Il Continente Americano: riassunto di geografia

Di Redazione Studenti.

Riassunto di geografia sul Continente Americano. Il settore primario, secondario e terziario, il clima, la popolazione, il territorio

Continente Americano: riassunto

Il Continente Americano: riassunto di geografia
Il Continente Americano: riassunto di geografia — Fonte: getty-images

Il Continente Americano è formato da due grandi blocchi, America Settentrionale e America Meridionale, separati dall'Istmo di Panama che con numerose isole costituisce l’America Centrale. I due subcontinenti sono simili, sia per la forma che per il rilievo e l’idrografia, e hanno una forma triangolare: il subcontinente meridionale è più compatto, mentre quello settentrionale è più articolato. In entrambi, lungo il versante del pacifico, si innalzano imponenti formazioni montuose, con profili aspri e cime elevate. Esse si collegano in un'unica sistema nell’America Centrale, dove si trovano numerosi vulcani.

Sul versante dell’Oceano Atlantico, sorgono i rilievi più antichi meno alti con cime arrotondate e quasi spianate dall’azione dell’erosione. In entrambi i subcontinenti si estendono vaste pianure, percorse da grandi fiumi. I corsi d’acqua che si gettano nel Pacifico sono rapidi ed hanno un percorso breve, mentre quelli che sfociano nell’Atlantico sono molto lunghi, ricchi d’acqua, sono regolari e costituiscono ottime vie di comunicazione.

A causa dell’enorme estensione del continente con terre situate oltre il Circolo Polare Artico, fino a zone poco distanti dal Circolo Polare Antartico, si incontrano climi di diversi tipi: climi polari, climi continentali freddi e temperati, climi subtropicali e tropicali umidi o secchi.

Profonde diversità tra le due Americhe si riscontrano sotto il profilo antropico per il tipo di popolazione e colonizzazione, oltre che alle caratteristiche culturali. Per questi motivi il continente viene comunemente ripartito in due aree: L’America Anglosassone di cui fanno parte Canada e Stati Uniti, e l’America Latina che corrisponde al Messico, all’America Centrale e all’America Meridionale. Tra i paesi dell’America Anglosassone e quelli dell’America Latina, si riscontra una notevole differenza di sviluppo culturale, sociale ed economico. L’America Anglosassone è più avanzata socialmente, economicamente più ricca e potente, mentre quella latina ha gravi situazioni di arretratezza e povertà, oltre a numerosi problemi sociali e politici. Nell’America Settentrionale predomina la cultura di tipo anglosassone, mentre alcune zone sono dominate dalla cultura latina. A creare tale contrasto tra le due Americhe sono state le diverse situazioni ambientali, ma soprattutto fattori umani, legati ai caratteri molto diversi della colonizzazione. L’America ha una superficie circa quattro volte più vasta di quella dell’Europa. Più estese sono l’America Settentrionale e l’America Meridionale, rispetto a quella Centrale.

Escludendo lo stretto di Bering, l’America è separata dagli altri continenti da spazi di mare molto vasti. A Nord l’America è bagnata dal Mar Glaciale Artico, ad Est in alcuni tratti dall’Oceano Atlantico, ad Ovest dall’Oceano Pacifico.

Orografia

L’Orografia dei due subcontinenti è sostanzialmente unitaria. I due blocchi continentali 225 milioni di anni fa facevano parte di un’unica grande massa: La Pangeaa, quando si divise, l’America Settentrionale restò unita all’Europa e all’Asia nella Laurasia. L’America Meridionale rimase con l’Africa, l’India e l’Australia nella Gondwana. Successivamente le due masse della Pangea si divisero e le due Americhe si riavvicinarono.

Lungo il versante occidentale del Sudamerica si trova la Cordigliera delle Ande. Il sistema Andino si suddivide in catene parallele, che racchiudono vasti altopiani, profonde valli e laghi estesi. Nella Cordigliera si trovano molti vulcani come il Chimbarazo, il Cotopaxi e il Nevado del Ruiz. La vetta principale delle Ande è l’Aconcagua. Nel versante del Pacifico la catena andina scende ripida verso la costa dove si trovano strette fasce pianeggianti. A Nord si incontra il Massiccio della Guyana, nella parte centrale c’è l’altopiano del Mato Grosso. Nella parte orientale si trova l’altopiano del Brasile, il quale è orlato a sud dalla Serra Do Mar. Nell’estremo sud si trova l’altopiano della Patagonia.

