Henri de Toulouse-Lautrec: vita, opere e stile

Henri de Toulouse-Lautrec: vita, opere e stile A cura di Laura Morazzini.

Biografia e opere di Henri de Toulouse-Lautrec, tra le più importanti figure della pittura di fine Ottocento. Fu tra i primi pubblicitari, realizzò il volantino del Moulin Rouge e dipinse il popolo della notte della Parigi della Belle Epoque

1Biografia di Henri de Toulouse-Lautrec: tra nobili origini e malattie ereditarie

Ritratto del pittore francese Toulouse-Lautrec (1864-1901)
Ritratto del pittore francese Toulouse-Lautrec (1864-1901) — Fonte: getty-images

Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nasce in una delle famiglie più antiche di Francia, frutto del matrimonio fra due cugini. La consanguineità avrà gravi conseguenze: suo fratello minore muore a pochi mesi dalla nascita, mentre Henri, dopo un’infanzia apparentemente sana, manifesta nell’adolescenza un’anomalia genetica ossea. Due fratture a distanza di pochi mesi gli lasciano le gambe atrofizzate, bloccandogli la crescita in altezza e causandogli dolori fisici continui.

Suo padre Alphonse è un ottimo disegnatore e scultore, oltre che un personaggio stravagante e ricco di interessi: è amante dell’aria aperta, esperto di cavalli e maestro falconiere. Quando Henri deve smettere di fare equitazione, cerca di tenere viva la passione per i cavalli e lo manda a lezione da un amico di famiglia, René Princeteau, specializzato in ritratti equestri.

Artigliere che sella il cavallo di Toulouse-Lautrec, 1881. Olio su tela, 50,5x37,5 cm. Musée Toulouse-Lautrec di Albi
Artigliere che sella il cavallo di Toulouse-Lautrec, 1881. Olio su tela, 50,5x37,5 cm. Musée Toulouse-Lautrec di Albi — Fonte: getty-images

La vita agiata e l’affetto dei genitori lo spingono a sfogare la creatività in ogni disciplina che non comporti sforzo fisico: prende lezioni di disegno, pittura, musica e lingue.

Dopo una prima bocciatura a Parigi, dove vive con la madre, e un’estate a recuperare sui libri, consegue il diploma a Tolosa.

Soddisfatte almeno in parte le aspettative della famiglia, comunica che intende fare dell’arte una professione e di voler studiare per entrare nella prestigiosa École des Beaux-Arts; inizia l’apprendistato presso pittori professionisti, tra i quali Fernand Cormon, grazie al quale conosce Vincent van Gogh e ne diventa amico

1.1Toulouse-Lautrec: temi e stile

Dopo le prime opere con soggetti accademici, a tema storico o con studio di nudi, si innamora del colore piatto steso a grandi campiture, conosciuto tramite l’arte giapponese; sperimenta brevemente il decorativismo dell’art nouveau con forte attenzione all’uso del colore come mezzo espressivo, diluendo i colori ad olio con l’acquaragia per ottenere un effetto pastello.

Al Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec. Olio su tela, 123x140 cm. Art Institute of Chicago
Al Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec. Olio su tela, 123x140 cm. Art Institute of Chicago — Fonte: getty-images

Insofferente verso l’approccio impressionista completamente incentrato sul paesaggio, si fa conoscere per le opere dedicate alla vita notturna di Montmartre e per i ritratti, realizzati in studio con sedute talvolta lunghissime, con una predilezione per donne mature, dai lineamenti segnati e abbigliamento e postura tipici dell’ambiente notturno parigino.

Gradualmente forma un suo stile con una pittura fortemente tendente alla bidimensionalità e alla evocazione più che alla costruzione degli spazi fisici; nei suoi quadri la prospettiva è data spesso dalla sovrapposizione delle figure e dalle linee di fuga del pavimento e delle boiserie alle pareti.

I suoi soggetti sono quasi esclusivamente persone che frequenta nella quotidianità: ballerine di teatro e cabaret, prostitute, tenutarie di bordelli, spiantati e alcolisti.

