Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati | Video

Di Redazione Studenti.

Il deserto dei Tartari: riassunto, spiegazione e temi del romanzo di Dino Buzzati. Video con Emanuele Bosi

IL DESERTO DEI TARTARI

Il deserto dei Tartari: guarda il video con Emanuele Bosi sul romanzo di Dino Buzzati
Il deserto dei Tartari: guarda il video con Emanuele Bosi sul romanzo di Dino Buzzati — Fonte: getty-images

Hai mai sentito nominare la Fortezza Bastiani? È un luogo incredibile, proprio come il libro che la racconta. Si tratta di un fortino che si trova in un punto non meglio precisato del deserto. Lì una serie di uomini in divisa aspettano l’arrivo del nemico, che però, anno dopo anno, non si vede mai.  

Iniziamo col dire due parole dell’autore del libro, Dino Buzzati. Senti come si descrive: “Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista”. Un uomo ironico, Buzzati, capace di creare romanzi e racconti fantastici e allegorici. Il più famoso di questi, probabilmente, è proprio Il deserto dei Tartari. Ma di cosa parla?

Il protagonista del romanzo è Giovanni Drogo, militare che viene destinato all’antica Fortezza Bastiani, che si trova in una landa desertica da cui un tempo si dice giungessero oscuri nemici: i Tartari. Non è felice di partire, ma sa che deve farlo. Nel corso della sua vita alla Fortezza, Drogo incontrerà altri personaggi: il capitano Ortiz, il sarto Prosdocimo, il sergente maggiore Tronk e Angustina, che resterà per sempre nella Fortezza, senza mai tornare in città.

Uno dei punti importanti del libro riguarda il cosiddetto “sogno di Angustina”: Drogo, una notte, sogna il commilitone che muore dopo essere tornato bambino. E in effetti poco dopo Angustina morirà, sopraffatto dal freddo e dalla neve nel corso di un’esplorazione.

In primavera Drogo torna in città, ma non la sente più sua. Quando torna alla Fortezza, scopre che non potrà più essere trasferito. Inizia ora la grande attesa dei Tartari, che di tanto in tanto sembrano apparire, ma in realtà non si manifestano mai.

A 54 anni Drogo si ammala, e gli viene consigliato il congedo. Simeoni, un altro importante personaggio, commilitone di Drogo divenuto poi comandante, ordina cinicamente il trasferimento di Drogo proprio quando i Tartari vengono scorti all’orizzonte.

A questo punto il nostro protagonista viene trasferito in una locanda, dove trascorre i suoi ultimi attimi in un letto di fronte a una finestra spalancata su un cielo meraviglioso: capisce che la vera battaglia che deve combattere è quella con la morte, e, quando questa arriva, Drogo muore felice e sereno.

Una trama stranissima, vero? Cerchiamo di capire un po’ di più del suo significato allegorico, allora.

IL DESERTO DEI TARTARI: TEMI

Ecco quattro temi del libro che devi tenere a mente, secondo le parole dello stesso Buzzati:

  1. Il fiume del tempo
  2. L’attesa dell’evento o dell’occasione
  3. L’atmosfera militare-guerresca
  4. Le costrizioni di ordini superiori che pesano sui personaggi

Drogo è convinto di essere finito alla Fortezza per errore, ma in fondo tutti finiamo per errore a vivere una vita fatta di scelte obbligate. Drogo, quindi, trova coraggio e motivazione proprio nell’attesa.

Ma più di tutto, Drogo ha una paura da affrontare: non quella dei Tartari, ma quella della morte. Quando la sente vicina, Drogo capisce che la partita si gioca lì: il vero nemico da affrontare non è quello con cui ha combattuto tutta la vita, ma quello che ha davanti in quel momento. E, nel sorriso finale – proprio come era successo nel sogno di Angustina, ricordi? – diventa chiaro che lui abbia finalmente vinto la sua battaglia.

Il deserto dei Tartari è un libro che molti hanno associato a alla tristezza e al pessimismo. Ma se lo leggiamo bene, credici, ci accorgiamo che manifesta in realtà una grandissima speranza per tutta l’umanità.

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