Le 10 scienziate da ricordare nella giornata delle donne nella scienza

Di Veronica Adriani.

10 scienziate da ricordare nella giornata dedicata alle donne nella scienza. Nomi e scoperte di quando ancora non si parlava di donne e STEM

DONNE NELLA SCIENZA

Hedy Lamarr, attrice austriaca naturalizzata statunitense, è l'inventrice della tecnologia alla base del Wi-Fi
Hedy Lamarr, attrice austriaca naturalizzata statunitense, è l'inventrice della tecnologia alla base del Wi-Fi — Fonte: getty-images

Nella giornata dedicata alla donne nella scienza, l'11 febbraio, non è possibile non ricordare almeno dieci donne che hanno cambiato le sorti della scienza nel mondo.

In alcuni casi si tratta di donne che hanno fatto grandi scoperte, in altri di donne che invece non si sono viste riconoscere quel che spettava loro, a vantaggio di colleghi uomini più scaltri o semplicemente meno discriminati nella pratica quotidiana. In alcuni si è trattato di donne insospettabili, che nella vita si dedicavano a tutt'altro, in altri di scienziate che ogni giorno hanno lavorato per ottenere risultati concreti nel loro campo di ricerca.

In tutti i casi, si tratta di donne che vale la pena ricordare, non solo per il grande contributo che hanno dato al progresso scientifico, ma anche per essere ogni giorno fonte di ispirazione per le ragazze che con i loro studi e il loro lavoro aspirano a seguire le loro orme.

10 SCIENZIATE DA RICORDARE

Ecco quindi la nostra classifica (NOn necessariamente in ordine di importanza!):

  1. Marie Curie
    Quando si parla di donne nella scienza, non si può non pensare a lei: Marie Curie. Scienziata due volte premio Nobel e prima donna ad ottenere una cattedra alla Sorbona, ha scoperto il radio e il polonio insieme a suo marito Pierre Curie, compagno di lavoro e di ricerca. I suoi studi sulla radioattività sono stati la base fondamentale per tutti quelli che sarebbero venuti negli anni successivi.
  2. Rita Levi Montalcini
    Orgoglio ed eccellenza dell'Italia, Rita Levi Montalcini ha dedicato tutta la sua vita allo studio del cervello umano.
    Negli anni cinquanta con le sue ricerche ha scoperto e identificato l'NGF, ovvero il fattore di accrescimento della fibra nervosa, che le ha valso nel 1986 il premio Nobel per la medicina. È stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia accademia delle scienze.
  3. Maria Montessori
    Educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana, ha rivoluzionato il mondo dell'educazione e della pedagogia elaborando il metodo che ancora oggi porta il suo nome, e che parte dall'osservazione scientifica dei comportamenti del bambino e sul presupposto che egli debba sentirsi libero di muoversi e agire spontaneamente nello spazio per conoscerlo e avere controllo di sé.
    Maria Montessori fu tra le prime donne a laurearsi in Medicina in Italia.
  4. Rosalind Franklin
    Chimica e cristallografa a raggi X, ha dato un contributo fondamentali per la comprensione della struttura molecolare di DNA, RNA, virus, carbone e grafite.
  5. Hedy Lamarr
    Austriaca naturalizzata statunitense, Hedy Lamarr (all'anagrafe Hedwig Eva Maria Kiesler) è stata una star del cinema hollywoodiano. Quello che non molti sanno è che Hedy fosse laureata in ingegneria a Vienna, e che volendo dare il suo contributo alla guerra contro il nazismo, abbia sviluppato insieme al compositore George Antheil un sistema di guida a distanza per siluri. Il brevetto che si basa sulla codifica di informazioni su frequenze radio è stato ignorato durante la seconda guerra mondiale dalla Marina statunitense, ma ripreso negli anni successivi: è infatti alla base della tecnologia di trasmissione del segnale spread spectrum. In pratica, la moderna telefonia e i sistemi Wi-Fi sono nati grazie alla tecnologia sviluppata da Hedy Lamarr.
  6. Ada Lovelace
    Matematica inglese, è conosciuta soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Tra i suoi appunti c'è anche un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, ovvero il primo algoritmo pensato per essere elaborato da una macchina. Per questa ragione Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer del mondo.
  7. Lise Meitner
    Si narra che durante una passeggiata nei boschi della Svezia Meridionale, Lise Meitner abbia discusso l'idea della fissione nucleare con il nipote Otto Frisch, giovane fisico nucleare esule da Vienna e attivo nell'Istituto di Niels Bohr a Copenaghen. Lise utilizzò gli studi di Einstein per calcolare l'energia liberata durante la fissione, ponendo così le basi per i successivi studi sul nucleare. Rifiutandosi categoricamente di entrare a far parte delle ricerche per la creazione delle armi atomiche, lasciò campo libero ai suoi colleghi. Otto Hahn perfezionò le ricerche, vincendo il premio Nobel nel 1945, senza menzionare il lavoro della collega. Successivamente Lise vinse diversi premi fino alla sua morte, ma la sua ricerca venne spesso limitata alla scoperta della fissione. In realtà, furono molto avanzati anche i suoi studi sulla radioattività.
  8. Dorothy Crowfoot Hodgkin
    I suoi studi di cristallografia a raggi X la portarono a determinare la struttura atomica di sali e composti organici. Tra le molecole oggetto dei suoi studi si ritrovano l'insulina e l'emoglobina. Fu la prima scienziata ad eseguire delle analisi basate su calcoli tridimensionali per definire la struttura molecolare. Determinò la struttura di alcune biomolecole: il colesterolo (1937), la penicillina (1945), la vitamina B12 (1954), l'insulina (1969), la lattoglobulina, la ferritina e il virus del mosaico del tabacco. 
  9. Margherita Hack
    Scienziata italiana recentemente scomparsa, Margherita Hack lavorò tutta la sua vita nel campo dell'astrofisica, ed è nota per i suoi studi sugli spettri stellari. È stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA e ha ottenuto un alto livello di rinomanza internazionale per i gruppi di lavoro italiani sui satelliti.
  10. Fabiola Gianotti
    In ultimo, non possiamo non riportare tra i nominativi quello dell'attuale direttrice generale del CERN di Ginevra. Gianotti ha partecipato all'esperimento ATLAS, che vede impegnati 3000 studiosi, in gran parte fisici provenienti da 38 paesi di tutto il mondo, ed è considerato il più grande esperimento scientifico mai realizzato. Il 4 luglio 2012 ha annunciato presso l'auditorium del CERN, insieme a Joseph Incandela la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.

LE DONNE PIÙ INFLUENTI DELLA STORIA

Aggiugiamo alla nostra classifica anche i nominativi di alcune donne che hanno davvero fatto la storia: eccole qui nella gallery che segue.