Idrografia

Il Continente Americano ha dei grandi ed importanti bacini idrografici i più importanti sono: Bacino del Rio delle Amazzoni, Bacino del Mississippi, Bacino del Rio de la Plata.

I fiumi sono scarsi nel versante esterno della catena Andina i principali sono: Rio Aconcagua, Rio Maule e Rio Valdivia. Anche i fiumi che sboccano nel Mar dei Carabi sono di scarsa rilevanza ad eccezione di quelli che nascono dalle Ande Colombiane come il Rio Magdalena, il Rio Cauca, il Rio Atrato. Tutto il versante atlantico è ricco di corsi d’acqua come l’Orinoco, il Rio Casequiare, il Rio Negro, il Rio delle Amazzoni-Ucayali, il Marlanon. Le acque dell’Altopiano del Brasile sono raccolte dal S. Francisco, altri fiumi sono: il Rio de la Plata-Paranà, Uruguay. I fiumi della Patagonia hanno portate modeste e sono di carattere torrentizio, i maggiori sono: il Rio Colorado e il Rio Negro. I laghi sono pochi e piccoli, quasi tutti di origine glaciale e situati nelleAnde della Patagonia. Il lago principale è il lago Titicaca. Nei bacini intermontani della catena Andina, si trovano numerosi laghi salati. Nel Brasile meridionale si trovano laghi costieri.

Clima

Il Continente Americano è caratterizzato da una grande varietà di climi. Il clima che prevale è quello continentale con inverni rigidi ed estati calde. La fascia settentrionale del Canada e una parte delle penisole dell’Alaska e del Labrador con gli arcipelaghi del Mar Glaciale Artico hanno un clima polare. Lungo il litorale del Golfo del Messico e nell’America Centrale il clima è di tipo subtropicale. Nel subcontinente meridionale prevale il clima caldo umido, tropicale e subtropicale. A sud la costa del Cile ha un clima di tipo mediterraneo, mentre nell’estrema parte meridionale si ha un clima freddo desertico della Patagonia e quello subpolare della Terra del Fuoco. Nelle regioni atlantiche a sud del Tropico del Capricorno il clima è temperato.

Popolazione

La densità media è di 17 abitanti per Km2, in entrambi i subcontinenti la distribuzione della popolazione è assai irregolare a causa delle diverse situazioni geografiche, storiche e di sviluppo economico. In modo rilevante influiscono le condizioni climatiche, molto diverse tra loro. Le temperature rigide e la presenza di ghiacci perenni, rendono quasi spopolate le regioni oltre il 50 o parallelo Nord e quelle dell’estremità meridionale del continente. Per l’eccessiva aridità del territorio scarsa è la popolazione presente nelle regioni montane occidentali dell’America Settentrionale, nel deserto della costa cilena e in buona parte dell’altopiano del Brasile. Bassa è la densità anche nelle zone a maggior altitudine delle Montagne Rocciose e delle Ande. Scarsamente abitate sono le grandi praterie sia nell’America Settentrionale che nel Sudamerica, mentre più popolate sono le zone rurali intensamente coltivate. La massima densità è raggiunta nelle aree di grande traffico commerciale e di maggior industrializzazione.

Lingue parlate e religione

Le lingue più diffuse nell’America Latina sono: lo spagnolo e il portoghese, mentre nell’America Anglosassone è dominante l’inglese. Vi sono inoltre altre lingue parlate determinate dalla diversa colonizzazione e delle diverse tribù. Dato la presenza di diversi gruppi etnici vi sono diversi tipi di religioni praticate. Nell’America Anglosassone gli abitanti sono nella maggioranza protestanti. Nell’America Latina sono più diffusi i cattolici. Nel continente sono presenti anche gruppi consistenti di ebrei, ortodossi, musulmani, buddisti. Tra gli Amerindi sono ancora assai numerosi gli animasti.

