Il prezzo del sogno, Margherita Giacobino: trama e riassunto

Di Chiara Famooss.

Trama, riassunto e personaggi del romanzo “Il prezzo del sogno” di Margherita Giacobino sulla vita di Patricia Highsmith.

IL PREZZO DEL SOGNO: TRAMA

Patricia Highsmith
Patricia Highsmith — Fonte: getty-images

"Il prezzo del sogno", edito da Mondadori, è un romanzo della saggista e scrittrice Margherita Giacobino, un lungo lavoro di documentazione per riportare sulla carta le vicende di una delle più controverse scrittrici contemporanee, Patricia Highsmith.

Narrato in prima persona, attraverso i ricordi e i diari di Patricia e alternato a conversazioni epistolari, Margherita Giacobino ci porta alla scoperta della vita della scrittrice con tocco carico di energia. Quello che ne esce fuori è il ritratto di una donna dalla personalità forte e decisa, sincera fino ad arrivare al punto di farsi male, che non ha mai ceduto alle pressioni della cosiddetta normalità e non ha mai tradito se stessa. Una donna che ha vissuto di emozioni forti per rimanere fedele al suo desiderio e ai suoi sogni, lottando sempre contro il pregiudizio di una società impostata su valori canonici.

“Le pause, quando l’onda si ritira, sono la vita. Quel che ne resta.”

Patricia Highsmith nasce nel 1921 e vive la sua vita tra America, Inghilterra, Svizzera ed infine Francia. Gli ultimi anni della sua vita sono stati caratterizzati da tanta solitudine, ma sempre circondata da libri e in compagnia dei suoi gatti.

Pat è gelosa dei suoi spazi solitari e proprio durante questi momenti prendono forma le idee che sarebbero diventate poi ventidue opere e decine di racconti. È una scrittrice di grande talento che con i suoi personaggi ha ispirato i più grandi registi dei suoi tempi, come Alfred Hitchcock, Wim Wenders e Todd Haynes.

Pat è una donna quindi che non rientra nelle convenzioni della società e per questo spesso viene definita misantropa e asociale. La sua unica via di uscita, da un mondo caotico che spesso non la comprende, è la scrittura. Anche perché vita e scrittura convergono, si intrecciano, si nutrono l'uno dell'altra. La scrittura si presenta come necessità, terapia. È l'unico vero specchio in cui cerca se stessa per poi liberarsene immediatamente. È il mezzo con cui sfogare l'amore inconcludente, le notti insonni, il bisogno di qualcosa di sbiadito.

"Il suo mestiere era scrivere. Socchiudere le porte del sogno e raccoglierne le voci. Ma scrivere, quest'ansia continua che è la sola medicina a se stessa, è una perenne fuga in avanti, verso il limite e oltre il limite."

A venticinque anni, Pat è insicura e senza pregiudizi in testa. Vive intensamente e senza mezze misure le strade pulsanti e luminose di New York. Ma per la società americana di quegli anni lei è un personaggio pericoloso da cui stare lontani: ambiziosa ed indipendente, ama le donne, scrive pensieri crudi e non vuole nascondersi dietro matrimoni di facciata. Il suo cuore batte forte per Carol, che diventa il senso della sua stessa vita. Carol è bella, temeraria e allo stesso fragile, immagine celestiale che saprà regalarle momenti intensi di amore e disperazione. E’ la sola certezza in una opprimente realtà. Pat è consapevole che non la avrebbe mai potuta raggiungere, eppure le basta nutrirsi della memoria dei giorni trascorsi insieme per andare avanti.

“Una bambina spaventata dalla sua stessa audacia, divisa tra fuga e sfida. Affidata alla terrificante bellezza del desiderio proibito.”

