Hitler: vita, ascesa e morte | Video

Di Redazione Studenti.

Hitler: guarda il video sulla vita, l'ascesa e la morte del dittatore della Germania che stravolse il Novecento. A cura di Andrea Borello

HITLER: VITA, ASCESA E MORTE

Hitler: vita, ascesa e morte. Video a cura di Andrea Borello
Hitler: vita, ascesa e morte. Video a cura di Andrea Borello — Fonte: redazione

Adolf Hitler è nato nel 1889 a Braunau am Inn, paesino a Nord dell’Austria. Figlio di un impiegato della dogana austriaca, alcolista da cui probabilmente veniva maltrattato, da bambino cada in un fiume ghiacciato, ma viene salvato da un prete di passaggio, che poi pare trovò la morte proprio in un campo di concentramento. Terminata la scuola primaria, tenta di diventare architetto, ma non viene ammesso all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Forse se avesse passato quell’esame la storia sarebbe dal Novecento sarebbe andata diversamente.

Sconfortato, Hitler si trasferisce a Monaco dove lavora come decoratore e come operario e tra il 1910 e il 1913 vive anche come senza dimora, elemosinando e dormendo sulle panchine. Ѐ in questo periodo che inizia a sviluppare il suo pensiero antisemita, antimarxista e razzista. Allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale si arruola come volontario e viene ferito in battaglia. Un soldato inglese, Henry Tandey, vedendolo ferito e con le mani in alto sceglie di risparmiargli la vita. In seguito dichiarò che se avesse saputo cosa sarebbe diventato quell’uomo gli avrebbe sparato senza pensarci. Proprio durante la guerra, per indossare meglio la maschera antigas, Hitler accorcia i baffi, dando loro la tanto celebre forma.

Nel 1919 Hitler si iscrive al Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (National-sozialistische deutsche Arbeiterpartei) e ne diventa leader. Nel 1923, ispirandosi a Mussolini, Hitler organizza in una birreria di Monaco un colpo di Stato per porre fine alla Repubblica di Weimar ma il suo tentativo fallisce e viene condannato a 5 anni di prigione. Durante la reclusione scrive il suo manifesto politico, un libro intitolato “Mein Kamp”, ovvero “La mia Battaglia”, in cui teorizza la superiorità della razza ariana. È curioso osservare come alcuni studi ipotizzino con ragionevole certezza che Hitler avesse però origini proprio ebraiche!

Facendo leva sulla devastante crisi economica originatesi nel 1929, Hitler guadagna velocemente consenso politico in Germania tanto da vincere le elezioni e il 30 gennaio 1933 diventare Cancelliere del Reich. Nel 1934 ordina ad alcuni suoni uomini di fiducia di dare fuoco al Parlamento. Accusa poi del gesto i Comunisti ed arresta tutti i membri dell’opposizione. Unifica in sé i ruoli di Cancelliere e di Presidente, autoproclamandosi Führer del Reich e instaurando la dittatura.

Inizia subito a concretizzare la politica espansionista, sostenendo che il popolo tedesco ha bisogno di nuovi spazi. Annette quindi l’Austria, occupa della Renania e la Cecoslovacchia, sigla il Patto d’Acciaio con l’Italia. Il 1° settembre del 1939 Hitler invade anche la Polonia, spartendola con l’Unione Sovietica di Stalin. È la goccia che fa traboccare il vaso: Francia ed Regno Unito dichiarano guerra alla Germania.

La Guerra volge subito a favore della Germania, che in pochi giorni occupa la Francia. Iniziano i programmi di deportazione di ebrei, disabili, malati mentali, oppositori politici. Quasi 10 milioni di persone perdono la vita nei campi di concentramento. È curioso come Hitler però non visitò mai ufficialmente un campo di sterminio, per non esserne pubblicamente riconosciuto come artefice. È anche paradossale come nei campi si facessero esperimenti su bambini ebrei, ma nel regime fossero state emanate dure leggi contro esperimenti e maltrattamenti sugli animali.

Nel 1941 Hitler decide di invadere anche la Russia: è una decisione fatale. La Germania non riesce a sfondare. L’ingresso degli stati uniti nel conflitto segna la sconfitta tedesca. La Wermacht, l’esercito tedesco, inizia ad arretrare. Nel 1944 gli alleati sbarcano in Normandia, nel 1945 i russi assediano Berlino.

Nella sua vita Hitler sfuggì a ben 42 attentati, alcuni dei quali commessi da suoi strettissimi collaboratori. Diversamente da quanto si pensi, secondo le testimonianze del suo dentista Hitler intraprese numerose diete che prescrivevano l’astensione dall’alcol e dalla carne, pur non essendo mai completamente vegetariano. Nonostante questo, aveva molti denti marci, che gli provocavano una perenne alitosi. Per contro faceva probabilmente un consumo abituale di droghe come cocaina e metanfetamine, che consigliava persino per i soldati! Hitler morì suicida a Berlino, sparandosi un colpo in testa nel bunker della Cancelleria. Il suo cadavere venne bruciato assieme a quello della donna sposata poche ore prima, Eva Braun. 

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