. Se state pensando al percorso ancora successivo agli studi, quindi agli sbocchi lavorativi di questo settore di studio, allora dovete sapere che le possibili occupazioni sono molte.

Ambiti di applicazione

Oltre a lavorare come freelancer, gli ingegneri energetici possono trovare un impiego in studi che si occupano di progettare degli impianti energetici, aziende che producono componenti per gli impianti, enti che lavorano con servizi relativi all'energia, aziende per l’approvvigionamento dell’energia, compagnie che operano per la produzione di questa, imprese che smaltiscono rifiuti radioattivi o che si occupano di disattivare impianti nucleari, compagnie che operano nel monitoraggio dell’impatto dell’energia sull’ambiente e tanto altro.

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