Haters e social: cosa c'è dietro il loro comportamento

Di Deborah Disparti.

Qual è il significato di haters? Si tratta di persone attive sui social che approfittano dell'anonimato che conferisce il web per insultare con violenza altre persone. I motivi possono essere culturali, sociali o etnici.

Chi sono gli haters e perché fanno così?

I social media nascono con lo scopo di avvicinare e mettere in relazione persone anche molto lontane e diverse tra di loro, dando la possibilità di confrontarsi, esprimersi, conoscere realtà differenti e stringere legami oltre i vincoli del “mondo reale”. Quest’intento però si sta scontrando sempre di più con la presenza dei cosiddetti haters, o leoni da tastiera che rendono gli ambienti dei social spesso problematici e pesanti.

Caratteristiche di un hater

Haters: chi sono e come neutralizzarli
Haters: chi sono e come neutralizzarli — Fonte: getty-images

Per quanto la figura dell’hater possa variare in base al contesto e all’argomento in questione, ciò che lo contraddistingue è un atteggiamento aggressivo, accusatorio e vessatorio nei confronti di una persona o un gruppo di persone con l’intento di diffondere odio e ferire. Tendenzialmente commenta negativamente con giudizi non richiesti e talvolta con gravi insulti anche laddove non viene mostrato o espresso alcun parere, opinione o comportamento che possa effettivamente essere posto a giudizio.
Sostanzialmente l’hater non rispetta il buon senso del “se non hai nulla di carino da dire, allora non dire nulla”. Al contrario punta ad individuare sempre un dettaglio o un pretesto che possa essere preso di mira e contro il quale accanirsi.

Cosa si nasconde dietro al comportamento degli hater

Se si prova a creare un profilo che accomuni gli hater sono riscontrabili alcune caratteristiche che spesso stanno alla base di questo comportamento d’odio. Alcune di queste caratteristiche hanno a che fare con la persona in sè, altre invece sono trasversali e caratterizzano il mondo social stesso. I punti in comune tendenzialmente sono:

  • diffusione di responsabilità: più si è a commettere un’azione d’odio e minore è la responsabilità che il singolo si attribuisce, andando a diminuire sensi di colpa e valori morali;
  • processo di deumanizzazione: il funzionamento dei social contribuisce alla percezione dell’altro come “non del tutto reale”, si perde l’idea dell’altro come persona con una storia, una vita privata, un pensiero proprio ed emozioni.
    Questo permette all’hater di deumanizzare chi ha davanti diminuendo la percezione di star ferendo realmente qualcuno;
  • alti livelli di frustrazione: spesso il comportamento degli hater è diretto a persone da loro ritenute più fortunate. Sono quindi spinti da un senso di ingiustizia e frustrazione che cercano di rendere tollerabile attraverso comportamenti d’odio;
  • bassi livelli socio-culturali: avere a disposizione poche risorse, materiali o cognitive aumenta l’uso di aggressività e violenza di fronte a ciò che viene percepito diverso;

Come proteggersi dagli haters

A chiunque si sia mai esposto, anche poco, su un social network sarà capitato di incappare in commenti negativi e giudizi non richiesti. Specialmente per i più giovani, o per chi attraversa un momento di vulnerabilità, questi attacchi possono produrre conseguenze importanti. Per questo motivo è importante acquisire delle strategie funzionali a proteggersi dagli haters:

  • lavora sulla sicurezza in te e nelle tue capacità: l’intento degli hater è spesso quello di sminuire e screditare chi si trova davanti. Per questo è importante che ognuno di noi lavori sulla sicurezza in sè e si appoggi meno alla validazione che arriva dall’esterno;
  • tutela la tua privacy: non mettere in mostra dettagli troppo specifici della tua vita, o aspetti di te particolarmente sensibili e/o vulnerabili;
  • utilizza gli strumenti di restrizione: i social ci permettono di bloccare e segnalare gli utenti che agiscono in modo aggressivo ed è responsabilità di tutti utilizzarli per rendere quegli spazi più sicuri;
  • rivolgiti alle autorità: se gli attacchi diventano più diretti e minacciosi provvedi subito a contattare la polizia postale per applicare le misure necessarie a proteggerti.

I social network possono essere uno spazio di condivisione e crescita ricco e variegato, offrendoci la possibilità di conoscere storie e punti di vista anche molto lontani.

Sappiamo però che immaginarli intonsi e privi di soggetti aggressivi è piuttosto utopico, per cui è anche nostra responsabilità riconoscerli, non alimentarli e mettere i limiti necessari per poter godere al meglio di questi spazi.

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