I 10 papi più influenti della storia

Di Redazione Studenti.

I papi della storia: ecco i 10 più influenti, in ordine cronologico, dal primo Papa Pietro a Giovanni Paolo II. Chi sono e per che cosa vengono ricordati

I 10 papi più influenti della storia: introduzione

Papa Giulio II
Papa Giulio II — Fonte: getty-images

Nel corso della storia della Chiesa si sono succeduti centinaia di papi (ben 266!) che, nel bene o nel male, hanno influito a volte in profondità nel decorrere degli eventi dell'uomo. Papi che sono stati in grado di creare un rapporto molto forte con gli stati e le principali potenze della Terra. Papi che hanno saputo rapportarsi con sapienza con i leader delle forze maggiori, creando legami fondamentali per la storia dell'umanità. Papi che in più occasioni hanno determinato esiti di battaglie stravolgendo i destini delle forze in campo tramite le loro decisioni. In questa lunghissima lista, la quale attraversa un arco di tempo di due millenni, vediamo quali sono stati i 10 papi più influenti della storia.

Pietro (33-67)

Impossibile non cominciare da lui. Il primo papa, nonché uno dei più importanti della storia. In realtà questa informazione è oggetto di grande discussione tra gli storici e i teologi a causa della sostanziale mancanza di "opere tangibili". Eppure grazie a lui, fedelissimo di Gesù Cristo, oggi il Cristianesimo gode di più di due miliardi di fedeli in tutto il mondo. Pare poco? Non sono forse queste le migliori delle opere tangibili? Questo è l'esempio di come in un'epoca lontanissima e così distante dalla modernità non servissero penne, grandi edifici e tuniche scintillanti. Bastava la parola.

Leone I (440-461)

Leone I viene ricordato a distanza di molti anni per diversi motivi. Oltre alla grande intelligenza e alla furbizia, egli era un uomo saggio che seppe controllare e frenare al meglio l'istinto distruttore di Attila nel momento in cui il capo degli Unni era in procinto di invadere il territorio italiano. La fermata di Attila avvenne nel 452 e permise all'Impero romano di godere ancora di un periodo di relativa tranquillità.

Sarebbero passati altri 24 anni prima di assistere alla definitiva caduta dell'Impero romano d'Occidente, avvenuta nel 476.

Leone III (795-816)

Esperto politicante, Leone III fu un papa di grande potere derivante anche dall'incoronazione di Carlo Magno quale Re del Sacro Romano Impero. Un gesto che rese al papa prestigio e nuovi poteri, grazie all'unione territoriale di Francia, Italia e Germania, conferendo così all'Europa un'eccezionale stabilità politica.

Innocenzo III (1198-1216)

Innocenzo III viene ricordato innanzitutto come l'incaricato principale nella risoluzione dei problemi derivanti dallo Scisma d'Oriente, ovvero lo spaccamento sul piano materiale e degli ideali tra la Chiesa bizantina e la Chiesa cattolica. Inoltre, il papa in questione salì tristemente agli onori della cronaca per l'istituzione del tribunale dell'Inquisizione, che di fatto faceva in modo di scovare ed eliminare tutti i fautori delle dottrine religiose in contrapposizione alla Chiesa cattolica.

Clemente V (1305-1314)

Clemente V è senza dubbio uno dei papi più ricordati della storia, celebre per essere stato "costretto" a spostare la sede del papato da Roma ad Avignone. Ciò avvenne in seguito alle eccessive pressioni e allo strapotere esercitato dal regno di Francia sulla Chiesa cattolica. A Clemente V va anche attribuita la definitiva distruzione dell'ordine dei cavalieri templari.

Martino V (1417-1431)

Eccezionale mediatore, a Martino V si deve la fine dello Scisma d'Occidente avvenuta nei primi anni del '400. Doti da grande mediatore politico che furono esercitate in diverse occasioni, su tutte con i sovrani di Francia e Inghilterra. E non solo: la sua abilità nel manovrare i destini della politica si manifestò anche nei confronti del popolo ebraico, verso il quale acconsentì a rimuovere una legislazione antigiudaica approvata dall'antipapa Benedetto XIII.

Giulio II (1503-1513)

Giulio II venne soprannominato "papa guerriero". Un soprannome perfettamente calzante, se si tiene conto dell'istituzione del corpo armato della Guardia svizzera pontificia e dell'eccezionale abilità politica esercitata nel fiorente periodo del Rinascimento; abilità e maestria che resero il papato forte come non mai sul piano politico nei confronti delle altre potenze.

Leone XIII (1878-1903)

Grande nemico della Massoneria, combattuta a colpi di encicliche, Leone XIII fu un papa particolarmente interessato alla risoluzione dei problemi sociali del suo tempo. Egli si dedicò infatti alle problematiche legate al diritto di proprietà, anche se fu accusato in diverse occasioni e da più sedi di ingenuità e poca scaltrezza. Ma la realtà era ben diversa: Leone XIII era l'unico che si era accorto dell'imminente fine dello Stato della Chiesa in quanto entità politica.

Giovanni XXIII (1958-1963)

"Precursore" di Giovanni Paolo II in termini di modernità, a Giovanni XXIII si deve l'istituzione del Concilio Vaticano II, la riunione di tutti i vescovi cattolici del mondo volta alla discussione e all'approfondimento di diversi temi riguardanti la vita e il futuro della Chiesa stessa. Una sorta di "assemblea generale" di assoluta rilevanza e importanza storica per gli esiti da essa derivati.

Giovanni Paolo II (1978-2005)

Quello di Giovanni Paolo II fu un papato di eccezionale durata: più di 26 anni, terzo solo a quello di Pio IX e di Pietro apostolo. Viaggiatore instancabile, al primo papa polacco della storia si deve la grande apertura nei confronti del mondo di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione; senza dimenticare la maggiore importanza conferita ai giovani mediante celebri iniziative come l'istituzione della giornata mondiale della gioventù, in grado di riunire migliaia (e in alcuni casi milioni) di persone provenienti da ogni parte del mondo per celebrare bambini, adolescenti, ragazzi e ragazze di ogni età.

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