Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro. Scheda libro

Di Redazione Studenti.

Analisi accurata e scheda libro completa di Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse, scrittore premio Nobel per la letteratura nel 1946

HERMANN HESSE

Hermann Hesse
Hermann Hesse — Fonte: getty-images

Hermann Hesse è stato uno scrittore, filosofo e pittore tedesco naturalizzato svizzero. È stato insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1946, ed è noto per la sua opera più importante e famosa, Siddharta. Tuttavia le opere che ha scritto sono molte, fra cui Narciso e Boccadoro, del 1930.

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HERMAN HESSE, NARCISO E BOCCADORO

Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse è un testo narrativo - o romanzo - di carattere storico/sociale, realistico e di formazione, ovvero narra lo sviluppo e la maturazione dei personaggi.

Il racconto si svolge nel tardo Medioevo, come dimostrano gli usi e costumi descritti. Un’altra caratteristica particolare sta nel fatto che non vi sono date precise o consultazioni del calendario che permettano di apprendere lo scorrere del tempo; esso è reso solo dalla descrizione dell’alternarsi delle stagioni, del passare delle stagioni e del mutare della natura. La narrazione dei singoli fenomeni non è proporzionale alla loro durata: sono riscontrabili sommari (riguardanti per lo più i viaggi di Boccadoro) e pause riflessive, che permetto di comprendere il pensiero dei due personaggi. Sono predenti flashback, anche se in piccola parte, mentre non vi sono anticipazioni (analessi).

NARCISO E BOCCADORO DI HERMANN HESSE, TRAMA

La vicenda inizia presso il convento di Mariabronn dove il giovane Narciso insegna come aiutante durante le lezioni di greco. Boccadoro è invece portato lì dal padre per studiare e poi intraprendere una vita religiosa: in questo modo il padre spera che il figlio possa reprimere l’indole di vagabondo che ha ereditato dalla madre.

I piani del padre di Boccadoro tuttavia non verranno mai portati a compimento: infatti, Narciso, in cui Boccadoro ha trovato un valido amico, si rende conto della vera indole del compagno e tenta di risvegliarla scuotendolo ne profondo dell’anima e rievocando in lui i ricordi nella madre. Il ragazzo lascia così la vita monastica e inizia a vagare per il mondo, imparando il mestiere dello scultore.

La vita del ragazzo è destinata ad essere ricca di avventure e pericoli, al punto che Boccadoro scamperà più volte alla morte. Una prima volta sopravvive infatti uccidendo il compagno di viaggio Vittore, che stava tentando di strangolarlo; una seconda volta riesce a scampare alla peste; infine una terza ed ultima volta, l’amico Narciso, che non rivedeva dal momento in cui aveva lasciato il monastero e che nel frattempo era divenuto l’abate Giovanni, lo salva dalla forca e lo riconduce al monastero di Mariabronn.

È qui che Boccadoro apre una propria officina e pratica il mestiere dello scultore, fino a quando, desideroso di voler ritrovare la sua giovinezza, ormai vecchio decide di intraprendere un ultimo viaggio, che però lo porterà alla morte.

NARCISO E BOCCADORO, TEMATICHE

Fondamentale nel testo è il tema del viaggio, inteso come scoperta di sé e percorso verso la fede. Narciso si avvicina al Creato rinunciando a tutti i suoi sentimenti, in modo da staccarsi da qualsiasi cosa terrena. Ma capisce ben presto come anche la quotidianità, vissuta in ogni suo sentimento e piccola parte da Boccadoro, possa essere una giusta via verso la fede. Ecco così che si presenta il tema dell’amicizia fra i due protagonisti: essi sono come il sole e la luna, due opposti ma anche due complementi, due diversi modi di concezione della cristianità, sia attraverso l’ascetismo, sia con l’abbandono ai sentimenti. Altri temi:

  • Unità della famiglia, amicizia, saggezza...;
  • Accettazione coraggiosa della vita;
  • Riscatto delle creature deboli e sfortunate;
  • Apprezzamento del denaro e dei beni materiali.

HERMAN HESSE, NARCISO E BOCCADORO: PERSONAGGI

I personaggi principali del racconto sono naturalmente i due protagonisti:

  • Narciso: si presenta fin dall’inizio come un giovane bello, cavalleresco, calmo, colto, pensatore, nobile e fine d’animo, tacito, orgoglioso, solitario, distinto e serio. Crede di essere predestinato ad una vita da monaco, con la probabilità di raggiunta di alte cariche (vescovo, abate, etc.). Ritiene di avere il dono di intuire l’indole e la vocazione degli uomini.
    È molto amico dell’abate Daniele, che è però preoccupato da queste visioni, poiché teme che possano metterlo in pericolo, e lo incoraggia a non fidarsene troppo.
  • Boccadoro: è un giovane che si presenta inizialmente come scolaro presso la scuola dei frati. Ragazzo di bell’aspetto, dai capelli biondi, si distingue per il suo carattere deciso che lo porta subito a fare a pugni con altri scolari. Sa di essere destinato alla vita monastica, principalmente per volere del padre. Molto attivo e vivace, non riesce inizialmente però a trovare un vero amico. Ammira molto due personaggi del convento: l’abate Daniele (per la sua semplicità, bontà, calma e umiltà) e Narciso (per la sua bellezza e intelligenza).
    Questo lo porta ad una grande devastazione spirituale, perché non riesce a decidere se prendere ispirazione dall’uno o dall’altro (l’abate Daniele e Narciso rappresentano due opposti, sia per il carattere che per gli ideali).

NARCISO E BOCCADORO, AMBIENTAZIONE

La storia si svolge in Germania, ma i luoghi nominati sono tutti generici, tranne il convento di Mariabronn.

Prevalgono principalmente gli ambienti esterni, ben descritti dai viaggi da vagabondo di Boccadoro, che caratterizzano gran parte della sua vita, rappresentando la sua voglia di vivere la propria libertà. Importanti sono però anche gli ambienti interni, riguardanti principalmente gli spazi interni del monastero di Mariabronn, dove passa l’intera vita Narciso e la sua adolescenza Boccadoro; questi spazi hanno il compito di rappresentare la riservatezza mistica e spirituale alla quale si dedicano i frati, e che innalza l’animo alla contemplazione dell’operato divino.

Gli ambienti, così, non si limitano al solo fatto di fare da sfondo alla vicenda, ma, pur essendo descritti in modo oggettivo, presentano anche caratteri soggettivi dei personaggi, in armonia con i loro sentimenti e le loro diverse prese di posizione nei confronti di uno stesso elemento. Ecco così che gli spazi aperti e selvaggi descritti da Boccadoro ci fanno comprendere come egli ami la libertà più d’ogni altra cosa, e come, visitando continuamente luoghi diversi, egli sia alla continua ricerca della “Madre Eva”, colei che è principio e fine d’ogni cosa. Analogamente, Narciso, nella tranquillità e immobilità del suo monastero, riesce a comprendere meglio il suo essere ed ad elevare maggiormente il suo spirito verso la figura che, secondo lui, meglio racchiude il potere della creazione e della vita, il “Padre Divino”.

NARCISO E BOCCADORO: STILE E TECNICHE NARRATIVE

La narrazione è effettuata da un narratore esterno, che non coincide con uno dei personaggi del romanzo. Il narratore è onnisciente.

Sono presenti in gran parte monologhi interiori, che riflettono i pensieri e i traguardi ai quali le coscienze dei protagonisti giungono durante i loro percorsi interni. Lo stile è abbastanza elevato, e la ricerca di giusti e raffinati vocaboli per descrivere precisi sentimenti ed emozioni è elevata.