Il gotico: significato, stile e caratteristiche

Il gotico: significato, stile e caratteristiche A cura di Laura Morazzini.

Il gotico in Italia e in Europa: significato, stile e caratteristiche dell'arte gotica. Dove nasce il gotico e in quali anni

1Gotico: il contesto storico

Abbazia di Saint-Denis, Parigi. Prima chiesa in stile gotico
Abbazia di Saint-Denis, Parigi. Prima chiesa in stile gotico — Fonte: getty-images

Siamo alla metà del 1100 quando in Francia e Inghilterra nascono le monarchie nazionali, mentre in Italia le continue lotte tra i Comuni favoriscono la salita al potere di alcune famiglie e con esse la nascita delle Signorie.  

Il papato afferma il suo dominio solo sulla fascia centrale dell’Italia, mentre nel sud si forma il regno di Napoli con gli Angiò di Francia e il regno di Sicilia governato dagli Aragonesi di Spagna. Gli squilibri interni ed esterni alla chiesa segnano un periodo instabile: la forte necessità di rinnovamento sfocia in movimenti divergenti rispetto all’ordine ufficiale che in alcuni casi vengono bollati come eretici, in altri vengono riconosciuti come legittimi, come i francescani e i domenicani.  

2Lo stile dell’arte gotica

L’arte gotica o, più correttamente, lo stile gotico si sviluppa a metà del XII secolo a partire dal nord della Francia e si diffondegradualmente in tutta l’Europa del nord fino a tutto il 1400. È caratterizzato da leggerezza, verticalità e decorazioni complesse integrate all’architettura

Le città sono ormai sviluppate, i castelli attorno ai quali sono cresciute perdono gradualmente la funzione difensiva e si trasformano in abitazioni; ben presto questo stile diventa l’espressione di potere e di ricchezza dei re e dei nuovi signori cittadini

Il progresso tecnico raggiunto con l’arte romanica si raffina e permette di consolidare le conoscenze e standardizzare le tecniche costruttive: i volumi si alleggeriscono e le volte si trasformano, allungandosi sopra ad archi a sesto acuto e diventando ogivali.

3Architettura gotica: prima fase

La volta ogivale nella chiesa gotica di Saint-Séverin, Parigi
La volta ogivale nella chiesa gotica di Saint-Séverin, Parigi — Fonte: getty-images

Il simbolo dell’arte gotica è la cattedrale, ma inizialmente si assiste a una fase indefinita, nella quale alle forme romaniche si innestano archi a sesto acuto.  

La volta ogivale o a crociera costolonata sposta il peso della struttura dalle mura ai pilastri, scaricare il peso su questi elementi permette di alleggerire i muri, assottigliando lo spessore e aprendo alte finestre che permettono di far fluire la luce su tutta la navata dando l’impressione di uno spazio apparentemente indiviso e slanciato verso l’alto.  

Le caratteristiche generali dell’architettura sono, all’interno:

  • arco a sesto acuto;
  • volta a crociera ogivale;
  • tripartizione orizzontale dello spazio con: pilastri a fascio, triforio e cleristorio con vetrate policrome;
  • rosone più complesso rispetto allo stile romanico, basato sulla forma esagonale o ottagonale.

E all’esterno:

  • archi rampanti e contrafforti;
  • facciata con torri laterali;
  • uso di statue-colonna, specie nella fascia sopra il portale d’ingresso, nella strombatura e al di sotto del rosone.
Altare maggiore dell'Abbazia di Saint-Denis
Altare maggiore dell'Abbazia di Saint-Denis — Fonte: getty-images

La prima cattedrale gotica è l’abbazia di Saint-Denis situata a nord di Parigi, eretta su edifici preesistenti nel 1140: l’adattamento ai corpi di fabbrica già esistenti, ha spinto gli architetti a costruire una volta divisa in sei parti, le arcate si innalzano e, almeno visivamente, si assottigliano slanciando tutto l’edificio; per la prima volta sono usati le volte a crociera ogivale e gli archi rampanti.

Anche l’architettura gotica ha varianti regionali ma la generale tendenza è lo slancio estremo dell’architettura e degli archi interni, in una specie di gara per edificare edifici più alti possibile.

4Il gotico maturo

Interno della cattedrale di Reims
Interno della cattedrale di Reims — Fonte: getty-images

Alla fine del XIII secolo nel nord Europa l'arte gotica diventa radiante, i volumi già tesi alla verticalità hanno muri sempre più sottili, trionfano le vetrate, il rosone assume dimensione maggiori e inonda di luce la navata

Il presbiterio contiene un’abside con una fila di cappelle sul perimetro, risalta la cappella assiale (quella di mezzo) più profonda delle altre. Il transetto si riduce a volte fino alla scomparsa totale, le navate laterali confluiscono direttamente nelle cappelle radiali del presbiterio

È il periodo degli ordini religiosi mendicanti, che si spostano soprattutto nell’Europa meridionale favorendo la penetrazione dell’arte gotica ma con uno sviluppo originale, meno estetizzante e più arioso: un unico e ampio spazio centrale, adatto ad ospitare folle di fedeli, muri continui e massicci, il triforio non viene utilizzato.

Nel ‘400 compare la fase del gotico fiammeggiante o fiorito, spariscono i capitelli perché i costoloni delle volte si fondono direttamente con i pilastri, la fusione fra architettura e scultura si fa più marcata.

