Il Realismo nell'arte: riassunto

Di Redazione Studenti.

Il realismo nell'arte: riassunto e introduzione allo studio delle opere di Jean-François Millet, Camille Corot, Gustave Courbet e Honorè Daumier

IL REALISMO NELL'ARTE

Il Realismo nell'arte: riassunto
Il Realismo nell'arte: riassunto — Fonte: getty-images

Il Realismo è una corrente artistica che nasce nell'Ottocento sulle basi gettate da un gruppo di artisti francesi. L’obiettivo degli artisti realisti è rappresentare la realtà indagandola nella sua normalità, fino agli aspetti più banali e drammatici. Il tema preferito è il paesaggio, ma con il tempo la loro concentrazione artistica si allarga a tutti gli ambiti della vita. La regola neoclassica viene abbandonata, i pittori realisti dipingono scene di lavoro e immagini della vita di tutti i giorni, in controtendenza con la linea accademica che riteneva questi soggetti poco dignitosi. Per questa ragione, le opere dei pittori realisti non avevano grande successo nelle esposizioni e, spesso, venivano rifiutate a prescindere.  

IL REALISMO: PITTORI

Nelle opere realiste niente viene abbellito, né gli oggetti né le persone. I personaggi non sono caricati nella mimica e neppure negli atteggiamenti, il colore è denso, i contrasti di luce e di ombra decisi. Secondo il maggior esponente del RealismoGustave Courbet, la forza espressiva sta nella pittura e non nel soggetto rappresentato. Tra i pittori realisti ricordiamo Jean François Millet, Camille Corot e Honorè Daumier.

Jean-François Millet, L’Angelus

Jean-François Millet, L’Angelus
Jean-François Millet, L’Angelus — Fonte: getty-images

Jean-François Millet, L’Angelus,1857-59, olio su tela, 55x66 cm, Musèe d’Orsay, Parigi. Oltre ai soggetti cittadini e al proletario, uno dei temi più cari ai pittori realisti era il lavoro dei campi. In quest’opera Millet ci presenta due umili contadini che interrompono il loro lavoro per recitare l’Angelus. Un tempo, infatti, le campane delle chiese (se ne vede una nello sfondo) suonavano te volte al giorno, alle sei di mattina, a mezzogiorno e alle sei di sera, per far recitare una preghiera, l’Angelus appunto, in ricordo del mistero dell’Incarnazione.

Approfondisci: