Giornalismo di inchiesta in Italia: da Oriana Fallaci a Roberto Saviano

Giornalismo di inchiesta in Italia: da Oriana Fallaci a Roberto Saviano A cura di Antonello Ruberto.

Storia del giornalismo di inchiesta in Italia: origini, caratteristiche e autori. Da Oriana Fallaci a Roberto Saviano e Gomorra.

1Il giornalismo d'inchiesta in Italia

Giancarlo Siani cronista del 'Mattino' di Napoli, ucciso dai camorristi il 23 settembre 1985
Giancarlo Siani cronista del 'Mattino' di Napoli, ucciso dai camorristi il 23 settembre 1985 — Fonte: ansa

Il giornalismo d'inchiesta si distingue da quello tradizionale per il tipo di approccio alla notizia e al lavoro stesso del giornalista: chi fa giornalismo d'inchiesta, infatti, non è vincolato alla rapidità, cioè al riportare un accadimento nel più breve tempo possibile, al contrario affronta un lavoro che, per essere esaustivo, credibile, completo e affidabile deve per forza svilupparsi su archi temporali lunghi; il giornalismo d'inchiesta, inoltre, si basa sull'utilizzo delle fonti primarie e raramente si appoggia, e lo fa comunque sempre in maniera critica, a fonti secondarie come possono essere i resoconti delle forze dell'ordine in fatti di cronaca efferati. 

In Italia questo tipo di giornalismo prende piede nel secondo dopoguerra, quando la fine del fascismo e delle sue censure permette alla stampa di esprimersi in maniera più libera, e si lega alla quotidianità, alla cronaca sociale, criminale e a quella politica offrendo racconti, ricostruzioni e analisi di quei fenomeni ed eventi che hanno cambiato, nel corso dei decenni, il volto del Paese.  

Ci sono molti esempi di inchieste giornalistiche che si sviluppano tra gli anni ’70 e ’80 e che riguardano il periodo della cosiddetta strategia della tensione e i rapporti tra politica e criminalità organizzata, oppure fenomeni che hanno avuto un profondissimo impatto sociale. 

Tra queste vanno ricordate le inchieste di Carlo Rivolta, giovanissimo giornalista collaboratore de La Repubblica e di Lotta Continua che sul finire degli anni ’70 ha svolto diverse indagini per descrivere il mondo della tossicodipendenza e del traffico di eroina, sostanza che in quel periodo s’imponeva come una vera e propria piaga sociale; lo stesso Rivolta finì inghiottito dalla dipendenza da eroina morendo nel 1982, a soli trentatré anni. 

Su tutt’altro versante si muovono le indagini di Giancarlo Siani, giornalista napoletano corrispondente de Il Mattino che all’inizio degli anni ’80 indaga sugli affari della camorra e sui suoi legami con la mafia siciliana, arrivando a descrivere gli intrecci, le alleanze, gli interessi che legavano i diversi clan. 

Ucciso in un agguato dalla camorra nel 1985, a soli ventisei anni, Siani è diventato un simbolo della società civile partenopea e della sua lotta quotidiana contro la criminalità organizzata

Pablo Trincia
Pablo Trincia — Fonte: ansa

Un esempio d’inchiesta giornalistica molto recente e che ha riscosso un forte interesse sia dal punto di vista dell’opinione pubblica che delle vicende giudiziarie è quella pubblicata nel 2015 da Pablo Trincia con il titolo di Veleno, in cui si ricostruisce l’inchiesta su un gruppo di presunti pedofili che vivevano nella provincia di Modena alla fine degli anni ‘90.  

Trincia riprende in esame tutte le testimonianze e le prove raccolte dalle inchieste e nel processo rimettendo in discussione le sentenze emesse dai tribunali negli anni precedenti.  

2Oriana Fallaci, giornalista e intellettuale

Una fotografia che ritrae la giornalista Oriana Fallaci all'interno di un aereo insieme ad alcuni militari americani
Una fotografia che ritrae la giornalista Oriana Fallaci all'interno di un aereo insieme ad alcuni militari americani — Fonte: ansa

Quella di Oriana Fallaci è stata senz’altro un’esistenza avventurosa, intensa fin dall’adolescenza, quando partecipa alla Resistenza con il ruolo di staffetta partigiana a supporto delle brigate di Giustizia e Libertà di cui il padre era membro combattente. 

Finito il liceo, si trasferisce a Milano dove entra a far parte del mondo del giornalismo collaborando prima con Epoca e poi con L’Europeo

Gli anni a cavallo tra il ’50 e i ’60 sono quelli dei primi viaggi negli Stati Uniti e, soprattutto, in Medio Oriente; da quest’ultimo viaggio prende gli spunti per Il sesso inutile (1961), un libro inchiesta sulla condizione della donna in quei paesi

Gli anni ’60 sono quelli della svolta, in cui il nome della Fallaci si afferma come nell’ambito del giornalismo, soprattutto in quello d’inchiesta

Dal ’62 al ’65 è di nuovo negli Stati Uniti, dove segue da vicino gli sviluppi del progetto Apollo intervistando astronauti e lo scienziato Wernher von Braun, uno dei principali ricercatori nel campo della missilistica. 