Toulouse-Lautrec è considerato il primo artista ad avere rappresentato fedelmente il mondo in trasformazione della Parigi di fine ‘800. L’affetto e l’attenzione riservati ai componenti degli strati più bassi della società lo portano a produrre 737 dipinti, 275 acquarelli, 369 litografie et 4.784 disegni in appena 36 anni di vita.

La Toilette di Toulouse-Lautrec, 1896
La Toilette di Toulouse-Lautrec, 1896 — Fonte: getty-images

I dolori cronici e uno stile di vita dissoluto e incurante del proprio stato di salute lo spingono ad abusare di liquori, sperimentando miscele di assenzio e cognac. Nel 1899 subisce un ricovero forzato ad opera della madre, che spera di convincerlo a disintossicarsi; in questo periodo di relativo riposo produce innumerevoli disegni, grazie ai quali dimostra di avere riacquistato sufficiente lucidità e viene dimesso.

Nel marzo 1901 un colpo apoplettico gli causa un graduale peggioramento del controllo motorio e lo costringe alla sedia a rotelle; i dolori sono così forti da impedirgli di nutrirsi adeguatamente e l’indebolimento generale lo porta alla morte in appena sei mesi.

2L’arte in Francia oltre l’Impressionismo

All’arrivo di Toulouse-Lautrec a Parigi nel 1891, la corrente Impressionista è ancora quella predominante con una fama pari a quella dell'esordio del 1874 con la prima mostra collettiva.

Nel frattempo nella capitale arrivano opere da tutto il mondo, soprattutto dai paesi orientali e gli artisti più giovani iniziano a sperimentare nuove tecniche e a volersi distaccare dallo studio esclusivo di luce e colore en plein air:

  • si sperimentano composizioni portate all’estremo come nel Puntinismo, dove gli artisti non mescolano più i colori sulla tavolozza, ma accostano piccole quantità in purezza direttamente sulla tela e lasciano che sia l’occhio dell’osservatore a “creare” l’immagine.
  • ci si allontana completamente dal realismo e dalle sperimentazioni sulla percezione della luce, preferendo la composizione bidimensionale e l’uso simbolico del colore osservabile nelle stampe giapponesi; le linee spezzate e le stesure di colore prive di profondità vengono usate per semplificare il disegno e dare risalto ai soggetti, scelti dal repertorio delle arti applicate orientali.

Nel 1881 un gruppo con a capo Gauguin forma il movimento dei Nabis.

2.1Innovazione e benessere durante la Belle Époque

La Parigi di fine ‘800 è una città brulicante di trasformazioni:
- nel 1899 c’è la prima Esposizione Universale, per la quale viene costruita la Tour Eiffel;
- l’intera area urbana viene dotata di illuminazione elettrica;
- gli orari di lavoro vengono regolamentati influenzando la vita privata: nasce il concetto di tempo libero;
- si diffondono con grande successo locali notturni.

Manifesto pubblicitario per il café Divan Japonais realizzato da Toulouse-Lautrec.
Manifesto pubblicitario per il café Divan Japonais realizzato da Toulouse-Lautrec. — Fonte: getty-images

Trent’anni dopo la prima rivoluzione industriale le città sono profondamente cambiate. L’incremento della produzione richiede manodopera e gli abitanti delle campagne si trasferiscono nelle zone limitrofe alle città, determinando un'enorme espansione urbana e la concentrazione di un gran numero di persone in aree prive di servizi e strade.

L’aumentare degli scambi commerciali rende necessario potenziare l'illuminazione pubblica per rendere sicuri gli spostamenti degli operai e per favorire la circolazione delle merci oltre le ore di luce naturale. L’illuminazione artificiale diventa fondamentale per i nuovi ritmi lavorativi: si passa pertanto dall’illuminazione a gas a quella elettrica rivoluzionando lo stile di vita di tutte le fasce sociali.

La parte della giornata da dedicare ad attività produttive si dilata, dando la possibilità di lavorare di più e portare a casa un salario maggiore; di conseguenza il potere di spesa, soprattutto dei più poveri, aumenta e si concentra su nuove esigenze:

  • i prodotti di prima necessità come vestiti e scarpe vengono realizzati in serie a prezzi contenuti e tempi minori rispetto alle stesse cose create da un artigiano;
  • nasce la possibilità di usufruire del pagamento rateizzato;
  • la grande quantità di prodotti immessi sul mercato richiede nuovi sistemi per raggiungere i potenziali clienti: la pubblicità diventa fondamentale per promuovere le vendite, si utilizzano manifesti (affiche) che ricoprono i muri della città.
Toulouse-Lautrec nel suo studio che dipinge Ballo al Moulin Rouge
Toulouse-Lautrec nel suo studio che dipinge Ballo al Moulin Rouge — Fonte: getty-images

La luce elettrica rivoluziona anche il modo di vivere e divertirsi: una strada illuminata significa essere bene in vista, al riparo da malintenzionati, attira persone che vogliono passare del tempo insieme al di fuori della propria famiglia e del proprio ambiente di lavoro.

Nasce il concetto di tempo libero, al di fuori del tempo dedicato “a produrre”: tempo libero significa tempo per sé, da trascorrere in attività piacevoli, in contrapposizione con i tempi spesso disumani del lavoro in fabbrica. Nascono e si moltiplicano bistrots, cafés, teatri; il nome di molti artisti inizia a circolare anche al di fuori del locale dove si esibiscono, originalità ed eccentricità caratterizzano gli artisti più amati.

3Gli stili di Toulouse-Lautrec fra sperimentazione e provocazioni

Louise Weber (1870-1929), ballerina francese di cancan alle Folies Bergeres, modella di Toulouse-Lautrec
Louise Weber (1870-1929), ballerina francese di cancan alle Folies Bergeres, modella di Toulouse-Lautrec — Fonte: getty-images

Toulouse-Lautrec è molto giovane quando sceglie consapevolmente di non seguire le tendenze più in voga fra gli artisti parigini a lui contemporanei; preferisce invece studiare il disegno sullo stile di Ingres, pittore esponente del neoclassicismo, studiandone la tecnica ma reinventando un disegno dalla cifra assolutamente personale, da accompagnare alla essenzialità di forme e linee tipiche dell’arte giapponese conosciuta a Parigi.

Nelle sue opere rappresenta quasi sempre solo figure umane, proposte mediante un contorno sintetico privo di chiaroscuri; è un ottimo colorista e predilige le scene che rappresentano la vita reale, indagando la psicologia dei personaggi e delle relazioni che intercorrono tra loro.

I suoi ritratti sono caratterizzati dal lavoro di introspezione psicologica, evidente nella resa della postura, nelle espressioni facciali e nei gesti; il tratto apparentemente frettoloso riesce a sintetizzare in poche linee carattere ed emozioni del soggetto, con una sensibilità fuori dal comune. I suoi soggetti sono sempre persone vere con vestiti e connotati riconoscibili, ritratti sulla pista da ballo o nel locale dove lavorano abitualmente.

La ricerca di un nuovo modo per descrivere la realtà fa di Toulouse-Lautrec un innovatore: non è interessato a dipingere nulla che possa essere preso come simbolo, sia esso personaggio o luogo, il suo principale interesse è cogliere il reale in tutti suoi aspetti, compresi quelli meno attraenti e piacevoli.

Ha una grande ammirazione per Degas e, come lui, privilegia i soggetti femminili ritratti in momenti riflessivi o catturati durante i passi di danza, ma a differenza del suo maestro, le sue figure sono sempre persone reali e riconoscibili.

4Gli albori della grafica pubblicitaria

Manifesto per il Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec, 1894. Musée Toulouse-Lautrec di Albi
Manifesto per il Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec, 1894. Musée Toulouse-Lautrec di Albi — Fonte: getty-images

Nel 1881 in Francia viene abolita la censura sulla stampa, in un periodo perfetto per sperimentare libertà creativa data l’espansione del commercio. Grazie al suo amico d’infanzia Maurice Joyant, responsabile della rivista Paris Illustré e mercante d’arte, Toulouse-Lautrec entra nel Courier francais ed inizia con lui la ricerca sui processi di stampa e sulla cromolitografia in particolare.

