Imparare a chiedere aiuto: non devi toccare il fondo per farlo!

Di Deborah Disparti.

Quando se ne sente il bisogno, saper chiedere aiuto è un atto di coraggio. Significa recuperare situazioni complicate e farlo nei tempi giusti, perima che la situazione si complichi. Ecco perchè, quando serve, è importante chiedere aiuto il prima possibile.

Quando è il momento di chiedere aiuto?

Come imparare a chiedere aiuto e vivere meglio
Come imparare a chiedere aiuto e vivere meglio — Fonte: getty-images

Nel pensiero comune si tende a credere che ce la si debba fare con le proprie forze il più possibile e che si debba chiedere aiuto solo nel momento di massimo bisogno. La realtà, invece, è proprio il contrario.
Anche se spesso ci insegnano che è giusto chiedere aiuto solo come possibilità estrema, in realtà è molto più efficace imparare a farlo al momento giusto. Questo tipo di pensiero comune tende ad aumentare le pressioni, la paura di fallire, la vergogna del non farcela con le proprie forze, ma non tiene in considerazione le caratteristiche specifiche di persone e situazioni.

Quando e perché chiedere aiuto

Pensarla in questo modo ha una serie di conseguenze negative, tra cui:

  • maggiori possibilità di fallimento
  • bisogni ignorati, non accolti
  • forte stress psicofisico
  • isolamento sociale
  • possibilità di sviluppare psicopatologie

Queste conseguenze sono evitabili quando si impara a percepirsi come esseri umani che nonpossono saper fare tutto, sempre e da soli. Inoltre, saper chiedere aiuto non appena ci accorgiamo di averne bisogno, che sia a livello pratico,medico, fisico o psicologico, ci permette di non peggiorare ulteriormente situazioni già complessema anzi di affrontarle in modo migliore e traendone vantaggi ed insegnamenti. Per questo motivo è indispensabile lasciar andare queste credenze che al giorno d’oggi non possono più essere valide.

Come capitre quando chiedere aiuto

Non esiste un momento specifico in cui chiedere aiuto che sia valido per tutti, ma ciò che può aiutarti è imparare a riconoscere i tuoi limiti ed i tuoi bisogni. Questo ti permetterà di capire in quali situazioni hai bisogno di aiuto, e di che tipo di aiuto hai bisogno. Inoltre, ti permetterà di individuare in anticipo le persone o gli strumenti che possono esserti di sostegno, aiuto e supporto in una determinata situazione.
Sicuramente imparare a conoscere questi aspetti di sé è complicato ed è un processo continuo lungo tutto il corso della nostra vita.


La capacità più importante per farlo è sicuramente l’autosservazione: impara a guardarti e monitorarti nelle diverse situazioni, sia con sguardo interno (per comprendere emozioni, pensieri, bisogni fisiologici) che esterno (per osservare come ti muovi e ti comporti nei diversi contesti). Ciò che è importante è che questo sguardo deve essere non giudicante, perché ti serve semplicemente per conoscerti. Una volta fatto pratica con questa capacità puoi indagare meglio alcune situazioni, scrivere delle liste, individuare i segnali più rilevanti e così via.

Come praticare l'autocompassione per migliorare il benessere

Un atteggiamento importantissimo che ci permette di lasciar andare il giudizio negativo su di noi e per concederci di chiedere aiuto è sicuramente l’autocompassione. Con questo termine si intende la capacità di guardare ai nostri limiti, bisogni, paure e fallimenti senza giudizio, con comprensione, tenerezza e speranza.
Può sembrare un atteggiamento lontano o che può portarci ad accontentarci, ma si tratta in realtà di una grandissima risorsa e capacità che ci permette di usufruire al meglio delle nostre capacità e opportunità.
Per allenare l’autocompassione possiamo seguire alcuni passi:

  • quando dici o pensi qualcosa di negativo su di te chiediti se lo diresti anche alla persona a cui vuoi più bene. Probabilmente la risposta è no, quindi neanche tu meriti quelle parole
  • quando sbagli o fallisci in qualcosa, prenditi cura di te: fatti un regalo, fai un esperienza, chiedi alle persone che ami di stare con te. Questo è il momento in cui ne hai più bisogno, e meriti di accudirti.
  • pratica la mindfulness: è un ottimo esercizio per imparare ad allontanarti dal giudizio
  • concediti un po' di sano egoismo: metti i paletti, di qualche no in più, esprimi opinioni contrarie se per te è importante. Dai valore a ciò che pensi, provi e necessiti.

Mettere insieme queste capacità di aiuterà a comprendere quando hai bisogno di una mano, aconcederti la possibilità di non essere un supereroe che fa tutto da solo, a riconoscere chi o cosa puòaiutarti nel modo migliore e ad accettare quell’aiuto che ti farà fare un passo in più

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