Il Signore degli Anelli: trama breve

Di Redazione Studenti.

Il signore degli anelli: trama de La compagnia dell'anello, Le due torri e Il ritorno del Re scritti da Tolkien, con la premessa e la storia dell'anello

IL SIGNORE DEGLI ANELLI, TRAMA BREVE

Il Signore degli Anelli è ambientato in un mondo fantastico, la Terra di Mezzo, popolato da diverse razze di cui quattro sono quelle principali: gli uomini, gli elfi, i nani e gli hobbit. Questi ultimi fisicamente sono piccoli uomini, ma con grandi piedi. Al centro della vicenda c'è l'anello del potere che casualmente si trova nelle mani di un hobbit: Bilbo Baggins. L'anello ha una caratteristica: se viene messo al dito rende invisibili rendendo il portatore in grado di percepire il mondo degli spiriti. Se utilizzato dal suo creatore (Sauron) o da un esperto di magia però, gli conferisce un potere senza limiti.

La Compagnia dell'Anello: riassunto

La storia dell'anello è la premessa cronologica indispensabile per comprendere la successiva vicenda. Sono passati 50 anni da quando Bilbo si è impossessato dell'anello ma ne ignora la vera natura. Bilbo riceve frequentemente le visite di Gandalf, uno stregone che lo ha accompagnato nella precedente avventura (narrata nel libro Lo Hobbit), che convince Bilbo a lasciare l'anello al nipote Frodo. Dopo qualche anno Gandalf ritorna e gettando l'anello nel fuoco del camino ha la prova di quanto sospettava da tempo. L'anello preso da Bilbo e ora in possesso di Frodo è l'anello di Sauron.  

Gandalf rivela a Frodo che l'anello può essere distrutto in un solo modo: lanciandolo nella voragine di Monte Fato, un vulcano dove si trovavano le fucine in cui l'anello fu creato. Ma Monte Fato è vicinissimo alla Torre Oscura, la fortezza in cui vive Sauron, che intende lanciare una guerra per asservire i popoli liberi. Gandalf consiglia a Frodo di partire portando con se amici fidati e di recarsi a Gran Burrone, uno dei signori degli Elfi che lo aiuterà. Frodo decide di farsi accompagnare da Sam, il suo giardiniere e dai compagni di lunga data Merry e Pipino.

 

Frodo si allontana da casa appena in tempo: Sauron infatti è riuscito a catturare Gollum da cui ha saputo che l'anello era entrato in possesso del signor Baggins. Comincia un avventuroso inseguimento: gli hobbit sfuggono per un pelo alla cattura. Per sviare il nemico che è sulle loro tracce si avviano per una strada pericolosa e si trovano ad affrontare due momenti di grande difficoltà.  

Una prima volta vengono imprigionati dagli alberi della Vecchia Foresta e una seconda volta vengono catturati da uno spettro dei tumuli. In entrambe le occasioni vengono salvati da Tom Bombadil, un misterioso personaggio, su cui l'anello non ha alcun potere. Faticosamente gli hobbit giungono a Brea dove, alla locanda del Puledro Impennato, incontrano Aragorn, discendente di Isildur, l'erede al trono di Gondor, regno ora governato dai Sovrintendenti, pronto a riprendersi il regno una volta sconfitto Sauron. Aragorn attendeva gli hobbit su richiesta di Gandalf suo amico di sempre e riesce a convincerli a viaggiare insieme. Il ritardo di Gandalf è dovuto ad un evento imprevisto. Lo stregone è stato chiamato a Isengard da Saruman il più potente degli appartenenti al suo ordine. Saruman vuole infatti convincere Gandalf ad aiutalo ad impossessarsi dell'anello. Ma Gandalf rifiuta e Saruman lo imprigiona in una torre della sua fortezza. Riuscirà a scappare solo grazie all'aiuto di Gwahir, un'aquila gigantesca che lo preleverà dalla torre.  

Intanto gli hobbit accompagnati da Aragorn sono sempre inseguiti dai Nazgul, che liraggiungono a Colle Vento . Nello scontro Frodo viene ferito da una pugnalata. I cavalieri neri vengono messi in fuga da Aragorn che incita gli hobbit a riprendere la corsa. Frodo peggiora: una scheggia della lama con cui è stato colpito si fa strada verso il cuore. Dopo 15 giorni arrivano al guado del Bruinen qui sono soccorsi da un signore degli elfi Glorfindel (nel film sono aiutati invece da Arwen figlia di Elrond e promessa sposa di Aragorn).

