Harper Lee: biografia e libri

Harper Lee: biografia e libri A cura di Teresa Bosica.

Biografia e libri di Harper Lee, scrittrice statunitense di narrativa, vincitrice del premio Pulitzer e autrice, tra gli altri, del famoso romanzo Il buio oltre la siepe

1Harper Lee: biografia e libri

Harper Lee, 2005
Harper Lee, 2005 — Fonte: getty-images

Nelle Harper Lee nacque a Monroeville in Alabama (USA) nel 1926. Suo padre, Amasa Coleman Lee, fu editore, avvocato e politico, membro della Corte Legislativa Statale dell’Alabama dal 1926 al 1938. Sua madre soffrì per tutta la vita di una malattia mentale, probabilmente una forma di bipolarismo, e lasciava la casa molto raramente. 

Harper Lee studiò presso la Monroe County High School e sin da ragazza sviluppò una grande passione per la letteratura e la scrittura. Dopo il diploma, conseguito nel 1944, frequentò l’Huntingdon College a Montgomery, dove si concentrò sui suoi studi, senza mai abbandonare la scrittura. Harper Lee aveva un carattere solitario, preferiva studiare e scrivere ed evitava di fare vita sociale; tuttavia, entrò a far parte della società letteraria (Literary Honor Society) e del coro (Glee Club) del college. 

In seguito si trasferì all’Università dell’Alabama a Tuscaloosa, dove studiò legge, ancora una volta non stabilì contatti con gli altri studenti, anche se entrò a far parte di una Sorority (associazione femminile universitaria) per un breve periodo. Harper Lee cominciò a scrivere per il giornale universitario e collaborò con una rivista umoristica, chiamata Rammer Jammer, di cui diventò anche editrice, però smise di collaborare con la rivista dopo breve tempo a causa degli impegni universitari. 

Libri di Harper Lee: Go Set a Watchman e To Kill a Mockingbird
Libri di Harper Lee: Go Set a Watchman e To Kill a Mockingbird — Fonte: getty-images

Intanto, la scrittrice comunicò alla famiglia la sua passione per la scrittura e dopo aver trascorso un’estate presso l’Università di Oxford in Inghilterra, ritornata in America, decise di abbandonare gli studi di legge alla fine del semestre per intraprendere la carriera letteraria

Nel 1949 si trasferì a New York, lavorò per la Eastern Airlines come agente di viaggio e per la British Overseas Air Corp, mentre nel tempo libero scriveva. Durante la sua permanenza a New York, conobbe il compositore di Broadway, Michael Martin Brown, e sua moglie Joy, i due decisero di sostenerla finanziariamente per un anno così che Harper Lee potesse dedicarsi completamente alla carriera letteraria. Sempre grazie ai suoi amici, trovò un agente e un editore e cominciò a lavorare al suo capolavoro, Il Buio Oltre la Siepe (To Kill a Mockingbird). 

Il primo manoscritto del romanzo intitolato Go Set a Watchman (Va', Metti una Sentinella) fu presentato alla casa editrice nel 1957 e anche se l’editore fu molto colpito dalla storia, non considerò il libro idoneo per la pubblicazione, quindi fu chiesto alla scrittrice di rivedere il romanzo e dopo molte versioni, finalmente la Lee giunse alla versione finale del romanzo. 

Lo scrittore americano Truman Capote (1924-1984), autore di Colazione da Tiffany
Lo scrittore americano Truman Capote (1924-1984), autore di Colazione da Tiffany — Fonte: getty-images

Negli anni cinquanta Harper Lee ritrovò a New York un suo vecchio amico d’infanzia, lo scrittore Truman Capote, e collaborò con lui a un articolo che stava scrivendo per The New Yorker sull’omicidio di quattro membri di una famiglia di agricoltori, i Clutter, che vivevano a Holcomb, una piccola città del Kansas. I due si recarono insieme sul luogo per intervistare parenti e amici delle vittime e gli investigatori impegnati nella soluzione del crimine. Dopo aver svolto le ricerche, ritornarono a New York, Capote eventualmente lavorò alla stesura dell’articolo utilizzando il materiale raccolto anche da Harper Lee

La storia gli ispirò il capolavoro, In Cold Blood (A Sangue Freddo, 1966), che dedicò proprio alla Lee. Tuttavia, Capote non riconobbe mai pubblicamente il contributo della scrittrice alla sua opera, e nonostante la profonda delusione di Harper Lee per questo “tradimento”, i due rimasero amici per tutta la vita

