Pablo Picasso e il Cubismo: riassunto

Di Redazione Studenti.

Pablo Picasso e il Cubismo: l'origine del movimento cubista, i periodi e le opere del pittore spagnolo autore del famoso dipinto Guernica

PICASSO: RIASSUNTO

Pablo Picasso
Pablo Picasso — Fonte: ansa

Pablo Picasso nacque il 25 ottobre 1881 e prese dal padre la passione per l’arte e la pittura, dimostrando subito notevoli capacità. Da giova, precisamente a 19 anni, si trasferisce a Parigi, dove conosce la pittura di Toulouse-Lautrec. Lo stile di Picasso cambia di opera in opera, rivelando suggestioni di Henri de Toulouse-Lautrec, Bonnard, degli impressionisti, dei Pointillistes, dando l’impressione di voler sperimentare tutto.

I PERIODI DI PABLO PICASSO

Periodo blu - La morte dell’amico Carlo Casagemas nel 1901 apre il cosiddetto “periodo blu”. Le opere in questi anni, pervase da un senso di tristezza e malinconia e popolate da figure dallo sguardo assente, descrivono un’anima in balia della miseria. L’opera che riassume questo periodo è “La vita”. L’ambiente è indefinito e incerto; ci sono due gruppi di figure dallo sguardo assente: un uomo e una donna e un madre con un bambino; questi due gruppi stanno uno di fronte all’altro ma non c’è nessun rapporto tra i due; in mezzo ci sono due dipinti: quello inferiore raffigura un uomo accovacciato con la testa sulle ginocchia, quello superiore una coppia rannicchiata in un abbraccio.

Periodo rosa - A partire dal 1904 Picasso trapassa verso il periodo rosa (1904/1906), con l’abbandono della monocromia e l’introduzione dei colori rosa e rosso. I soggetti ora sono gli artisti del circo: giocolieri, acrobati, equilibristi, pagliacci; il loro vigore fisico è svuotato di energia, i loro sguardi sono assenti, pieni di solitudine e di rinuncia come nei “Famiglia di Saltimbanchi” del 1905.

Verso il periodo cubista - Presto Picasso abbandona gli artisti da circo: le figure riprendono corpo e consistenza e i colori tendono ai grigi che caratterizzano l’età cubista. Un’opera del 1906 che ci porta sulle soglie del cubismo è “Autoritratto”, cui Picasso giungerà l’anno dopo, il 1907, anno in cui Picasso conclude “Les demoiselles d'Avignon”, considerato da molti il primo quadro cubista. In quest’opera Picasso porta avanti la lezione di Cézanne che fu la matrice del cubismo, combinandola con quella del primitivismo, già posta da Matisse e dai Fauves. Quest’opera prevedeva inizialmente sette figure: cinque donne e due uomini. Nel passaggio alla versione definitiva cambiano la composizione, il numero e il significato delle figure; si attua una relazione tra contenuto (figure, drappo bianco, tenda rossa, natura morta) e contenitore (lo sfondo); questa relazione genera un nuovo spazio pittorico, chiudendo l’affondo prospettico. Una componente fondamentale è quella del primitivismo, che l’autore filtra dall’arte medievale catalana. Il volto in basso subisce una torsione con una dislocazione degli occhi, che non sono sullo stesso asse.

COS’E’ IL CUBISMO E I PITTORI CUBISTI

Il cubismo è una situazione artistica, un clima diffuso. Nasce come ipotesi di lavoro di alcuni artisti, come Picasso e Braque. Nel 1913 Apollinaire, nel suo Les peintres cubistes, aveva distinto tre tipi di cubismo: scientifico (Picasso, Braque, Gris), definito come puro; orfico (Delaunay, Léger, Picabia, Duchamp), che reintroduce colore e movimento; fisico (Gleizes, Metzinger).

LE FASI DEL CUBISMO

La fase primitiva del cubismo (1908-1909). Questa fase è caratterizzata dalla semplificazione dei volumi e dello spazio. Essa comincia con le opere: “Nudo della foresta” di Picasso e “Case all'Estaque” di Braque. Iniziano a scomporre la natura in tre figure principali: cono, cilindro e sfera.

La fase analitica (1909-1912). Le opere principali di questa fase sono “Piano e mandola” di Vollard e “Ritratto di Ambroise Vollard” di Picasso.  Vollard era uno dei più importanti mercanti di Parigi. Nel 1901 presenta una mostra di Picasso. Lo ritraggono Cézanne nel 1899 e Picasso nel 1910. In Picasso la forma del viso è sfaldata. Il soggetto è osservato da più punti di vista che aiutano a ricostruirlo come progetto mentale. L’unità della forma si frantuma, il contorno si spezza in tante piccole parti. Emerge uno spazio indefinito, dilatato in innumerevoli direzioni. Picasso e Braque radicalizzano i risultati di Cézanne, ma si rendono conto che la strada intrapresa li sta portando alla perdita del rapporto con il soggetto.

Cubismo sintetico (1912-1916). Già nel 1911 reagirono all’astrattismo cui erano approdati inserendo caratteri tipografici, isolati o uniti in parole quasi sempre private di una o più lettere. Questi indizi permettono la conservazione del soggetto.

Picasso dopo il cubismo (1917). Qui parte il periodo neoclassico. Realizza “Il flauto di Pan” dove i riferimenti classici conferiscono all’immagine estremamente semplificata qualcosa di primordiale.

LA PARENTESI SURREALISTA

Nel 1925 Picasso partecipa alla prima mostra surrealista. Egli non ne apprezza i paesaggi interiori, li trova ridicoli. Un’opera di questo periodo è “Bagnante sulla riva del mare” in cui le forme del corpo umano si confondono con altre dorme del mondo animale, vegetale e minerale, come in un sogno allucinato. Un altro quadro del periodo surrealista è “Suite Vollard”, dove aspetti realistici, classicheggianti e autobiografici danno vita a un’interpretazione personalissima della storia del Minotauro.

GUERNICA

Su “Guernica” Picasso ricorda il bombardamento dell’omonima città spagnola ad opera dei tedeschi, rappresentando la strage degli innocenti. Giunge alla versione definitiva dopo parecchi studi; nella parte sinistra il toro, icona della brutalità, trionfa sull’uomo, rappresentato dalla testa e il braccio. Una donna si strazia per il figlio morto; un cavallo trafitto a morte, simbolo del popolo, si contorce. Al centro una mano regge una spada in frantumi, impugnata inutilmente contro i bombardieri crucchi. Nella parte destra, una donna terrorizzata si precipita fuori casa col vestito in fiamme. Il colore è assente, eliminato da Picasso volontariamente insieme al volume, due elementi con cui la realtà si pone come vivente; invece Picasso voleva che la morte fosse nel quadro, quindi li rimuove.

L’ULTIMA ATTIVITA’ DI PICASSO

Dopo la guerra Picasso diventa ceramista, mentre in pittura realizza una serie di riprese di opere d’arte del passato. Nella sua pittura degli ultimi anni Picasso va verso una linearità e semplificazione delle forme, come in “Nudo sdraiato a testa”.