Ginevra e Lancillotto, la notte d'amore: riassunto e spiegazione

Di Redazione Studenti.

La notte d'amore fra Ginevra e Lancillotto: riassunto e spiegazione del passo di Chrétien de Troyes. Di cosa parla, qual è il significato

GINEVRA E LANCILLOTTO

Lancillotto e Ginevra
Lancillotto e Ginevra — Fonte: getty-images

Lancelot è un romanzo che fa parte del ciclo bretone, scritto da Chrétien de Troyes dal 1165 al 1185, sarà successivamente completato da Geoffroy de Lagny. I protagonisti sono Lancillotto, cavaliere della tavola rotonda, e Ginevra, la moglie di re Artù. Meleagant, l’antagonista per eccellenza, cavaliere ribelle, rapisce Ginevra: Artù, così, invia alla sua ricerca il più valoroso trai suoi cavalieri, Lancillotto che, al momento del “ritrovamento”, si innamora della donna. Il valore del vassallaggio rispetto al proprio re, che nella prima parte è esaltato, poiché l’eroe mette in pericolo la propria vita per il signore, degenera al momento dell’innamoramento, fino ad interrompersi totalmente.

Gli altri due concetti fondamentali in questo passo sono l’amore, che in questo caso è troppo forte per essere negato dall’Autorità, e la donna, che è sovrana sull’uomo. In questa fase è descritto Lancillotto che, per amore della “regina”, sfila i ferri della prigione lacerandosi le mani, “…non conta se i ferri son forti; niente oltre voi mi può impedire che io possa da voi venire…”. La bramosia e l’attrazione sono tali da trascurare il dolore delle ferite.

L’amore, quindi, è associato al sacrificio, poiché per raggiungerlo è necessario superare delle prove (Propp). Passata insieme la notte d’amore, Lancillotto deve lasciare la propria amata, così sistema le inferriate e, insieme all’amarezza della “separazione“, ”…vero martire fu ad alzarsene, tanto penoso fu di andarsene; martirio è il dolore che ha…”, compare anche il dolore delle dita “torturate”: “…solo allora si meraviglia dei tagli che alle dita trova…”.

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