La gestione aziendale: riassunto e spiegazione

Di Redazione Studenti.

Gestione aziendale e sua economicità. Cos'è e come funziona: spiegazione e riassunto sui termini della gestione aziendale

GESTIONE AZIENDALE

Come funziona la gestione aziendale?
Come funziona la gestione aziendale? — Fonte: getty-images

Per gestione aziendale si intende l'insieme delle operazioni che l'impresa effettua nel corso della sua vita per realizzare obiettivi diretti dal proprio soggetto economico.

Per capire lo svolgimento della gestione bisogna capire prima i fenomeni elementari, ovvero l'accadimento economico (l'insieme delle operazioni aziendali).

Le singole operazioni trovano la loro aggregazione nei processi economici. I processi economici trovano aggregazione nelle combinazioni economiche, composte da processi parziali, ossia dall'insieme di processi caratterizzati da una funzione e da un insieme di competenze specialistiche applicate al loro svolgimento.

Combinazioni economiche parziali:

  1. Gestione caratteristica: Ricerca e sviluppo, logistica
  2. Gestione finanziaria: Gestione del capitale di rischio e dei diritti di prestito
  3. Gestione patrimoniale e tributaria

GESTIONE AZIENDALE: SIGNIFICATO

Distinguiamo le operazioni di interna gestione, come la trasformazione di materie prime, la gestione di risorse umane, la ricerca e lo sviluppo, la pianificazione e controllo, dalle operazioni di esterna gestione, cioè scambio di risorse e informazioni con l'ambiente esterno.

I due aspetti sono correlati tra loro. La gestione d'azienda può essere studiata sotto un ulteriore punto di vista: ovvero, la distinzione tra aspetto economico (rapporto tra costi e ricavi) e aspetto monetario (flusso di entrate e uscite monetarie).

Nell'ambito di operazioni di esterna gestione troviamo la gestione finanziaria, la quale collega la gestione economica produttiva alla gestione monetaria.

Infatti, all'esterno, si sviluppano movimenti di moneta al sorgere o estinguere di finanziamenti, che prevedono uno scambio di moneta, lunga durata e interessi (di finanziamenti).

Essi si differenziano dai debiti di funzionamento in quanto essi prevedono lo scambio di prodotti finiti, breve durata e non generano interesse.

Distinguiamo le tre fasi di gestione:

  1. Fase di istituzione: Nascita dell'azienda, definizione oggetto e caratteristiche giuridiche.
  2. Fase di funzionamento: Composta da operazioni di interna ed esterna gestione, come finanziamenti attivi/passivi/, approvvigionamento di risorse finanziarie, acquisizione fattori produttivi.
  3. Fase di cessazione: Distinguiamo la cessazione assoluta dove l'azienda viene liquidata volontariamente, in caso di raggiungimento dello scopo, o coatta, quando non si riescono a pagare i creditori.
    Nella cessazione relativa dove troviamo la fase di vendita dell'azienda: cambia, quindi, il soggetto economico tramite fusione, scissione, conferimento (scorporamento dell'azienda) e trasformazione (giuridica).

L'ECONOMICITÀ DELLA GESTIONE

Sussiste, all'interno dell'azienda, un principio fondamentale, quello di economicità. La gestione dell'azienda deve svolgersi attraverso principi e regole che ne possano consentire lo sviluppo in modo duraturo o autonomo. La condizione di equilibrio può essere impiegata attraverso l'analisi di equilibrio economica, cioè i ricavi devono essere adeguati per fronteggiare i costi creando profitti.

Inizialmente l'azienda dovrà investire risorse per l'acquisto di fattori produttivi e non si avranno flussi monetari in entrata, ma successivamente questo mancato equilibrio deve essere risolto poichè ci saranno le vendite dei prodotti creati.

L'equilibrio monetario deve essere conseguito in periodi molto brevi. Questi due equilibri sono correlati tra loro.

L'equilibrio finanziario riguarda anche l'approvvigionamento di flussi finanziari in entrata - uscita nei momenti di criticità.

Pertanto, è opportuno determinare grandezze finanziarie in grado di consentire il monitoraggio del perseguimento dei flussi finanziari in entrata e in uscita. Una prima grandezza è il capitale circolante netto (CCN), cioè l'insieme dei mezzi finanziari già in forma liquida (cassa) e/o destinati a dare origine a entrate/uscite monetarie entro i 12 mesi (crediti/debiti di funzionamento, rimanenze di magazzino).

Oltre al CCN vi è il Cash Flow che permette di indicare le variazioni intervenute, in un certo periodo, nella liquidità dell'impresa per effetto della gestione. Troviamo anche la leva finanziaria che deriva dal confronto tra passività e capitale proprio. Se la leva è positiva il costo dei finanziamenti è inferiore a quando rendono i capitali investiti (l'azienda ha convenienza all'indebitamento), leva negativa, il contrario.

Parliamo di economicità nei gruppi:

  • Economicità di gruppo: All'interno del gruppo aziendale una determinata azienda riesce a conseguire l'autosufficienza economica e l'equilibrio monetario - finanziario ma se uscisse no.
  • Economicità super - aziendale di gruppo: un'azienda facente parte di un gruppo non riesce a conseguire l'autosufficienza economica e l'equilibrio monetario - finanziario ma si ha convenienza nel tenerlo in vita poichè è necessario allo sviluppo di altre attività.

Agire secondo economicità comporta la realizzazione di equilibri gestionali capaci di raggiungere gli obiettivi programmati. Troviamo quindi "l'efficienza", cioè, la capacità di realizzare maggiore produzione con il più basso utilizzo di fattori produttivi, e "l'efficacia", cioè la capacità di raggiungere gli obiettivi prestabiliti.

L'azienda opera in un ambiente incerto, ha un quadro informativo imperfetto e una limitata capacità di prevedere l'esito delle operazioni.

Il rischio è il verificarsi che capitano situazioni sfavorevoli all'economicità dell'azienda. Sul rischio generale non si può intervenire poichè esso è legato alla dinamicità e dall'ambiente. Si può evitare che un rischio specifico si trasformi in danno attuando polizze assicurative:

  • Rischio di credito: Rapporti con un'azienda che non adotta la nostra moneta. Per via delle oscillazioni del valore della moneta si costituisce il fondo oscillazione.
  • Rischio di fornitura: La merce necessaria alla produzione è inutilizzabile. Si creano assicurazioni.
  • Rischio di interesse: L'azienda ha un interesse passivo con tasso variabile dove il tasso può aumentare. Si fanno assicurazioni.
  • Rischio paese: Collegato alle caratteristiche sociali e politiche ove l'azienda risiede.

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