George W. Bush premia Harper Lee con la Medaglia presidenziale della libertà nella East Room della Casa Bianca, 5 novembre 2007
George W. Bush premia Harper Lee con la Medaglia presidenziale della libertà nella East Room della Casa Bianca, 5 novembre 2007 — Fonte: getty-images

Nel 1960 pubblicò Il Buio Oltre la Siepe che l’anno successivo vinse il Premio Pulitzer. Il romanzo ottenne un tale successo che fu tradotto in circa quaranta lingue. Il libro racconta la storia di una ragazzina, soprannominata Scout, ed è ricco di elementi autobiografici, per esempio Scout è molto simile alla scrittrice da ragazza, ma anche altri personaggi del romanzo sono ispirate a persone reali, come Dill, l’amico di Scout, che reca molte somiglianze con Truman Capote. 

Nel 1962 fu realizzato un film basato sul romanzo, che guadagnò in totale otto nomination agli Oscar e ne vinse tre, tra cui quello come migliore attore protagonista a Gregory Peck (1916-2003) nella parte di Atticus Finch. 

Negli anni ’60 la Lee lavorò presso il Consiglio Nazionale delle Arti (National Council of the Arts), mentre negli anni settanta e ottanta si ritirò a vita privata, trascorrendo un’esistenza tranquilla lontano dai riflettori. 

Nel 2007 l’allora Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, le conferì la Medaglia Presidenziale della Libertà (Presidential Medal of Freedom), la più alta onorificenza del paese, per il suo straordinario contributo alla tradizione letteraria americana. Harper Lee pubblicò Va', Metti una Sentinella nel 2015, il libro, scritto prima de Il Buio Oltre la Siepe, racconta la vita dei protagonisti del primo romanzo circa vent’anni dopo. La scrittrice morì nel 2016

2Il Buio Oltre la Siepe: trama e personaggi

Il Buio Oltre la Siepe fu pubblicato nel 1960 e raggiunse immediatamente un enorme popolarità diventando un classico della letteratura americana, tradotto in circa quaranta lingue, ha venduto finora più di quaranta milioni di copie nel mondo e nel 1961 ha vinto il Premio Pulitzer. 

La storia è ambientata durante gli anni della Grande Depressione, in particolare tra il 1933 e il 1935, nella cittadina immaginaria di Maycomb in Alabama

La protagonista è Jean Louise Finch, soprannominata Scout, una bambina di sei anni, orfana di madre, che vive con il padre, Atticus Finch, un noto e rispettato avvocato, suo fratello Jeremy, detto Jem, di dieci anni e Calpurnia, la governante afro-americana. Atticus insegna ai propri figli a essere generosi, empatici e rispettosi verso gli altri. 

La storia inizia nell’estate del 1933, quando Scout e Jem fanno amicizia con un ragazzo di nome Dill, che è venuto a trascorrere le vacanze estive da suo zio. I tre bambini trascorrono molto tempo a giocare insieme e si avvicinano spesso incuriositi alla staccionata di Boo Radley, un vicino che non esce mai perché, essendo stato coinvolto da un gruppo di delinquenti da ragazzo, è stato segregato in casa dal padre per evitare che finisca in riformatorio. Boo in realtà è una brava persona ed è affezionato ai bambini, lascia spesso dei regali per loro accanto a un albero tra le due staccionate.  

L’autunno successivo Scout comincia ad andare a scuola, ma non ama studiare, ama i giochi “da maschi” e spesso si azzuffa con gli altri bambini. Scout e suo fratello assistono anche ai comportamenti razzisti e violenti della comunità di Maycomb contro gli afroamericani che vivono e lavorano in città. 

In seguito la famiglia Finch è coinvolta in un fatto di cronaca, quando Atticus decide di difendere Tom Robinson, un uomo di colore, accusato di aver violentato una donna bianca, Mayella Ewell. In realtà la ragazza è stata picchiata dal padre Bob, un alcolizzato. La comunità razzista di Maycomb è oltraggiata dalla decisione di Atticus e i suoi figli vengono presi di mira dagli altri bambini. Calpurnia porta Scout e Jem con sé nella chiesa locale frequentata dagli afroamericani che fanno sentire i due ragazzini benvenuti tra loro. 