 

Frodo riesce ad attraversare il guado: i Nazgul vengono investiti da un'inondazione scatenata da Gandalf, ma la marea d'acqua ucciderà solo i loro cavalli. A casa di Elrond a Gran Burrone si tiene un consiglio tra le diverse persone giunte da ogni parte dalla terra di mezzo. Frodo rincontra Bilbo che si è recato da Elrond per scrivere la storia della sua vita e delle vicende legate agli hobbit. Alla fine si decide di creare una compagnia di nove persone guidata da Gandalf: oltre ai 4 hobbit ed ad Aragorn ne fanno parte anche Legolas, un elfo, Gimli, un nano, e Boromir il figlio di Denethor il Sovrintendente di Gondor giunto da Elrond per chiedere aiuto dato che gli eserciti di Sauron sono pronti a scagliarsi contro la sua città. Il compito della compagnia è accompagnare il portatore dell'anello Frodo fino al Monte Fato dove l'anello deve essere gettato per essere distrutto.  

Le tempeste lanciate da Saruman costringono però i nove a dover abbandonare la strada prescelta ed avventurarsi nelle pericolose miniere di Moria. Qui in agguato li attendono centinaia di Orchi e un pericolo ancora più grande: un Barlog un demone utilizzato anticamente dallo spirito del Male, Melkor (di cui Sauron è un semplice emissario) per torturare i prigionieri. Lo scontro è feroce la compagnia riesce a fuggire ma Gandalf cade avvinto al Barlog in un abisso.  

Gli otto superstiti proseguono il cammino fino ad arrivare a Lotlhorien , un magico reame creato dagli elfi nella foresta. A seguirli però c'è una nuova minaccia: si tratta di Gollum, la creatura che ha scoperto decenni prima l'anello nel fiume Anduin. La compagnia si ferma per qualche giorno a Lothlorien dove la regina degli elfi Galadriel fa loro alcuni doni e mostra a Frodo alcune potenziali scene del futuro che lo attende.

 

La compagnia riprende il viaggio via fiume grazie a delle barche avute da Galadriel. Dopo qualche tempo vengono attaccati dagli orchi e decidono di fermarsi per vedere il da farsi. Frodo sale su un colle, lì viene raggiunto da Boromir che tenta di impadronirsi dell'anello. Frodo scappa e raggiunto da Sam si allontana verso Mordor, la terra di Sauron.

Le due torri: riassunto

Subito dopo la fuga di Frodo un gruppo di orchi attacca Merry e Pipino: Boromir ripresosi dal suo gesto di follia tenta di difenderli e viene ucciso. I due hobbit vegono rapiti. Aragorn, Legolas e Gimli decidono di mettersi all'inseguimento dei rapitori lasciando che Frodo vada incontro al suo destino. L'inseguimento comincia ma i tre non riusciranno mai a raggiungere gli orchi. Si imbattono invece in Eomer capo militare dei regno di Rohan. Eomer li aiuta a cercare gli hobbit spiegando ai tre che sono stati i suoi uomini ad uccidere gli Orchi che avevano imprigionato gli hobbit. Ma di quest'ultimi non c'è traccia. Gli hobbit infatti approfittando dell'attacco dei cavalieri di Rohan sono riusciti a fuggire. Pipino e Merry finiscono nella foresta di Fangorn, bosco abitato dagli Ent creature simili agli alberi ma dotati di intelligenza e capacità di movimento. E proprio a Fangorn che incontrano Barbalbero il capo degli ent. E successivamente finiscono per imbattersi anche in Gandalf che loro credevano morto. Gandalf racconta loro di essere riuscito a uccidere il Barlog sopo un lungo combattimento e di essere arrivato lì per chiudere definitivamente il suo confronto con Saruman. Quest'ultimo infatti ha radunato nella suo fortezza un grande esercito di Orchi, uomini e Trolls per impossessarsi del regno di Rohan e impadronirsi poi dell'anello: grazie al quale lo stregone potrebbe riuscire a prendere il posto di Sauron.
Intanto Aragorn, Legolas e Gimli dopo aver incontrato anche loro Gandalf, giungono a Edoras capitale del regno di Rohan.

