I principali esponenti dell'Umanesimo

Di Redazione Studenti.

Chi sono gli umanisti? E quali sono le loro caratteristiche? Ecco la guida che ti illustra i maggiori esponenti dell'Umanesimo nella letteratura

I principali esponenti dell'Umanesimo: introduzione

Francesco Petrarca
Francesco Petrarca — Fonte: getty-images

Per Umanesimo si intende un movimento culturale che prende l'avvio da autori come Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, e che spinse alla riscoperta delle opere degli autori latini e greci come elementi storici e non più allegorici, e fu volto in sostanza all'avvio della fuoriuscita dai secoli bui del medioevo. Si va da un umanesimo neoplatonico come in Petrarca ad uno filologico e a quello filosofico. Questo movimento culturale fu poi alla base del periodo storico noto come Rinascimento ed è un fenomeno che ebbe il suo massimo e principale sviluppo nella penisola italiana. Vediamo allora i principali esponenti dell'Umanesimo.

Francesco Petrarca

Francesco Petrarca (1304-1374) fu un filosofo, scrittore e poeta considerato il precursore dell'umanesimo. Fu un uomo di profonda modernità, idealizzatore della patria come Mater e rilanciò l'agostinismo in contrapposizione con la scolastica.

A lui si deve una rivalutazione storica e filologica dei classici latini. Si rese fautore di una ripresa degli studia humanitatis in chiave antropocentrica e non più strettamente teocentrica. Propose lo studio e la rivalutazione dei classici come autori a cui rifarsi come modello sia stilistico che umano, unito alla lotta contro i vizi.

La sua opera dette l'avvio al così detto petrarchismo, cioè l'imitazione di classici in lingua volgare. Fra le opere ricordiamo il "Canzoniere", i "Trionfi" e il "Secretum".

Giovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio (1313-1375) fu scrittore e poeta, protagonista delle scene letterarie del XIV secolo. Autore di opere molto influenti, fu uno scrittore versatile e votato allo sperimentalismo dei generi.

La sua opera più nota, il "Decameron", fu per lungo tempo il modello della prosa italiana ed ebbe influenze anche all'estero, come per esempio sull'inglese Geoffrey Chaucer, ma anche in seguito su Miguel de Cervantes e sul teatro classico spagnolo. Fu l'avviatore della filologia e critica , nonché copista della Divina Commedia.

A lui fra l'altro si deve l'epiteto di "divina". Oltre al "Decameron" ricordiamo il "Filostrato" e in latino il "De Mulieribus Claris".

Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti (1404-1472) fu architetto, matematico, scrittore, crittografo, umanista, archeologo, musicista e linguista. Fa parte della seconda generazione di umanisti, e la versatilità dei sui interessi ne fece in pratica il simbolo.

Fu ossessionato dalla ricerca delle regole e della formalizzazione, e nelle sue opere menzionò e definì vari canoni di misura sia per gli edifici che per la figura umana. Descrisse tutta la casistica dell'architettura a lui contemporanea, sottolineando l'importanza del progetto e della funzione. Propose una rielaborazione moderna dell'architettura antica, vista come modello da emulare e non da copiare.

Fra le opere ricordiamo: il "De Pictura" il "De Re Aedificatoria" e il "Crittografo".

Dante Alighieri

Dante Alighieri (1265-1321) fu un poeta, scrittore e politico fiorentino. Universalmente considerato il "padre" della lingua italiana, fu autore della "Divina Commedia", probabilmente la più grande opera della letteratura italiana e fra le maggiori di quella mondiale.

È un precursore dell'Umanesimo, in quanto ancora uomo del medioevo, che filtra i temi della sua epoca attraverso il "Dolce stil novo" ed i temi della sua Commedia offrono una lettura morale ed etica della salvezza umana.

Dante studiò tutti i campi noti allora dello scibile umano, dimostrandosi un importante linguista, filosofo e soprattutto teorico politico. Oltre alla "Divina Commedia" ricordiamo fra le opere il "Convivio" e il "De Vulgari Eloquentia".

Ludovico Ariosto

Ludovico Ariosto (1474-1533) fu un poeta, commediografo, funzionario e diplomatico. La sua opera più nota è l'Orlando Furioso.

A lui si deve un'importante punto di rottura con gli standard della composizione in uso all'epoca ed un nuovo approccio ai canoni. La forma compositiva da lui scelta, la così detta "ottava d'oro" è considerata una delle massime e più influenti innovazioni della letteratura precedente all'epoca illuminista.

Oltre all'Orlando Furioso, fra le opere si ricordano "Le Satire" e il "Negromante".

Tommaso Campanella

Tommaso Campanella (1568-1639) fu un filosofo, teologo, poeta e frate domenicano. Ispirandosi direttamente al pensiero di Telesio afferma che Dio è staccato dal mondo, ma questo esprime il principio dell'animazione universale della natura. Per Campanella tutti gli esseri si trovano in un rapporto di interazione reciproca e studiandola l'uomo è in grado, con mezzi magici, di intervenire sulla natura. La magia assume quindi un ruolo di strumento lecito di indagine e operatività.

Fra le opere si annoverano la "Città del Sole", il "Disputatio in prologum instauratarum scientiarum" e "Apologia pro Galileo".

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