Il visconte dimezzato: scheda libro

Di Redazione Studenti.

Scheda libro su Il Visconte dimezzato: biografia di Calvino, tecniche narrative, riassunto, presentazione ed analisi dei personaggi principali

IL VISCONTE DIMEZZATO, TRAMA

Il Visconte dimezzato è un famoso libro di Italo Calvino
Il Visconte dimezzato è un famoso libro di Italo Calvino — Fonte: getty-images

La vicenda narra del Visconte Medardo di Terralba, il quale parte in guerra contro i turchi, insieme allo scudiero Curzio. Durante la guerra viene colpito da una palla di cannone che lo divide in due parti uguali: una destra e una sinistra, una buona e l’altra cattiva.

La parte cattiva torna al villaggio e semina il terrore condannando al patibolo numerosi innocenti, bruciando case e boschi, facendo soffrire anche le persone a lui più care come il padre, Aiolfo, che uccide, e la Balia, Sebastiana che manda a “Pratofungo”, la città dove erano rinchiusi tutti i lebbrosi, anche se non era malata.

Ma all’improvviso compare anche la seconda metà del Visconte: la parte buona che vagabonda per fare del bene a tutti, la quale cerca di riparare, dove possibile, i danni provocati dall’altra sua metà.

A questo punto la gente del villaggio comincia ad annoiarsi di entrambe le metà, poiché deve nascondersi dalla metà malvagie, allo stesso tempo, dalla metà buona perché li intratteneva con lunghe e noiose prediche. Come se non bastasse le due metà si innamorano della stessa donna, Isabella, la quale però non sa chi scegliere, dal momento che si accorge subito che le due metà sono una troppo crudele, l’altra troppo buona. Proprio a causa di questa donna, infatti, le due metà si affrontano in un duello durante il quale entrambi si feriscono nel punto della loro separazione e vengono ricuciti assieme dal dottor Trelaugway; ora Isabella può finalmente sposarsi, e tutto torna alla normalità, a differenza del Visconte che, consapevole di tutti i suoi lati del suo carattere, ora si dimostra più saggio e riflessivo.

IL VISCONTE DIMEZZATO, PERSONAGGI

Nel corso del romanzo è piacevole notare che quasi tutti i personaggi esprimono una certa ambiguità di fondo, sono incompleti, strani, ma sinceri: il codardo e inetto dottor Trelawney, genio del tressette, i lebbrosi di Pratofungo, poveri, moribondi, ma capaci di continui festeggiamenti che spesso sfociano in vere e proprie orge, mastro Pietrochiodo, uomo onesto e benevolo inventore però di crudeli strumenti di tortura e morte.

Il protagonista è il visconte Medardo che, svolge allo stesso tempo il ruolo di antagonista, un altro personaggio molto importante è la balia Sebastiana che svolge il ruolo di “mamma” rimproverando entrambe le metà.

IL VISCONTE DIMEZZATO: TECNICHE NARRATIVE

Gli eventi sono presentati in ordine cronologico anche se numerose volte compaiono dei flashback, usati per sottolineare la storia di uno o più personaggi all’interno della vicenda; nel testo prevale la narrazione. La narrazione è inverosimile; infatti risalta il significato. Il narratore è interno, corrisponde al nipote del protagonista anche se rimane indifferente agli avvenimenti principali e alle azioni del protagonista, infatti il punto di vista dal quale espone la vicenda è oggettivo e estraneo; quasi come se il narratore fosse esterno.

Il pensiero e la valutazione dell’autore traspaiono in base a pensieri, parole e azioni dei personaggi. Nel testo prevale la paratassi, infatti il procedere delle azioni è riportato in modo veloce con assenza di particolari.

Il registro linguistico è medio o comune, infatti il testo è particolarmente semplice e coinciso; l’aggettivazione è scarsa e con assenza di precisi particolari, le figure retoriche sono molte, a partire dal protagonista. L’autore ha redatto il testo per divertire, per convincere di un’idea e indurci alla riflessione; sull’incompletezza dell’uomo e per farci capire che ognuno di noi è diviso in due parti, ma ciascuna parte non ha senso da sola.

IL VISCONTE DIMEZZATO, COMMENTO

L’autore con questo libro ha voluto soprattutto divertire il lettore e se stesso. Il tema dell’uomo tagliato in due per lui era molto significativo perché tutti noi ci sentiamo in qualche modo incompleti, realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra; Ha voluto creare il massimo contrasto tra una parte e l’altra facendone una buona e l’altra cattiva.

Infatti la storia si basa su una serie di effetti a sorpresa: che al posto di un visconte interno ne ritorni uno a metà e molto crudele, e il fatto che ad un certo punto si scoprisse invece un visconte assolutamente buono al posto di quello cattivo creava un altro effetto di sorpresa; che queste due metà fossero egualmente insopportabili, la buona e la cattiva, era un effetto comico significativo.

Questo libro è molto divertente, ma un po’ irreale. Leggerlo in alcuni punti divertiva, in altri annoiava molto. Il suo significato, al contrario, è molto realistico: l’immagine di un uomo tagliato in due è molto toccante, in fondo tutti ci sentiamo incompleti, talvolta conosciamo solamente metà di ciò che siamo, alcune volte “l’altra metà” di noi ci spaventa, ci inquieta. Anche i nostri più cari amici non ci conoscono del tutto, ignorano la metà di noi e questo ci rende impotenti. Alcune volte ci mettiamo contro noi stessi come succede nel libro, ma alla fine, quando assumiamo la consapevolezza di entrambe le metà, ci rendiamo conto che vivono tutte in simbiosi tra loro e una metà ha bisogno dell’altra: infatti nel libro la storia termina con la ricongiunzione delle due metà.

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