Il Ciclo dell'Acqua: descrizione del ciclo dell'acqua e della sua importanza

Fondamentale per gli ecosistemi e per la sopravvivenza, il ciclo dell'acqua garantisce la ridistribuzione continua della risorsa più preziosa del pianeta.

Il Ciclo dell'Acqua: descrizione del ciclo dell'acqua e della sua importanza
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Il Ciclo dell'Acqua: descrizione del ciclo dell'acqua e della sua importanza

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L’acqua è il bene più prezioso del nostro pianeta e la risorsa naturale più importante. Il motivo? È presto detto! L'acqua è indispensabile per la sopravvivenza e il mantenimento di ogni ecosistema, per questo conoscere i processi che innescano il ciclo dell’acqua, risulta fondamentale per comprendere le dinamiche alla base del perfetto equilibrio della natura e dell’interazione tra atmosfera, terra e oceani. Vediamo nel dettaglio cos’è il ciclo dell’acqua, come avviene e quali sono i passaggi coinvolti in questo processo.

Cos’è il ciclo dell’acqua?

Noto anche come ciclo idrologico, il ciclo dell’acqua è un processo in quattro fasi che segue il percorso continuo dell’acqua nei suoi tre stati: solido, liquido e gassoso. Questi tre stati sono essenziali per il funzionamento del ciclo e rappresentano i tre passaggi di stato dell’acqua che avvengono proprio all’interno del ciclo.

Ma in che modo si innescano questi passaggi? Come e perché l’acqua cambia forma? Per comprendere al meglio i motivi alla base del mutamento di stato dell’acqua e delle dinamiche che lo innescano, dobbiamo conoscere nel dettaglio il funzionamento del ciclo idrologico, analizzando come avviene il ciclo dell’acqua. 

Come avviene ciclo dell'acqua?

Per avere un quadro esaustivo del ciclo dell’acqua dobbiamo innanzitutto sapere che si tratta di un ciclo chiuso. Questo vuol dire che la quantità totale di acqua presente sulla Terra rimane costante nel tempo, anche se cambia continuamente di stato e posizione all'interno del ciclo stesso. Questo dettaglio è fondamentale perché ci fa capire che l’acqua è una risorsa che viene continuamente trasformata e riciclata attraverso processi naturali che si possono sintetizzare in quattro fasi:

  • Evaporazione
  • Condensazione
  • Precipitazione
  • Raccolta

Quattro fasi che influenzano ogni singolo processo vitale terrestre, attraverso la perfetta connessione tra atmosfera, terra e oceani.

Quali passaggi di stato sono coinvolti nel ciclo dell'acqua?

Curiosi di conoscere tutte le caratteristiche peculiari delle quattro fasi principali del ciclo dell’acqua? Scopriamole subito!

Evaporazione

La prima fase coinvolta nel ciclo dell’acqua è la fase denominata evaporazione. Ciò che avviene in questa fase è che il sole, principale fonte di energia del pianeta, entra in contatto, mediante i suoi raggi, con l’acqua degli oceani, dei mari, dei fiumi. Questo contatto porta a un mutamento di stato dell'acqua che passa dallo liquido a quello gassoso. La conseguenza di questa trasformazione? L’acqua evapora ed è per questo che questa fase è denominata evaporazione.

Condensazione

Una volta avvenuta l’evaporazione, l’acqua allo stato gassoso sale nell’atmosfera, raffreddandosi e condensandosi. Mediante la condensazione arriva a formare delle nuvole, poiché il vapore ad alta quota si trasforma in minuscole goccioline di acqua e ghiaccio.

Precipitazione

Eccoci arrivati alla terza fase, quella della precipitazione. Come abbiamo poc’anzi accennato, l’acqua allo stato gassoso sale nell’atmosfera e raffreddandosi si trasforma in goccioline che danno vita a nuvole. Quando però le goccioline si uniscono tra loro, aggregandosi in quantità e diventando pesanti, iniziano a cadere sulla terra sotto forma di pioggia, neve, grandine o nebbia, precipitazioni che variano a seconda delle condizioni atmosferiche.

Raccolta

Il ciclo si chiude con la quarta e ultima fase, quella della raccolta. L’acqua precipita sia nei corpi idrici (oceani, laghi, mari, fiumi) che sulla terra. I corpi idrici la raccolgono, mentre il suolo la assorbe. In questo modo le falde acquifere vengono ricaricate ciclicamente, assicurando la disponibilità di acqua per lunghi periodi.

 

Quali sono i passaggi di stato dell'acqua?

Dopo questa panoramica sulle quattro fasi del ciclo dell’acqua, andiamo ad analizzare meglio i passaggi di stato dell’acqua che caratterizzano queste fasi. Come abbiamo già visto, gli stati dell’acqua sono: solido, liquido e gassoso e questa trasformazione avviene attraverso i 6 passaggi di stato dell’acqua. Essi sono:

  • Fusione
  • Evaporazione
  • Condensazione
  • Congelamento
  • Sublimazione
  • Brinamento

Il primo passaggio, quello della fusione, rappresenta il mutamento dell’acqua dallo stato solido a quello liquido. Durante l’evaporazione invece, vi è il passaggio dallo stato liquido a quello gassoso. Nel passaggio denominato condensazione avviene il cambiamento di stato da gassoso a liquido.

La fase del congelamento caratterizza il passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello solido e nella sublimazione si passa dallo stato solido a quello gassoso. Il passaggio più curioso è quello denominato brinamento, perché in questa fase, l’acqua passa direttamente dallo stato gassoso allo stato solido, senza passare per quello liquido. È un processo che avviene quando il vapore acqueo si deposita sulle superfici a temperature inferiori a 0°C.

Quanto dura il ciclo dell'acqua?

Essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi, per il nutrimento della fauna, della flora e di ogni essere vivente, il ciclo dell’acqua, attraverso le sue fasi, fa sì che avvenga continuamente una ridistribuzione dell’acqua sul nostro pianeta. Questo ciclo non ha una durata standard ed è strettamente connesso al tipo di serbatoio in cui le molecole d’acqua vengono inglobate.

Ad esempio, nell’atmosfera il tempo di permanenza stimato è all’incirca di 7-9 giorni. Settimane e mesi sono invece le tempistiche di permanenza delle molecole d’acqua inglobate nei fiumi, dai 40 ai 400 anni per quelle inglobate nei ghiacciai. Trattandosi di un ciclo continuo, senza interruzioni, non ha un'estensione fissa ed è legato a doppio filo alle varie fasi che lo caratterizzano e che si sovrappongono in maniera costante per garantire il rifornimento delle risorse idriche e il mantenimento della vita sulla terra.

 

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