Griselda, riassunto della novella del Decameron di Giovanni Boccaccio

Di Redazione Studenti.

Griselda: riassunto della novella del Decameron di Giovanni Boccaccio, uno dei principali autori della letteratura italiana del Trecento

GRISELDA, RIASSUNTO DELLA NOVELLA

Griselda, la scena del banchetto
Griselda, la scena del banchetto — Fonte: getty-images

Griselda è la decima novella della decima giornata di racconti del Decameron di Giovanni Boccaccio. È affidata al più libertino dei narratori, e tratta il tema delle azioni liberali e magnificenti.

Il protagonista è il giovane Gualtieri, marchese di Saluzzo, che non avendo moglie o figli viene spinto ad accasarsi dai suoi sudditi, preoccupati di restare senza governante.

I sudditi promettono di accettare qualsiasi donna il marchese decida di prendere in moglie. Così, quando la scelta ricade sulla bella popolana Griselda, tutti accettano di buon grado. Griselda è infatti capace, con la sua bontà d’animo e gentilezza, di conquistare rapidamente i suoi concittadini.

Dopo non molto tempo nasce la loro prima figlia. Gualtieri decide di dare una grande festa, ma allo stesso tempo ha un’idea: testare la pazienza e la fedeltà della moglie.

La prima prova cui sottopone Griselda consiste nel dirle che i sudditi non sono contenti della sua scelta: ritengono infatti che un uomo del suo lignaggio non dovrebbe accompagnarsi con una donna del popolo. Per la stessa ragione disprezzano sua figlia.

GRISELDA, TRAMA DELLA NOVELLA

Griselda risponde al marito di fare ciò che ritiene essere la migliore soluzione per il suo trono e la sua immagine di marchese: così facendo dimostra la sua assenza di superbia e lo compiace. Tuttavia il marchese non si ritiene ancora soddisfatto.

In breve tempo, manda da Griselda un parente che le porta via la bambina, comunicandole che è volontà del re che sia messa a morte. Griselda accetta nuovamente il volere del marito, che affida la bambina a una parente di Bologna perché la cresca, dicendo però a Griselda di averla uccisa.

Poco dopo Griselda resta nuovamente incinta e partorisce un maschio: Gualtieri è felice, ma decide di testare ancora la pazienza di sua moglie, comunicandole la sua intenzione di ucciderlo; dopodiché lo manda a Bologna con la sorella.

Passano tredici anni dalla nascita della figlia e a Gualtieri non sembra ancora di aver testato abbastanza la fedeltà di sua moglie, che pure ha sempre mostrato per lui un’assoluta venerazione. Il marchese dice perciò a Griselda che il Papa gli ha concesso di sposare un’altra donna di lignaggio più alto: le ordina poi di lasciare il palazzo.

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Griselda obbedisce al marito, restituendo tutti i suoi beni e chiedendogli solo di potersi coprire con una camicia. Torna quindi in lacrime dal padre.

Dopo qualche tempo Gualtieri diffonde la notizia del banchetto di nozze: si sposerà con una ragazzina di un paese nei pressi di Bologna, e a preparare la sala dovrà essere proprio Griselda.

Il giorno del banchetto Gualtieri appronta l’ultima tortura: chiede a Griselda di commentare la bellezza della sua futura moglie, e ancora una volta la donna accetta di buon grado, affermando che è bellissima. A questo punto Gualtieri si ritiene soddisfatto della fedeltà della moglie: le rivela che la ragazzina in realtà è sua figlia, e che in sala c’è anche loro figlio. Da quel momento avrebbero vissuto tutti insieme in armonia.