La cromolitografia, con l’utilizzo di 4 piastre diverse, una per ogni colore primario più il nero, permetteva di produrre una grande quantità di affiches in breve tempo; ma il manifesto pubblicitario diventa opera d’arte con Toulouse-Lautrec: affina la propria tecnica colorando a mano le piastre e spruzzando sopra (tecnica detta crachis) della polvere d’oro, per esempio per rendere l’effetto dei veli delle ballerine orientali.

Danza al Mouline Rouge di Henri de Toulouse-Lautrec
Danza al Mouline Rouge di Henri de Toulouse-Lautrec — Fonte: getty-images

Nel 1891 realizza il suo primo manifesto pubblicitario per il Moulin Rouge, dove ritrae due ballerini famosi nell’ambiente: Louise Weeber detta La Goulue e Jacques Reanudin conosciuto come Valentin-le-disossée. Il manifesto per il Moulin Rouge ottiene un effetto dirompente, non solo perché lontano dai soggetti eleganti ed edulcorati cui era abituato il pubblico, ma anche per il modo in cui sono resi i due personaggi, tratteggiati con colori piatti e linee spezzate e con profili scolpiti al limite della caricatura. Una vivacità di rappresentazione audace accostata a una prospettiva quasi irrispettosa dei due ballerini e del pubblico, rappresentato come massa informe sullo sfondo, distinguibile solo dalle forme dei cappelli.

5Una breve carriera

A letto di Toulouse-Lautrec, 1892
A letto di Toulouse-Lautrec, 1892 — Fonte: getty-images

Tra il 1892 e il 1894 Toulouse-Lautrec realizza la maggior parte delle sue opere, tra le quali molti quadri realizzati nelle “case chiuse”, dove si trasferisce a volte anche per settimane. Di particolare audacia è un ciclo dedicato alle coppie abituali di prostitute che vengono ritratte dall’artista mentre si baciano, si abbracciano, con una dolcezza e spontaneità inimmaginabile per la morale dell’epoca, ma senza nessun intento di denuncia sociale.

Al circo Fernando di Toulouse-Lautrec, 1888
Al circo Fernando di Toulouse-Lautrec, 1888 — Fonte: getty-images

Nella sua prima mostra personale le opere create nelle case di tolleranza sono esposte in una sala chiusa al pubblico, accessibile solo ad amici ed intenditori e su autorizzazione dell’artista stesso, per evitare guai e per divertire i colleghi.

Nel 1899 un’ubriacatura particolarmente violenta viene interpretata dalla madre come segno di malattia irreversibile e lo fa ricoverare in una clinica psichiatrica; uscito con l’obbligo del riposo assoluto e sotto sorveglianza medica, torna a lavorare grazie al vecchio amico Joyant che gli commissiona una serie di illustrazioni a tema circo, realizzate in pochissimo tempo e con risultati eccellenti.

Ritratto di Carmen Gaudin, 1887. Toulouse-Lautrec
Ritratto di Carmen Gaudin, 1887. Toulouse-Lautrec — Fonte: getty-images

Segue un anno di relativo benessere sotto la vigilanza di un amico di famiglia, che controlla affinché non riprenda a bere, ma la cui dedizione non basta. Gli ultimi mesi di vita il suo stile cambia ulteriormente e il suo interesse si sposta dai valori lineari ai valori cromatici, inizia a indagare soggetti storici e non più conoscenti, ma si tratta di un avvio appena accennato in nuova direzione stilistica perché muore di lì a poco.

Cronista di un’epoca mutevole e cangiante, ci vogliono anni per consolidare il suo lavoro presso il pubblico. La musealizzazione della sua opera richiede circa vent’anni anche per il difficile riconoscimento da parte della critica e nonostante l’impegno congiunto della famiglia e dell’amico e curatore Joyant. Viene organizzata una grande retrospettiva nel 1914 ma solo nel 1922 nasce il Musée Toulouse-Lautrec ad Albi.

6Guarda il video: i 9 capolavori di Henri de Toulouse-Lautrec

    Domande & Risposte
  •   Quanto era alto Toulouse-Lautrec?

    Circa 1,52 m.

  • Che malattia aveva Toulouse-Lautrec?

    Toulouse-Lautrec soffriva di una malattia genetica delle ossa, la picnodisostosi.

  • A quanti anni muore Toulouse-Lautrec?

    37 anni.