Incontro con un marziano: tema di fantascienza

Di Redazione Studenti.

Racconto di fantascienza inventato su un ragazzo che incontra un marziano. Tema di fantascienza sull'incontro con un extraterrestre

TEMA DI FANTASCIENZA

Tema di fantascienza: come raccontare l'incontro fra un umano e un alieno
Tema di fantascienza: come raccontare l'incontro fra un umano e un alieno — Fonte: istock

Come scrivere un tema di fantascienza? Da dove partire e soprattutto su cosa focalizzarsi?

Il topic tema di fantascienza può voler dire tutto e niente: in questo testo ci concentreremo su un racconto di fantascienza inventato, presentato come tema durante un compito. Abbiamo deciso di parlare dell'incontro fra un essere umano e un alieno, immaginando cosa possa succedere. Ecco quindi il nostro racconto!

RACCONTO DI FANTASCIENZA INVENTATO

Era il settembre di una fine estate torrida, quando Luca si preparava a ricominciare gli allenamenti di calcio. Dopo le vacanze sentiva il bisogno di prepararsi pian piano, allenando il fiato e i muscoli, e la scelta era caduta su un bosco vicino casa: un suo luogo del cuore dove poteva fare sport al riparo dal sole, tenendo nelle cuffie la sua musca preferita.

Mentre correva sul sentiero, facendo ben attenzione a dove metteva i piedi per non inciampare, in prossimità di un torrente si accorse che qualcuno lo stava osservando. Si fermò, si tolse le cuffiette dalle orecchie e si voltò, ma non vide nessuno.

Fu solo una volta raggiunto il torrente che rimase impietrito per lo spettacolo che si presentò ai suoi occhi: nel prato dall’ altra parte del rigagnolo c’ era un oggetto che assomigliava ad un grande piatto rovesciato.

Luca rimase per un attimo attonito a guardare, quando si sentì sollevare da robuste braccia. Quelli che sembravano due uomini in tuta grigia e casco da motociclista, lo sollevarono e lo trasportarono verso l’oggetto sconosciuto.Luca pensò di urlare e dibattersi per liberarsi da quella stretta, ma la paura lo paralizzò. restò fisso ad osservare il fascio di luce che usciva da quel disco, poi entrò anche lui nella luce e non vide più nulla, quasi accecato.

Una volta nel disco ricominciò a poco a poco a vedere qualcosa più chiaramente. In fondo ad una grande stanza bianca c'era un uomo alto dai capelli chiari, anche lui con la tuta grigia. Sorrideva. Poi prese a parlare e gli disse che non doveva avere paura: nessuno gli avrebbe fatto del male.

Luca pensò subito a un rapimento, per quanto decisamente fuori dagli schemi. Se così fosse stato, pensò, i suoi genitori non si sarebbero mai potuti permettere un riscatto. Ma non fece in tempo a pensare alle conseguenze, che l'uomo di fronte a lui lo rassicurò: "sta' tranquillo, tornerai a casa tra poco" gli disse.

Si chiamava Mok, e veniva da un pianeta lontano: "oltre il sistema solare", spiegò. Era in missione sulla Terra per controllare da vicino il comportamento degli uomini. Parlava calmo in modo convincente e sembrava conoscere bene la sua lingua.

Parlava di cose che Luca non capiva: "la nostra civiltà è più antica della vostra. Abbiamo raggiunto un grado di evoluzione così elevato che gli uomini neanche possono immaginare" disse. Già da tanto tempo stavano osservando il comportamento degli uomini, e finalmente avevano deciso di raccogliere delle testimonianze dirette. "Perciò, eccoti qui".

INCONTRO CON UN ALIENO

Luca non poteva credere a quello che aveva appena visto e sentito. Si fece coraggio, prese un respiro e chiese: "perché avete scelto proprio un ragazzo, e non una persona adulta?". Mok sorrise: "non abbiamo bisogno di grandi pareri, ma di risposte semplici e sincere".

Gli chiesero della scuola, dei rapporti con gli altri ragazzi e con i genitori. E loro raccontarono che sul loro pianeta non esistevano guerre e non c'erano poveri né ricchi: tutti lavoravano in pace e fraternità. Non erano venuti sulla Terra né per distruggerla né per sottometterla, anche se avrebbero potuto farlo con molta facilità. Intendevano semplicemente conoscere meglio il loro modo di vita, fintanto che i terrestri non fossero divenuti pericolosi per l’intero universo. La conversazione finì così.

Quando Luca riprese la strada verso casa, era intontito, incredulo e meravigliato per quanto glii era successo. Ma non poté fare a meno di riconoscere quale poca bella figura faccia la civiltà umana nell’universo, e quanto gli estranei fossero stupiti dalla grande quantità di odio che dominava la Terra, superando di gran lunga il bene e l'amore.