I malavoglia: trama e commento del romanzo di Giovanni Verga

Di Redazione Studenti.

Trama e commento del più famoso romanzo di Giovanni Verga, I Malavoglia. Di cosa parla il testo, personaggi, temi trattati, analisi breve

I MALAVOGLIA

La Provvidenza era la barca da pesca de I Malavoglia
La Provvidenza era la barca da pesca de I Malavoglia — Fonte: getty-images

Il romanzo del siciliano Giovanni Verga narra le vicende dei Malavoglia, una famiglia di pescatori unita nel culto del focolare domestico. la famiglia si compone di diversi membri:

  • Padron ‘Ntoni, il nonno, uomo onesto e saggio, rassegnato alla sua vita di stenti e di duro lavoro, cerca di mantenere unita la famiglia
  • Suo figlio Bastianazzo
  • La Longa, moglie di questo
  • I nipoti ‘Ntoni, Luca, Mena, Alessi, Lia.

I MALAVOGLIA, TRAMA

Per migliorare le loro condizioni economiche, i Malavoglia decidono di commerciare dei lupini, prendendoli a credito dall’usuraio zio Crocifisso. Ma il mare ingoia la loro barca, la “Provvidenza”, che trasportava il carico, insieme al figlio Bastianazzo.

La famiglia soffre per la perdita dell'uomo: la barca inoltre è rotta, e il debito di lupini non può essere saldato. Da qui in poi è tutto un susseguirsi di eventi drammatici, che vedranno protagonisti i vari membri della famiglia.

I Malavoglia, guidati dal nonno, tentano eroicamente, ma spesso invano, di resistere a quella situazione. Il debito si porta via la loro casa, la casa del nespolo, la “Provvidenza” torna a naufragare, Luca muore nella battaglia di Lissa, la Longa di colera.

Ma il destino dei sopravvissuti non è destinato ad essere migliore: il nipote ‘Ntoni si ribella, cercando di far fortuna con il contrabbando. Non ci riesce, e cade nel vizio e nel disonore: scoperto in flagrante da don Michele, il brigadiere, lo accoltella e finisce in prigione.

Lia, sconvolta dalle chiacchiere messe in giro dagli avvocati per salvare il fratello, e cioè che abbia ferito don Michele per motivi di onore, fugge da casa e si perde nella città. Il nonno muore in ospedale senza veder realizzato il suo sogno: il ritorno nella casa del nespolo.

Solo Alessi, dopo tante sventure, riesce a riscattare la casa e a formare di nuovo la famiglia: resta con lui Mena, che ha dovuto rinunciare all’amore e a una vita per conto proprio. Ritorna anche ‘Ntoni, una sera, ma dopo aver saputo ogni cosa va via, disperato per aver compreso di essere stato causa della rovina della famiglia.

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I MALAVOGLIA, COMMENTO

Attorno ai Malavoglia c’è la gente del paese, con le sue vicende che si intrecciano alle loro. Tutti appaiono legati ad atti a gesti e a costumi comuni, e tutti sono, nello stesso tempo, solo nella lotta contro il destino. La loro vita è una vicenda dura di miseria e di dolore, davanti a una natura ostile o impassibile. C’è solo il culto del focolare domestico che conforta i protagonisti dalla brutalità della lotta economica per sopravvivere e li fa sentire uomini nel dolore e nell’ amore.

Nella novella Fantasticheria Verga indica il nucleo del romanzo nell’esaltazione del tenace attaccamento di quella povera gente allo scoglio sul quale la fortuna li ha fatti cadere, della rassegnazione coraggiosa a una vita di stenti, della religione della famiglia che si riverbera nel mestiere, nella casa e sui sassi che la circondano.

Il tema centrale della tragedia dei Malavoglia, viene così definito con particolare riferimento a ‘Ntoni: ”allorquando uno di quei piccoli, o più debole, o più incauto, o più egoista degli altri volle staccarsi dai suoi… il mondo, da pesce vorace ch’ egli è, se lo ingoiò, e i suoi più prossimi con lui”.

Il mondo contadino, arcaico ed escluso da ogni possibilità di progresso, diventa qui emblema di una condizione più generale ell’uomo.