Il plurale dei nomi composti in grammatica: 10 trucchi per scriverli bene

Di Elisa Chiarlitti.

Il plurale dei nomi composti: scopri i 10 trucchi per scriverli bene in questo video semplice e chiaro di @emanuele_bosi

IL PLURALE DEI NOMI COMPOSTI: 10 TRUCCHI PER SCRIVERLI BENE

Qui di seguito ti spieghiamo dieci trucchi per scrivere correttamente al plurale i nomi composti.

I nomi composti da:

  1. Aggettivo + Sostantivo: bassopiano – bassopiani. Cambia la desinenza del sostantivo.
  2. Aggettivo + Aggettivo: pianoforte – pianoforti. Anche qui cambia solo la desinenza finale.
  3. Sostantivo + Aggettivo: terracotta – terrecotte. In questo caso cambiano entrambe le desinenze.
  4. Sostantivo + Sostantivo: i nomi composti da due sostantivi dello stesso genere cambia la seconda desinenza (cassapanca – cassapanche), se invece i due sostantivi sono di genere diverso cambia solo la desinenza del primo (pescespada – pescispada).
  5. Verbo + Sostantivo plurale: battipanni – battipanni. Il nome resta invariato.
  6. Verbo + Sostantivo singolare maschile: copricapo – copricapi. Cambia solo la desinenza finale.
  7. Verbo + Sostantivo singolare femminile: posacenere – posacenere. Diventa un nome maschile che al plurale resta invariato.
  8. Verbo + Verbo: dormiveglia – dormiveglia. Il nome al plurale resta invariato.
  9. Avverbio + Sostantivo: contrordine – contrordini; sottoscala - sottoscala. In questo caso i nomi si comportano come due sostantivi.
  10. Parole con “capo”: capostazione – capistazione; capolouogo – capoluoghi. Se è soggetto è lui a cambiare e se è attributo cambia il sostantivo che accompagna.
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