Economia e settore primario

Sotto il profilo socio-economico esiste un enorme divario tra l’America Anglosassone e quella Latina. La prima è caratterizzata da un’economia avanzata e da un alto tenore di vita, mentre la seconda ha gravi situazioni di arretratezza e di povertà. Questa differenza è dovuta ad una serie di fattori geografici e storici. La produzione agricola nelle due Americhe è molto varia, non solo per la diversa latitudine delle regioni e per i molteplici fattori climatici, ma anche per il tipo di proprietà di conduzione e di sfruttamento del suolo. L’agricoltura nell’America Anglosassone impiega una percentuale piuttosto bassa di addetti, si avvale di una elevata meccanizzazione e di tecniche avanzate, gode d’interventi dello stato. La sua produzione, soddisfa il fabbisogno interno e buona parte è destinata all’esportazione. Si coltivano: grano, mais, cotone, tabacco, frutti tropicali. Nei paesi dell’America Latina è ancora molto elevata la percentuale di addetti al settore primario, ma la produttività tende a rimanere piuttosto bassa. Questo è dovuto alla permanenza di latifondi e minifondi, le tecniche agricole arretrate, la diffusione di monocoltura. Si coltivano prodotti di basso valore economico, propri dell’agricoltura di sussistenza come mais, orzo, patate, legumi o di prodotti per l’esportazione come: cacao, caffe, canna da zucchero, cotone, agrumi, frutti tropicali. L’allevamento di bestiame ha una notevole rilevanza economica sia nell’America Anglosassone che nell’America Latina. Si allevano: bovini, ovini, caprini, suini, cavalli, animali da pelliccia come visoni, lontra, castori, volpi e cincillà, camelidi come il lama e l’alpala. Il Continente Americano dà oltre il 24% del pescato mondiale. Le aree più pescose si trovano lungo le coste dell’Alaska, del Canada e degli Stati Uniti che si affacciano sull’Oceano Pacifico, al largo delle coste canadesi e statunitensi sull’Oceano Atlantico, al largo delle coste sull’Oceano Pacifico del Sudamerica. Il Continente Americano è dotato di un ricco patrimonio minerario, che solo in parte è attualmente sfruttato, soprattutto nel Sudamerica. Gli Stati Uniti e il Canada sono ai primi posti nel mondo per quanto riguarda l’estrazione di oro, argento, rame, mercurio, piombo, zinco, nichel, ferro, cadmio, molibdeno, vanadio, uranio. Vi sono anche giacimenti di petrolio, gas naturale e di carbone. Nell’America Meridionale vi sono vasti giacimenti di idrocarburi, buone miniere di minerali ferrosi, manganese, minerali da ferro leghe, bauxite, rame, piombo, zinco, stagno, argento, oro, nitrati, pietre preziose o semipreziose. L’America dispone inoltre di consistenti risorse energetiche vi sono giacimenti di petrolio, carbone, gas naturale e uranio. Molto elevata è la quantità di energia elettrica prodotta sia in centrali idroelettriche che termiche e nucleari. Avvantaggiati dall’abbondanza di risorse sia minerarie che energetiche, i due paesi dell’America Anglosassone hanno raggiunto un grado elevato di industrializzazione.

Settore secondario

Le maggiori industrie del mondo hanno sede nell’America del Nord. Le aree di maggior concentrazione industriale sono poste nella regione dei Grandi Laghi, e nella regione dei Monti Appalachi, lungo le coste dell’Atlantico, sulle coste del Golfo del Messico e sulle coste del Pacifico. Le aree industrializzate dell’America Latina si trovano concentrate intorno a Città del Messico, Guadalajara, Verakruz, Monterrey nel Messico; Rio de Janeiro, San Paolo nell’area Brasiliana; Montevideo, Buenos Aires, Caracas nell’area Venezuelana; Bogotà nell’area Colombiana; La Paz nell’area Boliviana; Valparaiso, Satiago nell’area Cilena.

