Il berretto a sonagli di Pirandello: trama breve

Di Redazione Studenti.

Trama breve de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello. Di cosa parla, temi, protagonisti della commedia scritta dal drammaturgo siciliano

IL BERRETTO A SONAGLI

Luigi Pirandello a Berlino nel 1929
Luigi Pirandello a Berlino nel 1929 — Fonte: getty-images

Il berretto a sonagli è una delle commedie teatrali scritte da Luigi Pirandello.

La commedia, ripresa dalle novelle La verità e Certi obblighi, fu rappresentata in lingua italiana per la prima volta a Roma nel 1923.

Vediamone brevemente la trama.

IL BERRETTO A SONAGLI, TRAMA BREVE

La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, vuole denunciare al delegato Spano’, amico di famiglia, il tradimento del marito, IL cavalier Fiorica, con la moglie del suo scrivano Ciampa. Quest'ultimo, anziano e a conoscenza dei fatti, tollera la situazione purché venga salvato il suo pupo e la faccia, ovvero la sua rispettabilità.

Ciampa cerca di evitare la denuncia tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda “seria”, ovvero, a sua detta, quella che fa ragionare ed evita i disastri.

Secondo Ciampa portiamo tutti sulla fronte tre corde come d’orologio: ”la seria, la civile, la pazza. Sopra tutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile, per cui sta qua in mezzo alla fronte...; su la tempia destra, c’è la corda seria, per parlare seriamente, a quattr’occhi; a sinistra la corda pazza...quella che fa perdere la vista degli occhi... ed uno non sa piu’ quello che fa”.

Beatrice, però, non vuol sentir parlare di tacere di fronte al tradimento del marito, così fa scoppiare lo scandalo. Tutta la famiglia, però, le va contro: la madre, il fratello, la serva, al punto che alla fine il delegato cerca di far apparire che non c’è stato alcun rapporto tra il cavaliere e la giovane Nina Ciampa.

Ma é proprio a Ciampa, al marito tradito, che la cosa ora non va più bene: è offeso e ferito, e tutti sanno ora, dopo tutto quel chiasso, che porta “il berretto a sonagli”, ovvero il cappello da buffone, e vuole la rivincita.

Sarà proprio Beatrice che ha fattoo girare la corda “pazza” a subire le conseguenze dello scandalo e a salvare il buon nome del marito.

Come? Facendosi ricoverare per tre mesi in un manicomio per essersi appunto comportata da pazza: “...ha bollato con un marchio d’infamia tre persone: uno, d’adulterio; un’altra, di sgualdrina e me (Ciampa), di becco..deve dimostrare di essere pazza-pazza davvero- da rinchiudere!... Bisogna chiuderla! Bisogna chiuderla! È ... pazza! È pazza!”

La commedia termina con una’orribile risata di Ciampa, risata di rabbia, di selvaggio piacere e di disperazione ad un tempo.

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