Nel 1967 è in Vietnam, e vi ritornerà periodicamente fino al 1974, per raccontare la guerra tra gli Stati Uniti e i viet cong, scrivendo numerosi reportage in cui smentisce le versioni ufficiali degli statunitensi e denuncia le atrocità della guerra compiute su entrambi i fronti. 

 Processo contro Oriana Fallaci per reticenza al processo contro Pelosi per omicidio Pier Paolo Pasolini
Processo contro Oriana Fallaci per reticenza al processo contro Pelosi per omicidio Pier Paolo Pasolini — Fonte: ansa

Trascorre gli ultimi, movimentati anni del decennio negli USA, dove torna a seguito degli assassinii di Robert Kennedy e di Martin Luther King.  

Nel 1973 conosce Alexandros Panagulis, rivoluzionario greco che si opponeva al regime dei colonnelli, con cui stabilisce un fortissimo legame sentimentale, e che si rivelerà il più profondo della sua vita.  

Quando Panagulis muore, nel 1976, in un incidente d’auto la Fallaci riterrà responsabile il nuovo regime greco; alla sua memoria dedica uno dei suoi libri più apprezzati, Un uomo (1979).  

I Settanta sono anche il decennio delle grandi interviste ai personaggi della cultura e della politica italiana e internazionale come Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer e Pier Paolo Pasolini.  

Particolarmente significativa è l’intervista fatta nel 1979 all’ayatollah Khomeini, che aveva instaurato in Iran una repubblica islamica. 

L’intervista venne diffusa e letta in tutto il mondo, e la rese definitivamente celebre il gesto di togliersi il velo dal capo fatto davanti a un importante esponente religioso del mondo musulmano. 

Non è difficile capire come la figura di Oriana Fallaci si sia imposta nel panorama culturale italiano, come il suo personaggio di giornalista in prima linea e di donna in grado di affermarsi in un’Italia ancora fortemente conservatrice l’abbia resa un punto di riferimento, un ruolo che ha assunto in maniera particolare nell’ultima parte della sua vita, in particolare dopo gli attentati dell’11 settembre 2001

Giornalista, scrittrice e corrispondente di guerra Oriana Fallaci
Giornalista, scrittrice e corrispondente di guerra Oriana Fallaci — Fonte: ansa

Dopo quei tragici eventi prende posizioni durissime contro il fondamentalismo islamico e contro tutto l’Islam in generale, contro i flussi migratori da paesi islamici verso l’Europa e a favore dell’intervento militare occidentale in Afghanistan, posizioni espresse in La rabbia e l’orgoglio (2001) e La forza della ragione (2004), libri che spaccano l’opinione pubblica e che fanno discutere ancora oggi, quando le posizioni della Fallaci vengono prese come riferimento di un’ampia area della politica italiana. 

L’adesione a posizioni fortemente conservatrici si concretizza anche nelle sue forti prese di posizione contro i matrimoni e le adozioni da parte delle coppie omosessuali, contro l’eutanasia e contro il movimento femminista, di cui pure aveva appoggiato diverse battaglie negli anni Settanta. 

Muore a Firenze nel 2006, affetta da un tumore ai polmoni. 

3Roberto Saviano, giornalismo e denuncia sociale

Lo scrittore Roberto Saviano al 76° Festival Internazionale del Cinema di Venezia, 5 settembre 2019
Lo scrittore Roberto Saviano al 76° Festival Internazionale del Cinema di Venezia, 5 settembre 2019 — Fonte: ansa

Roberto Saviano nasce a Napoli, per la precisione nel quartiere di Secondigliano, nel settembre del 1979. Comincia l’attività giornalistica da giovanissimo, collaborando sia con testate di caratura nazionale come Il manifesto, L’Unità che con testate locali come Il corriere del Mezzogiorno, in cui si occupa dell’osservatorio sulla camorra

Il suo nome è indissolubilmente legato al romanzo Gomorra (2006) in cui descrive e racconta gli affari e le attività della camorra nelle aree di Napoli e Caserta, il loro radicamento sul territorio, i rapporti con la popolazione e la politica. 

Gomorra ottiene subito un successo enorme, e il nome stesso di Saviano diventa il sinonimo di coraggiosa denuncia sociale, un binomio che diventa ancora più forte quando, a causa delle minacce di morte ricevute da esponenti della criminalità organizzata lo scrittore viene messo sotto scorta

Saviano è autore di altri tre romanzi, ZeroZeroZero (2013), La paranza dei bambini (2016) e Bacio feroce (2017) tutti ispirati alla realtà della criminalità organizzata napoletana

Dopo il successo di Gomorra e le minacce dei boss, Saviano si afferma non solo come giornalista ma anche come opinionista e riferimento culturale dell’area politica liberale e democratica, supportando le battaglie per i diritti civili e in favore di una società più accogliente e inclusiva nei confronti degli immigrati; posizioni che lo portano spesso a scontrarsi con esponenti della politica conservatrice. 

Anche se su posizioni politiche differenti Saviano, come la Fallaci, fa leva sulla sua autorevolezza e notorietà per portare avanti discorsi pubblici e sociali che riguardano l’attualità e influenzano il dibattito politico su temi di scottante attualità.