Settore terziario

I due Subcontinenti presentano un notevole divario anche per quanto riguarda lo sviluppo delle vie di comunicazione, determinato dal diverso grado di sviluppo e dalle condizioni ambientali. Nell’America Meridionale la costruzione di una buona rete stradale è stata ostacolata da una serie di fattori naturali. Sulla densità stradale influisce inoltre la distribuzione irregolare della popolazione, per cui in alcune aree le vie di comunicazione sono più numerose, in altre scarse. L’America Anglosassone invece ha una rete stradale varia, valida ed estesa, anche se la densità stradale varia con il variare della concentrazione demografica e della consistenza delle attività economiche. Le ferrovie dell’America Settentrionale hanno percorsi lunghissimi, la principale è la transcanadese che unisce l’Atlantico con il Pacifico. L’America Meridionale dispone di 90.000 Km di strade ferrate, inoltre si trovano le ferrovie alle quote più alte del mondo. L’America Anglosassone ha una rete di oltre 7.000.000 di Km di strade molto moderne ed efficienti. Nell’America del Sud la densità stradale è molto inferiore, la lunghezza della rete è di circa 2.500.000 di Km. Sia nell’America Settentrionale che in quella Meridionale le vie d’acqua hanno una notevole importanza per i traffici interni. Nel Nord America vengono sfruttati per il trasporto, laghi molto estesi ed una rete fluviale particolarmente lunga. I grandi laghi ed il San Lorenzo, collegati tra loro, costituiscono il sistema di vie d’acqua più grande del mondo. Poderosa è pure la rete idrografica del bacino del Missouri – Mississippi che permette collegamenti tra il sistema laurenziano a Nord e il Golfo del Messico a Sud. I fiumi hanno una grande importanza nelle comunicazioni del Sudamerica in alcuni casi costituiscono le uniche vie di accesso alle zone più interne. Particolarmente importanti per i traffici sono il Rio de la Plata, l’Orinoco, il Rio delle Amazzoni. Poiché in alcuni fiumi la navigazione è ostacolata dalla presenza di salti e cascate, sono stati realizzati raccordi ferroviari che uniscono i tratti fluviali navigabili. Molto consistente è il traffico marittimo che si svolge particolarmente nei porti della costa atlantica dell’America Settentrionale. Il porto principale è quello di NewYork, seguito da quelli di Montreal, Halifax, Boston, Filadelfia, Newport News e Norfolk. Sulla costa del Pacifico si aprono i porti di Vancouver, Portland, San Francisco, Los Angeles. Sul Golfo del Messico si trovano quelli di Tampa, New Orleans, Houston. Nell’America Latina i porti sono di dimensioni inferiori rispetto a quelli Nordamericani tranne Nacapà. Sul Mar dei Carabi si trovano Cartagine e Maracaibo. Sul versante del Pacifico si aprono i porti di Callao, San Juan. I porti atlantici sono Georgetown, Paramaribo, Rio de Janeiro, Montevideo, Buenos Aires.

I principali aeroporti dell’America Settentrionale sono quelli di New York, Chicago, Atlanta, Dallas, Los Angeles, San Francisco, Montreal. I principali aeroporti dell’America Latina sono a Città del Messico, Caracas, Bogotà, Lima, Santiago, San Paolo, Rio de Janeiro e Buenos Aires.

America Settentrionale e Centrale

Groenlandia
Groenlandia — Fonte: istock

Le coste del Nordamerica sono assai frastagliate e ricche di baie, fiordi e penisole, specie nella sezione settentrionale. Sulle coste settentrionali si apre la grande baia di Hudson, tra la vasta penisola del Labrador e la penisola di Melville. Di fronte vi sono un grande numero di isole, riunite in arcipelaghi. Le più ampie sono: la Terra di Baffin, la Terra Vittoria, la terra di Banks, la Terra Principe di Galles, l’arcipelago di Parry e la grande isola di Terranova.

Sotto il profilo geografico fa parte del territorio americano anche la Groenlandia, la più grande isola del Mondo, che politicamente appartiene alla Danimarca. Le coste e le isole del Mar Glaciale Artico sono inospitali, coperte da ghiacci per buona parte dell’anno. Nella sezione canadese le coste sul Pacifico sono alte, profondamente incise e orlate da numerose isole, tra cui l’isola Vancouver, le isole della Regina Carlotta, l’arcipelago del Principe Alessandro e le isole Aleutine. La restante costa del Pacifico è uniforme prevalentemente alta e rocciosa, priva di insenature e di porti. L’unica baia di grandi dimensioni è la baia di San Francisco, che comunicava col mare attraverso lo stretto del Golden Gate. A Sud di Los Angeles si estende la lunga e stretta penisola di California. Le coste Atlantiche sono alte e articolate nella parte settentrionale. Tra il Labrador e la Nuova Scozia, si apre il Golfo del San Lorenzo. Da Capo Cod a Capo Hatteras, le coste sono basse con baie ed estuari con ottimi porti. Nella parte meridionale le coste sono orlate da cordoni lagunari. La penisola della Florida e la penisola dello Yucatan delimitano il Golfo del Messico che attraverso il canale dello Yucatan comunica con il Mar Caribico. Di fronte all’America Centrale si trovano i gruppi insulari delle grandi Antille, delle piccole Antille e delle Bahama. Un golfo molto importante della costa centroamericana del Pacifico è il Golfo di Panama che con il suo canale, consente un rapido passaggio dalle acque dell’Atlantico a quelle del Pacifico.