Gregory Peck e Mary Badham ne Il buio oltre la siepe, versione cinematografica del romanzo di Harper Lee
Gregory Peck e Mary Badham ne Il buio oltre la siepe, versione cinematografica del romanzo di Harper Lee — Fonte: getty-images

Intanto inizia il processo contro Tom Robinson e Atticus dimostra che Tom è innocente, poiché non ci sono prove contro di lui, e dimostra che è stato il padre della ragazza a picchiare la figlia, dopo averla scoperta con Tom; la ragazza quindi dice al padre che Tom aveva cercato di violentarla solo per coprire la sua colpa. La giuria non accetta la difesa di Atticus e condanna Tom ingiustamente

Scout e Jem assistono al processo seduti col reverendo Sykes, un pastore afroamericano, nella parte del tribunale riservato al pubblico di colore. L’odio della comunità nei confronti di Atticus e dei suoi figli aumenta, i bambini sono insultati e discriminati dai compagni. 

Atticus intende difendere Tom nel processo d’appello, ma il ragazzo tenta di evadere di prigione e durante la fuga è ferito a morte dalla polizia. 

Intanto Bob Ewell è deciso a vendicarsi di Atticus, tentando di uccidere i suoi figli mentre tornano a casa dopo una festa di Halloween; i due bambini vengono salvati da Boo Radley che interviene attaccando Bob, pugnalandolo accidentalmente a morte. Boo accompagna Jem ferito a casa; a questo punto si scopre che Boo era solito osservare Scout e Jem dalla finestra mentre giocavano e immaginava di essere loro amico. 

Lo sceriffo di Maycomb sa che in fondo Boo è una brava persona, anche se soffre di disturbi mentali e decide di proteggerlo, affermando che Bob sia morto inciampando accidentalmente sul suo coltello. Alla fine del romanzo, la piccola Scout pensa a Boo e al fatto che per tutti quegli anni ha osservato la vita dalla finestra di casa sua senza vivere una vita vera e capisce tutti i discorsi di suo padre sull’importanza della tolleranza verso gli altri e dell’accettazione di chi è diverso. 

3Il Buio Oltre la Siepe: temi e caratteristiche

Il Buio Oltre la Siepe è un romanzo ricco di elementi autobiografici, infatti, molti eventi e personaggi si basano sulle osservazioni e le esperienze della scrittrice durante la sua infanzia a Monroeville, la sua città natale, un ambiente provinciale dalla mentalità ristretta. 

Il padre del narratore, l’avvocato Atticus Finch, ispirato al padre di Harper Lee, rappresenta un modello di integrità ed eroismo in un periodo in cui i pregiudizi razziali erano molto forti, soprattutto negli stati del sud, e proprio i pregiudizi insieme alla segregazione razziale e alle limitazioni dei diritti civili dei neri sono i temi fondamentali del romanzo

Il titolo italiano, Il Buio Oltre la Siepe, è riferito a una delle metafore usate dalla scrittrice nel romanzo: la paura dell’ignoto che è causata dall’ignoranza e che a sua volta causa pregiudizi. Il riferimento specifico è al vicino di casa dei Finch, Boo Radley, di cui i ragazzini hanno paura solo perché non lo hanno mai visto. La casa di Boo si trova al di là della siepe che la separa dalla strada, quindi oltre la siepe per i due protagonisti, Scout e Jem, c’è l’ignoto che genera la paura

Statue di bronze collocate sul terreno del tribunale della Contea di Monroe. La ragazza legge il libro "To Kill a Mockingbird" di Harper Lee
Statue di bronze collocate sul terreno del tribunale della Contea di Monroe. La ragazza legge il libro "To Kill a Mockingbird" di Harper Lee — Fonte: getty-images

Il titolo originale, To Kill a Mockingbird, invece, fa riferimento all’episodio in cui Scout e Jem ricevono come regalo di Natale un fucile ad aria compressa e lo zio Jack insegna loro a sparare; Atticus dice loro che possono sparare alle ghiandaie, ma li avverte che uccidere un animale indifeso che non fa del male a nessuno, come il mockingbird (passero/usignolo nella traduzione italiana) è un peccato. 

Il mockingbird per Harper Lee è il simbolo dell’innocenza e, come recita il titolo originale del romanzo, “uccidere un mockingbird” equivale all’uccisione dell’innocenza. Scout, la protagonista, narra la storia in prima persona quando ormai à adulta, ma all’inizio del romanzo è solo una bambina innocente di sei anni, che al termine della storia, tre anni dopo, nonostante abbia solo nove anni, ha vissuto esperienze difficili che l’hanno fatta crescere e le hanno fatto acquisire una visione del mondo diversa. Scout ormai non guarda più la vita con gli occhi di una bambina.