Gandalf li aiuta a sottrarre re Theoden dalle grinfie di Vermilinguo, ufficialmente consigliere del re, ma in realtà spia al servizio di Saruman. Theoden si desta dall'inerzia in cui lo aveva condotto Vermilinguo e decide di mobilitare l'esercito per combattere Saruman. Le forze dei cavalieri di Rohan sono però di molto inferiori a quelle di Saruman.
Una parte delle forze di Rohan si trasferisce al fosso di Helm una fortezza che sta per essere attaccata dall'esercito di Saruman. I soldati di Rohan a cui si sono uniti Aragorn, Legolas e Gimli arrivano appena in tempo: una volta entrati nella fortezza si scatena la battaglia che dura per tutta la notte e termina con la sconfitta delle forze di Saruman. Gandalf infatti è riuscito a mobilitare migliaia di ent che con la loro forza prodigiosa distruggono le armate dello stregone malvagio. Non solo. Gli ent hanno attaccato anche la fortezza di Isengard, dove abita Saruman, ridotta ora ad uno sfacelo. Gandalf, Aragorn, Theoden, Legolas e Gimli si recano lì dove rincontreranno con loro grande gioia anche Merry e Pipino. Gandalf colloquia con Saruman e alla fine distrugge il bastone del comando dello stregone malvagio e lo manda in esilio in compagnia di Vermilinguo.
Non c'è però tempo da perdere: Minas Thirit, la capitale del regno di Gondor, il principale avversario di Sauron, sta per essere attaccata proprio dalle forze del malvagio Signore degli anelli. Gandalf corre in avanti portando con se Pipino sul suo cavallo Ombromanto il più veloce destriero esistente. E proprio mentre si mettono in marcia scorgono un Nazgul che vola nel cielo: Sauron ha infatti fornito ai neri cavalieri dei destrieri alati sui quali muoversi. La guerra vera e propria è iniziata. Mentre si svolgono queste vicende Frodo e Sam si stanno dirigendo verso Mordor, la terra di Sauron dove si trova anche il Monte Fato, il vulcano in cui l'anello deve essere getato per essere distrutto.
I due sono seguiti da Gollum. Per evitare di essere catturati o uccisi dall'infida creatura i due hobbit decidono di catturarlo. Vi riescono e lo obbligano ad accompagnarli verso la loro meta, terra che Gollum conosce bene per essere stato imprigionato lì da Sauron. Gollum promette di essere fedele a Frodo ma nel suo cuore cova il tradimento. Gli hobbit e Gollum arrivano al cancello principale del regno di Mordor: ma è impossibile entrare. Gollum suggerisce allora un'altra strada che passa per le scale di Cirith Ungol e la torre di guardia di Minas Morgul. Prima di arrivarvi però si imbattono in Faramir, fratello di Boromir, inviato dal padre con 300 arcieri per un azione di «commando» contro i sudroni, uomini alleati di Sauron. Lasciato Faramir i tre giungono al valico: ma li attende la trappola tesa da Gollum. Il vecchio portatore dell'anello si è infatti messo d'accordo con Shelob , un mostro a forma di ragno gigantesco. I tre entrano in una galleria dove Shelob colpisce Frodo ma Sam riesce a prendere la spada del portatore dell'anello e a ferire gravemente il mostro che scappa. Ma Gollum attacca Sam e tenta di strangolarlo: l'hobbit si difende come può e anche Gollum è costretto alla fuga. Sam si china su corpo di Frodo e, credendolo morto, gli prende l'anello e la spada. Poi si allontana per tentare di compiere la missione. In quel mentre però un battaglione di orchi giunge dalla torre di Minas Morgul richiamato dall'attività di Shelob. Gli orchi trovano il corpo di Frodo e lo portano via. Un dialogo tra due orchi chiarisce a Sam la verità: Frodo non è morto ma solo incosciente . Il veleno di Shelob non uccide, ma addormenta: il mostro infatti ama divorare vive le sue prede.
Sam si mette l'anello e corre alla ricerca di Frodo. Troppo tardi: gli orchi sono giunti nella torre di Minas Morgul e si chiudono il cancello alle spalle. Frodo è vivo ma prigioniero del nemico.

Il ritorno del Re: riassunto