Gianni Lotteringhi: riassunto della novella del Decameron di Giovanni Boccaccio

Di Redazione Studenti.

Gianni Lotteringhi, prima novella della settima giornata del Decameron, sul tema delle beffe condotte dalle donne a scapito dei mariti

GIANNI LOTTERINGHI, RIASSUNTO DELLA NOVELLA

Decameron, illustrazione
Decameron, illustrazione — Fonte: getty-images

La novella di Gianni Lotteringhi è la prima novella della settima giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio, dedicata al tema della beffa delle donne ai danni dei mariti. È raccontata da Emilia sotto il regno di Dioneo.

La vicenda si svolge nella città di Firenze. Nella contrada di San Pancrazio, attuale via Spada. Poi si sposta a Fiesole.

GIANNI LOTTERINGHI, TRAMA DELLA NOVELLA

Ci troviamo a Firenze. Gianni Lotteringhi, lavoratore di stame (la parte più pregiata e resistente della lana), è un ragazzo che Boccaccio identifica come sempliciotto e credulone.

La sua posizione relativamente agiata gli consente di fare delle donazioni ai frati del convento di San Pancrazio.

La compagna di Gianni si chiama Tessa; innamorata di Federico di Pegolotti, sfrutta la credulità del marito per trascorrere la maggior parte del tempo col suo amante nella casa di campagna nel fiesolano dove trascorre la maggior parte delle sue estati.

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Per fare in modo di incontrarsi il più possibile con Federico, Tessa stringe un patto con Federico: ogni giorno metterà una testa d’asino su un palo di fronte alla casa. Se la testa sarà rivolta verso Firenze, la casa sarà libera e Federico potrà entrare senza timore; se la testa sarà invece rivolta vero Fiesole, vorrà dire che in casa c’è Gianni.

In questo modo gli amanti si incontrano più volte, ma una sera Gianni arriva all’improvviso. Tessa invia una serva nel giardino per portare da mangiare all’amante, ma si dimentica di farlo avvertire che Gianni è in casa.

È così che Gianni, dopo cena, incuriosito dal fatto che Tessa non lo abbia ancora raggiunto, va a bussare alla porta della cascina. È notte, e sia Gianni che Tessa si svegliano. Inizialmente Tessa fa finta di nulla, mentre Gianni si insospettisce. Per evitare che il marito vada ad aprire alla porta e scopra il suo amante, allora, Tessa racconta a Gianni che quel rumore è provocato dalla fantàsima, una belva che terrorizza la zona e che l’aveva molto spaventata anche nelle notti che aveva passato in casa da sola.

Gianni si alza, dunque, rassicurando Tessa, ma lei va alla finestra e si rivolge alla fantàsima, dicendole che andando nell’orto troverà capponi e galline in quantità. Federico, dunque, si porta via due capponi, e nelle notti che seguiranno riderà a lungo con Tessa della storia della belva.

Emilia in ultimo racconta che secondo la leggenda Tessa aveva messo il teschio rivolto verso Firenze, ma un contadino, urtando il palo per errore, ne aveva cambiato la direzione, ingannando Federico.