Nella parte occidentale si eleva il grande sistema delle Montagne Rocciose che si collega con le catene dell’Alaska. Parallelamente alle Montagne Rocciose ci sono la catena Costiera, la catena delle Cascate e la Sierra Nevada. Tra le varie catene si estendono vasti altipiani: l’altopiano del Columbia, il Gran Bacino, l’altopiano del Colorado. Le Montagne Rocciose si collegano a Sud con l’altopiano del Messico ad Ovest dalla Sierra Madre Occidentale e a Est dalla Sierra Madre Orientale, prosegue nella Sierra Madre del Sud. Il sistema montuoso dell’America Centrale è costituito da vulcani. Nella parte orientale dell’America Settentrionale si estendono monti Appalachi. La parte settentrionale del Nordamericana è occupata dallo scudo canadese. Nella parte centrale si estendono le vaste pianure del Bacino del Mississippi-Missouri. Ad ovest seguono le grandi pianure. Ci sono poi le pianure costiere del Golfo del Messico.

I fiumi che sfociano nell’Oceano Pacifico sono brevi e a carattere torrentizio, tra cui: il Fraser, il Columbia, il Rio Sacramento e il Rio Colorado. Nel Mare di Bering si getta lo Yukon, nel mare di Beaufort il Mackenzie, nella Baia di Hudson il Nelson e il Churchill. Nell’Oceano Atlantico sboccano il San Lorenzo e il Savannah. Nel Golfo del Messico sfociano fiumi lunghi, ricchi d’acqua e navigabili come il Mississippi e i suoi numerosi affluenti: il Missouri, il Platte, il Red River, l’Ohio e il Tennessee.  Nello stesso golfo si getta anche il Rio Grande.

I maggiori laghi dell’America Settentrionale sono: Il Gran lago degli Orsi, il Gran lago degli Schiavi, l’Athabaska, il lago delle Renne, il lago degli Indiani, il lago Winni Peg, il lago Manitoba, il lago Superiore, il lago Michigan, il lago Huron, il lago Erie e il lago Ontario. Molto particolare è il grande lago salato per la sua salinità molto elevata, situato in un altopiano delle montagne Rocciose. In questa zona a causa dell’aridità del clima si trovano bacini endoreici con laghi interni salati per la forte evaporazione e bacini areici, privi di corsi d’acqua.

America Meridionale

Sul versante dell’Oceano Pacifico, la costa si presenta alta e compatta fino al Cile con i soli Golfi di Guayaquil e di Arica. Al largo si trovano le isole Galapagos, e di fronte alle coste cilene si trovano le isole Juan Fernandez. Ricca di articolazioni e contornata da numerose isole è la Patagonia che viene separata dalla Terra del Fuoco dallo Stretto di Magellano. Sull’Atlantico il litorale è piatto e spesso acquitrinoso fino alla foce vastissima del Rio delle Amazzoni, è cosparso di isole alcuni di grandi dimensioni come: l’isola di Marajò. Oltre Capo S. Rocco la costa diviene più articolata e portuosa, a Sud dell’Altopiano del Brasile è bassa, con lagune e ampi golfi falcati: Bahia Blanca, S.Matteo, S.Giorgio e Bahia Grande. Di fronte si trovano le isole Falkland o Malvine.

America anglosassone

L’America Anglosassone è costituita dal Canada e dagli Stati Uniti ed occupa l’80% dell’America Settentrionale. L’elemento unificante di questa regione sono i fattori antropici, in particolare il popolamento, che è stato essenzialmente anglosassone. Infatti la dominazione inglese durò più a lungo rispetto alle altre regioni e contribuì a consolidare l’impronta culturale anglosassone. Connotati economici, sociali e culturali accumulano il Canada e gli Stati Uniti, tra i quali esiste anche una continuità sotto il profilo geografico: non ci sono confini naturali che li separano, anzi i Grandi Laghi sono un elemento di unione. Nei due paesi la lingua più diffusa è l’inglese, la religione più praticata è il cristianesimo. L’America Anglosassone è molto ricca di risorse naturali, che rappresenta l’America più ricca e avanzata. E’ una delle regioni del mondo a più alto tenore di vita e ad un’economia più progredita. In tutti i settori ha raggiunto livelli tecnici ed organizzativi straordinari che hanno reso possibile una produzione molto elevata. Il suo eccezionale sviluppo economico è legato non solo alle condizioni ambientali favorevoli, ma anche all’abbondanza di manodopera fornita dall’immigrazione.