Il grande dittatore per il Giorno della memoria 2018. Proiezione per le scuole

Di Marta Ferrucci.

In occasione della Giornata della memoria 2018, si svolgerà una proiezione per le scuole di primo e secondo grado de Il grande dittatore di Chaplin in versione restaurata: il 25 Gennaio al cinema Massimo

Il grande dittatore di Chaplin per il giorno della memoria 2018

Il 25 gennaio alle ore 10 presso il cinema Massimo di Roma si svolgerà una proiezione per le scuole in occasione del giorno della memoria. Un occasione per conoscere uno dei più grandi capolavori del cinema nella scintillante versione restaurata. Charles Chaplin IL GRANDE DITTATORE: Pochi film hanno saputo imporsi nell'immaginario collettivo con tanta forza. Un'opera che, attraverso un uso dissacrante della parodia, ha saputo analizzare con grande lucidità una delle pagine più tragiche della Storia.

SCHEDA DIDATTICA

Locandina de Il grande dittatore
Locandina de Il grande dittatore — Fonte: redazione

Pochi film hanno saputo imporsi nell'immaginario collettivo con tanta forza e profondità quanto il capolavoro di Charlie Chaplin: Il grande dittatore; un'opera che, attaverso un uso dissacrante della parodia, ha saputo analizzare, con grande lucidità, una delle pagine più tragiche della Storia. Chaplin, regista e protagonista del film, utilizza la figura del "doppio" per dare vita a una situazione paradossale, in cui attraverso il sovvertimento dei ruoli e la rottura dell'ordine costituito, colui che è vittima del sistema acquista improvvisamente potere mentre il gran dittatore di cui è sosia, viene arrestato e imprigionato.
Siamo nel 1940 e il grande dittatore e il suo sostituto hanno le fattezze di Adolf Hitler.

Sinossi

Seconda guerra mondiale. Durante una pericolosissima operazione aerea, un barbiere ebreo che sta combattendo nell'esercito della Tomania, salva la vita all'ufficiale Schultz. A causa dell'impatto, il barbiere perde la memoria e viene ricoverato in ospedale. Passano gli anni e molte cose cambiano nel suo Paese. Il dittatore Adenoid Hynkel ha instaurato in Tomania una dittatura repressiva e violenta e il ghetto, dove il barbiere viveva, subisce i continui attacchi dei militari che imbrattano le vetrine dei negozi con la scritta "jew".

Il barbiere non riesce a capire la gravità della situazione e sbeffeggia i militari. La pena per un simile affronto sarebbe l'impiccagione ma, all'ultimo momento, l'uomo viene salvato da Schultz che, riconoscendolo, decide di ricambiare il favore ricevuto tanti anni prima, salvandogli la vita. Intanto Hynkel progetta di invadere l'Ostria e da lì procedere con la conquista dell'intero Pianeta. Schultz rifiuta di assecondare i criminali e follli piani del dittatore, condannandosi così alla prigionia in un campo diconcentramento. Da qui riesce fortunatamente a scappare, ritrovando, nel ghetto, il barbiere ebreo. I due cercano di elaborare un piano cospiratorio contro Hynkel ma, scoperti, vengono catturati e confinati in un campo di concentramento.
Quando la situazione si sta facendo ormai disperata, con il dittatore che ha conquistato anche l'appoggio militare del dittatore di Batalia, Bonito Napoloni, ecco che sembra arrivare una soluzione definitiva. Il barbiere, in tutto e per tutto identico fisicamente al dittatore, verrà spacciato per quest'ultimo che nel frattempo è stato arrestato perchè scambiato, a sua volta, per l'altro.

Charlie Chaplin
Charlie Chaplin — Fonte: ufficio-stampa

Seconda guerra mondiale

Considerato uno dei capolavori della storia del cinema mondiale, Il grande dittatore gioca a rappresentare in maniera estremamente esplicita Hitler e la Germania nazista.

Ingresso €5 - Prenotazione obbligatoria didattica@museocinema.it.