PAT E IL SOGNO DI DIVENTARE SCRITTRICE

Scappata dal Texas e da una madre egoista per inseguire il sogno di diventare scrittrice, Pat si ritrova in un mondo fatto di salotti letterari. Spesso si sente inadeguata e incompresa ma la sua intelligenza e soprattutto la sua sensibilità, la portano ben presto a dar prova del suo grande talento. La vita e la scrittura, che è poi l’unico momento in cui la scrittrice riesce a percepire pienamente se stessa, si compenetrano e si nutrono l’una dell’altra. La sua fame di riscatto e liberazione però non è mai pienamente appagata. È forse proprio questo il prezzo del suo sogno: la fatica, l’insonnia, l’insoddisfazione. Pat è divorata da questa costante inquietudine. Soffre per quella plastica felicità di cui si fa fiero rappresentante l’American Dream. E’ proprio l'ipocrisia di quei valori così vuoti e così lontani dalla realtà che la porta a cambiare non solo la casa ma anche gli editori e gli amori fugaci. Tutto questo la porta a scrivere libri fuori dal comune che turbano il lettore, lasciandolo pieno di dubbi.

D’altronde, non può fare altrimenti. Scrivere è l'unico modo per vivere tante vite diverse ed essere tante persone diverse. L'unico modo per raggiungere l'irraggiungibile e sfuggire all’insopportabile noia. Scrivere è provare a dire quello che sente davvero, quello che è la sua verità. E’ una tensione continua verso qualcosa di più essenziale e primitivo. Scrivere è la possibilità di poterci provare sempre.

“Sono come senza identità, e stranamente questo mi fa sentire molto più a mio agio, più me stessa.”

Disprezzo e meraviglia, coraggio e paura sono gli ingredienti di questa vita da fuorilegge. La condanna è quindi il prezzo da pagare per la sua libertà. Vive quindi nella contraddizione, in lotta contro l’immagine di sé che il mondo gli impone e all’erta contro i pericoli che deve affrontare sia fuori che dentro di sé. Pat non vuole e non riesce ad adattarsi all’American Dream. Non vuole rinunciare alle sue emozioni più belle che sono poi anche le più terribili. Non c’è estasi senza vergogna e non c’è orgoglio senza terrore. Crede che l’equilibrio sia soltanto un’illusione, perché immaginazione e realtà non vogliono far altro che invadere l’uno lo spazio dell’altro.

Solo con la scrittura, un’attività così apparentemente innocua, riesce a trovare il coraggio di liberarsi da tutte le catene mentali. Anche perché bisogna essere coraggiosi per credere nelle parole tanto da dedicar loro una vita intera.

“Eppure un mezzo dev’esserci, non è possibile che un impulso così forte, così travolgente, sia del tutto irrealizzabile!”

CONCLUSIONE

Questa è la sua storia. Quella di una ventenne che, negli anni Quaranta, approda a New York e cerca di afferrare la vita, l’amore, il successo e tutto quello che è possibile ottenere, lottando tutta la vita con l’insoddisfazione di sé. Lottando ogni giorno per la propria liberà di scelta e di azione, in bilico tra solitudine e innamoramento, tra l’euforia del viaggio e la sicurezza di un porto tranquillo in cui tornare nei giorni di pioggia.

Patricia Highsmith rivive pienamente nelle parole della scrittrice Margherita Giacobino. Da queste pagine, emerge la personalità di una donna diventata famosa in tutto il mondo, ma rimasta pressocché sconosciuta ai suoi vicini di casa, che alla fine muore sola in ospedale. Un addio silenzioso da persona solitaria e dignitosa.

E’ proprio dalla fine che abbiamo l’inizio: mentre è nel letto dell’ospedale, Pat ripercorre tutta la sua vita, attraverso un lungo flashback tra Stati Uniti ed Europa.

L’anziana e sola scrittrice torna ad essere la giovane Highsmith che vive a New York senza regole e alla ricerca di Carol. La storia si dipana sottolineando i legami tra sensibilità dell’artista, esperienze personali e creatività senza confini.

Con una scrittura ironica e carezzevole, Margherita Giacobino ripercorre le appassionanti abitudini di Patricia Highsmith, riportando nero su bianco la storia tormentata di una donna dalla personalità unica che, pur di inseguire il suo sogno, si è spezzata in mezzo al petto. Una storia fatta di attesa, di amore non sempre condiviso e di abbagli pieni di falsa speranza. E’ la storia di una donna che non ha mai rinunciato ad essere fedele a se stessa. 

“Perché l’azione, il disturbo, la passione, la turbolenza sono necessari quanto la calma, se non ancora di più. La stagnazione fa male alla creatività, è solo nel movimento che nascono le idee.”

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