5Il gotico: la scultura

Pulpito del battistero di Pisa, capolavoro di Nicola Pisano
Pulpito del battistero di Pisa, capolavoro di Nicola Pisano — Fonte: getty-images

Rispetto all’arte romanica, scompare il meccanismo degli opposti nella composizione delle scene che diventano più serene e menominacciosenel trasmettere gli insegnamenti della chiesa. Le figure diventano eleganti e allungate.

Caratteristiche della scultura:
● la facciata è ricoperta di sculture così come talvolta la controfacciata,
● i capitelli presentazioni pochi elementi per quanto elaborati,
● come tema viene spesso usata la galleria dei re (rappresentazione dei re dell’Antico Testamento uniti ai ritratti delle dinastie attuali).

Il pulpito del battistero di Pisa, creato da Nicola Pisano nel 1260 è originale sin dalla forma: è esagonale con cinque lati coperti da bassorilievi caratterizzati da grande profondità spaziale, in ogni pannello c’è la rappresentazione di diversi momenti della stessa scena e la particolarità (medievale) di rappresentare i personaggi più importanti con dimensioni maggiori.

Giovanni, il figlio di Nicola Pisano, crea un altro pulpito, questa volta nel duomo di Pisa (1302-1310). Di forma circolare con volute e sculture che coprono e inglobano tutto il corpo centrale, le scene sono più affollate, i personaggi sono più espressivi e meno statici nei gesti.  

6Il gotico e le arti minori: l'arte vetraria

All’interno delle chiese la parete si riduce progressivamente lasciando poco spazio per gli affreschi, ma le mura interne rimaste spoglie si arricchiscono delle immagini create con le vetrate, definite soprattutto dai due colori dominanti, il rosso e il blu scuro. Gli stessi colori contraddistinguono la miniatura dell’epoca che trae spesso ispirazione dalle vetrate più famose.

7La pittura nel gotico

Nella pittura in generale, e nell’arte funeraria in particolare, subentra il ritratto realistico con la riproduzione accurata dei tratti somatici e dell’abbigliamento dell’epoca:

  • figure allungate ed eleganti, con sfondi prevalentemente dorati,
  • culto di Maria, rappresentata mentre sorregge il Bambino, ai piedi della croce e nella scena dell’ascensione,
  • meno scene legate al Giudizio Universale, scene sacre rappresentate con maggiore distensione.
Affreschi di Giotto, e di altri artisti famosi, all'interno della basilica superiore di Assisi
Affreschi di Giotto, e di altri artisti famosi, all'interno della basilica superiore di Assisi — Fonte: getty-images

Gli artisti fiorentini sono riconoscibili per il chiaroscuro con cui rendono le loro figure molto tridimensionali: cercano di staccarsi dalla rigidità bizantina anche eliminando lo sfondo oro e usando colori più naturali.

Nella basilica superiore di Assisi, Giotto crea un ciclo di affreschi con cieli azzurri, edifici in prospettiva e personaggi realistici nelle gesti e nelle espressioni; con lo stesso stile decora la Cappella degli Scrovegni a Padova. L’originalità del suo tratto lo fanno considerare il capostipite della pittura moderna. 

Gli artisti senesi rimangono fedeli agli sfondi dorati ma le posture e gli elementi della composizione sono molto variegati. Nella Maestà di Duccio da Buoninsegna, (1308-1311) nonostante la gerarchia dimensionale dei personaggi e la costruzione astratta del gruppo dei personaggi, le figure appaiono allungate e sapientemente collocate nella scena.

Adorazione dei magi: dipinto di Gentile da Fabriano. 303 x 282 cm, tempera su tavola, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze
Adorazione dei magi: dipinto di Gentile da Fabriano. 303 x 282 cm, tempera su tavola, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze — Fonte: getty-images

Nel ciclo lungo 37 metri del Buon Governo e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, abbiamo per la prima volta un tema schiettamente politico, senza alcun riferimento all’arte sacra.

Nell’annunciazione di Simone Martini, l’interno dell’edificio presenta una struttura con archi a sesto acuto ma con fondo oro.

A fine ‘300 inizia il gotico definito cortese o internazionale, la ricerca di tridimensionalità viene abbandonata in favore della resa minuziosa di metalli e stoffe, nell’esibizione del lusso e del potere: nell’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano (1423) il committente viene ritratto al centro della folla che segue i re magi e il cielo è ridotto a una minima striscia chiara, per non distogliere l’attenzione dalla scena in primo piano.

8Guarda il video sull'arte gotica

Stile, caratteristiche e cronologia dell'arte gotica. Come riconoscere il gotico e dove trovarlo in Italia e in Europa. La nostra lezione:

    Domande & Risposte
  • Perchè si chiama arte gotica?

    Il termine "gotico" è stato creato a scopo dispregiativo dalle correnti artistiche venute dopo: l'intento era accostare questa arte ai barbari e distaccarsi culturalmente da essa per allontanarsi definitivamente dal medioevo.

  • Quando finisce il gotico?

    Nel 1400.

  • Quali sono le caratteristiche del gotico?

    Leggerezza, verticalità e decorazioni complesse integrate all’architettura.

  • Che ruolo ha la luce negli edifici gotici?

    La luce dà all’edificio l’impressione di uno spazio apparentemente indiviso e slanciato verso l’alto e gli conferisce un’atmosfera sacra e separata dalla dimensione reale, in quanto rappresenta il divino.